Oenothera biennis L. / Enotera, conosciuta popolarmente come enotera, primula di sera o erba degli asini, è una pianta erbacea biennale della famiglia Onagraceae, descritta da Carl Linnaeus nel 1753. Originaria del Nord America, questa specie fu introdotta in Europa nel XVII secolo e, da allora, si è diffusa in varie parti del mondo grazie alle sue proprietà medicinali e ornamentali. I suoi fiori gialli, che si aprono al tramonto e si chiudono al mattino, sono una caratteristica distintiva, e i suoi semi sono la fonte del pregiato olio di enotera.

Nella tradizione erboristica, l’enotera è apprezzata per le sue molteplici applicazioni terapeutiche, specialmente per quanto riguarda la salute femminile. L’olio estratto dai suoi semi è ricco di acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso essenziale con notevoli proprietà antinfiammatorie. La ricerca scientifica ha esplorato ampiamente i benefici dell’olio di enotera per alleviare i sintomi della sindrome premestruale (SPM), della menopausa e di condizioni della pelle come l’eczema.
Nomi Popolari e Internazionali dell’Enotera
- Italiano: enotera, primula di sera.
- Inglese: common evening primrose, evening primrose, evening star, fever-plant, German rampion, hog weed, King’s cure-all, sundrop.
- Spagnolo: hierba del asno, onagra, prímula.
- Portoghese: canárias, erva-dos-burros, estrela-da-tarde (BR), onagra, prímula, prímula-da-noite, zécora (PT).
- Francese: onagre, onagre bisannuelle, primevère du soir.
- Tedesco: Gemeine Nachtkerze, Nachtkerze.
Sinonimi Botanici dell’Oenothera biennis
Onagra biennis (L.) Scop. è un sinonimo botanico spesso riscontrato nella letteratura più antica. Altri sinonimi includono Oenothera muricata L. e Oenothera suaveolens Desf.
Famiglia Botanica: Onagraceae
La famiglia Onagraceae comprende circa 650 specie di piante erbacee, arbusti e alberi, distribuite in quasi tutto il mondo. Questa famiglia è nota per i suoi fiori vistosi, generalmente con quattro petali e quattro sepali. Altre piante notevoli di questa famiglia includono quelle del genere Fuchsia, conosciute come fucsie.
Parti Utilizzate dell’Enotera
- Foglie
- Olio dei semi
- Radici
- Semi
Usi Etnobotanici e Tradizionali dell’Enotera
- Alleviamento del mal di testa
- Asma
- Contusioni e ferite (uso topico)
- Disturbi gastrointestinali
- Dolori reumatici
- Eczema e altre condizioni della pelle
- Emorroidi (uso topico)
- Obesità
- Sindrome dell’intestino irritabile
- Tosse
Proprietà Terapeutiche dell’Enotera
- Analgesico (uso tradizionale per alleviare il dolore)
- Antinfiammatorio (effetto studiato nella riduzione delle infiammazioni)
- Antispasmodico (uso tradizionale per alleviare gli spasmi muscolari)
- Astringente (contrae i tessuti)
- Demulcente (effetto protettivo e lenitivo studiato sui tessuti irritati)
- Emmenagogo (effetto studiato sulla mestruazione)
- Ipotensivo (effetto studiato nella riduzione della pressione arteriosa)
- Sedativo (effetto studiato sulla calma e sul sonno)
Profilo Fitochimico Dettagliato dell’Enotera
- Acido gamma-linolenico (GLA)
- Acido linoleico
- Acido oleico
- Acido palmitico
- Acido stearico
- Aminoacidi (cisteina, metionina, triptofano)
- Cellulosa
- Flavonoidi
- Mucillagine
- Proteine
- Tannini
Forme di Preparazione e Somministrazione dell’Enotera
- Capsule di olio
- Cataplasma
- Decotto di radici e foglie
- Infuso di foglie
- Olio (uso topico e interno)
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Salute della Donna
L’enotera è spesso combinata con Vitex agnus-castus per potenziare il sollievo dai sintomi della SPM e della menopausa, poiché il Vitex aiuta a regolare i livelli ormonali mentre il GLA dell’enotera agisce sull’infiammazione associata a questi quadri.
Salute della Pelle
Per il trattamento dell’eczema e di altre condizioni della pelle, l’olio di enotera può essere associato all’olio di borragine (Borago officinalis), un’altra fonte ricca di GLA, e alla calendula (Calendula officinalis), nota per le sue proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie.
Ricette e Protocolli di Utilizzo
Capsule per la SPM e la Menopausa
La forma più comune di assunzione dell’olio di enotera è in capsule. La dose consigliata varia, ma generalmente si situa tra 500 e 1000 mg, due o tre volte al giorno. È importante seguire l’indicazione di un professionista della salute per stabilire la dose adeguata.
Uso Topico per l’Eczema
L’olio di enotera può essere applicato direttamente sulla pelle per alleviare secchezza, prurito e infiammazione associati all’eczema. Si consiglia di applicare una piccola quantità sulla zona interessata, due volte al giorno.
Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.
Terapie Associate
Fitoterapia
In fitoterapia, l’olio di enotera è uno degli integratori più diffusi per la salute femminile e per il trattamento di problemi della pelle, essendo spesso consigliato da naturopati e altri professionisti della salute naturale.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali dell’Enotera
Controindicazioni
- Gravidanza: L’uso dell’olio di enotera non è consigliato in gravidanza, poiché può indurre il travaglio.
- Epilessia: Le persone con epilessia o altri disturbi convulsivi devono evitare l’olio di enotera, poiché può aumentare il rischio di convulsioni.
- Disturbi Emorragici: L’enotera può aumentare il rischio di emorragia e non deve essere usata da persone con disturbi emorragici o che assumono farmaci anticoagulanti.
- Uso con Sedativi: Per la sua attività sedativa osservata in alcuni studi, l’uso concomitante con farmaci sedativi o altri depressori del sistema nervoso centrale deve essere fatto con cautela e sotto la guida di un professionista della salute.
Effetti Collaterali
- Disturbi Gastrointestinali: In alcune persone, l’olio di enotera può causare nausea, mal di stomaco o diarrea.
- Mal di Testa: Il mal di testa è un effetto collaterale occasionale.
Curiosità e Fatti Storici
Impollinazione Notturna
I fiori dell’enotera si aprono rapidamente al calare della sera e sono impollinati da falene notturne, uno spettacolo che è tra le caratteristiche più affascinanti della pianta.
Alimento Tradizionale
Le radici dell’enotera erano un alimento importante per diverse tribù native americane, che le cucinavano come patate.
Domande Frequenti sull’Enotera
L’Olio di Enotera Fa Ingrassare?
Non ci sono evidenze che l’olio di enotera causi aumento di peso. Al contrario, alcuni studi suggeriscono che possa favorire la perdita di peso.
Quanto Tempo Impiega l’Olio di Enotera a Fare Effetto?
Gli effetti dell’olio di enotera possono richiedere da alcune settimane ad alcuni mesi per manifestarsi, a seconda della condizione da trattare e della dose utilizzata.
Quali Sono le Controindicazioni dell’Olio di Enotera?
L’olio di enotera non è consigliato in gravidanza, poiché può indurre il travaglio, né per le persone con epilessia o altri disturbi convulsivi, poiché può aumentare il rischio di crisi. Deve essere evitato anche da chi ha disturbi emorragici o assume farmaci anticoagulanti, e richiede cautela in associazione con sedativi.
Come Si Usa l’Olio di Enotera per la Pelle?
Per l’eczema e altre condizioni cutanee, l’olio di enotera può essere applicato direttamente sulla zona interessata, in piccola quantità, due volte al giorno, aiutando ad alleviare secchezza, prurito e infiammazione. Può anche essere assunto per via orale, in capsule, sotto controllo professionale.
Qual È la Differenza tra Enotera e Onagra?
Enotera e onagra sono nomi popolari usati per la stessa pianta, l’Oenothera biennis, accanto ad altre denominazioni come primula di sera ed erba degli asini. La scelta del nome varia in base alla regione o alla tradizione, ma tutti si riferiscono alla stessa specie e allo stesso olio estratto dai suoi semi.
Quali Parti dell’Enotera Sono Utilizzate?
Le parti più utilizzate dell’enotera sono i semi, da cui si estrae l’olio ricco di acido gamma-linolenico (GLA), oltre alle foglie e alle radici, che sono impiegate in infusi e decotti nella medicina tradizionale.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Riferimenti e Studi Scientifici
Studi Scientifici Peer-Reviewed (1)
- PMC2025 Bota VB, et al. A Comparative Analysis of the Polyphenolic Content and Identification of New Compounds from Oenothera biennis L. Species from the Wild Flora. Molecules. 2025.
