Verbascum thapsus L. / Verbasco, conosciuto comunemente come verbasco o tasso barbasso, è una pianta erbacea biennale della famiglia Scrophulariaceae, descritta da Carl Linnaeus nel 1753. Originario dell’Europa, del Nord Africa e dell’Asia, questa specie si è diffusa in diversi continenti grazie alle sue proprietà tradizionali. I suoi fiori gialli, densamente riuniti su un fusto alto, emergono da una rosetta di foglie grandi e vellutate. La pianta viene raccolta al culmine della fioritura per la preparazione di tisane, estratti e altri prodotti fitoterapici.

Nella tradizione erboristica europea, il verbasco occupa un posto di rilievo come pianta espettorante e lenitiva per la gola. Le sue applicazioni tradizionali si estendono dal sollievo della tosse e dell’irritazione respiratoria alla cura delle infiammazioni cutanee per via topica. La pianta è nota per la sua ricca composizione fitochimica, in particolare saponine, mucillagini e flavonoidi, che sostengono le sue proprietà. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) riconosce formalmente l’uso tradizionale del fiore di verbasco per la tosse associata al raffreddore comune e per l’irritazione della gola, sulla base di secoli di uso consolidato, sebbene la ricerca scientifica moderna continui a indagare altri effetti della pianta.
Nomi Popolari e Internazionali del Verbasco
- Italiano: candela regia, orecchio d’orso, tasso barbasso, verbasco.
- Inglese: common mullein, great mullein, velvet mullein, woolly mullein.
- Spagnolo: barbasco, candelaria, gordolobo, verbasco.
- Portoghese: barbasco, vela-de-bruxa (BR), verbasco, verbasco-comum (PT), verbasco-grande.
- Francese: bouillon-blanc, cierge de Notre-Dame, herbe de Saint-Fiacre, molène.
- Tedesco: Himmelsbrand, Königskerze, Wetterkerze, Wollkraut.
Sinonimi Botanici della Verbascum thapsus
Verbascum thapsus L. non possiede sinonimi botanici ampiamente accettati e utilizzati nella letteratura scientifica contemporanea per la riclassificazione tassonomica, e la denominazione originale di Carl Linnaeus del 1753 rimane la più utilizzata e riconosciuta, sebbene alcune fonti possano elencare varianti o nomi obsoleti che non sono considerati sinonimi validi. La specie è tassonomicamente ben stabilita, con poca controversia riguardo alla sua nomenclatura. Vale la pena notare che la Farmacopea Europea, nella monografia della droga vegetale Verbasci flos (fiore di verbasco), riconosce come fonti equivalenti anche Verbascum densiflorum Bertol. e Verbascum phlomoides L., due specie affini i cui fiori vengono tradizionalmente raccolti e commercializzati insieme a quelli di Verbascum thapsus.
Famiglia Botanica: Scrophulariaceae
La famiglia Scrophulariaceae, nota anche come famiglia della scrofularia, è un gruppo diversificato di piante con fiori che comprende circa 1.800 specie in 80 generi, caratterizzata da fiori generalmente bilabiati e frutti capsulari. Molte specie delle Scrophulariaceae sono note per le loro proprietà medicinali, ornamentali o tossiche. Storicamente, questa famiglia era molto più ampia, ma recenti riclassificazioni filogenetiche hanno spostato molti generi verso altre famiglie, come le Plantaginaceae.
Il verbasco condivide caratteristiche morfologiche tipiche della famiglia, incluse le sue vistose fioriture e la struttura del frutto. La famiglia Scrophulariaceae è nota per la produzione di composti bioattivi, come glicosidi iridoidi, saponine e flavonoidi, che contribuiscono alle proprietà di molte delle sue specie, e questa diversità chimica è stata oggetto di ricerca farmacologica, contribuendo allo studio di fitofarmaci e integratori alimentari.
Parti Utilizzate del Verbasco
- Fiori
- Foglie
- Radice
- Semi (non utilizzati nelle preparazioni: contengono rotenone e saponine tossiche)
Usi Etnobotanici e Tradizionali
- Asma e bronchite (uso tradizionale registrato)
- Catarro e congestione nasale
- Cicatrizzazione di ferite ed eruzioni cutanee (uso topico)
- Crup e tosse
- Diarrea (uso tradizionale registrato)
- Infezioni della pelle e piede d’atleta (uso topico)
- Infiammazioni polmonari (uso tradizionale registrato)
- Scottature solari (uso topico)
- Sollievo da coliche e mal d’orecchio
Proprietà Terapeutiche del Verbasco
- Analgesico (uso tradizionale per alleviare il dolore)
- Antibatterico (attività studiata in laboratorio contro batteri come pneumococco, stafilococco ed E. coli)
- Antielmintico (attività studiata contro i vermi)
- Antinfiammatorio (effetto studiato nella riduzione delle infiammazioni)
- Antiossidante (attività studiata contro i radicali liberi)
- Antivirale (attività studiata in laboratorio contro alcuni virus)
- Broncodilatatore (aiuta a dilatare i bronchi)
- Espettorante (aiuta a espellere il muco in eccesso)
- Sedativo (proprietà calmanti)
Profilo Fitochimico Dettagliato del Verbasco
- Flavonoidi
- Glicirrizina
- Glicosidi iridoidi
- Glicosidi ligninici
- Mucillagine
- Oli essenziali
- Polisaccaridi
- Rotenone (nei semi)
- Saponine
- Tannini
Forme di Preparazione e Somministrazione del Verbasco
- Estratto
- Impacco
- Olio (dai fiori)
- Tintura
- Tisana (infuso)
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Problemi Respiratori
La combinazione di verbasco con piantaggine (Plantago major) e altea (Althaea officinalis) è tradizionalmente impiegata per potenziare gli effetti espettoranti e lenitivi sulla gola, ed è una sinergia associata, nella pratica popolare, al sollievo di tosse e irritazione respiratoria. Il verbasco contribuisce con mucillagini e saponine, che aiutano a calmare le vie respiratorie e a favorire l’espettorazione, mentre la piantaggine e l’altea completano con le loro proprietà emollienti e antinfiammatorie, creando un effetto lenitivo e protettivo per il sistema respiratorio.
Infiammazioni Cutanee
Nelle applicazioni topiche, il verbasco è tradizionalmente combinato con calendula (Calendula officinalis) e camomilla (Matricaria chamomilla) nella cura di ferite, eruzioni cutanee e scottature leggere. Le saponine e le mucillagini del verbasco, insieme ai triterpeni della calendula e al camazulene della camomilla, agiscono in modo complementare: questa combinazione è associata alla cicatrizzazione, alla riduzione dell’infiammazione e alla protezione contro le infezioni secondarie della pelle.
Sollievo dal Dolore e dall’Infiammazione
L’associazione di verbasco con salice bianco (Salix alba) e artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è tradizionalmente usata per il sollievo di dolori muscolari e articolari. Il verbasco offre proprietà analgesiche e antinfiammatorie, mentre il salice bianco contiene salicina, un precursore dell’acido salicilico, e l’artiglio del diavolo è ricco di arpagosidi, noti per i loro effetti antinfiammatori. Questa sinergia è tradizionalmente associata al sollievo del dolore e dell’infiammazione; contenendo salicina, va evitata da chi assume anticoagulanti.
Ricette e Protocolli di Utilizzo del Verbasco
Impacco per Ferite
Ingredienti: Foglie fresche di verbasco, acqua calda.
Preparazione: Schiacciare le foglie fresche di verbasco fino a ottenere una pasta e scaldarla leggermente con acqua calda. Applicare direttamente su ferite chiuse, eruzioni cutanee o infiammazioni della pelle, coprendo con un panno pulito e lasciando agire per 30 minuti a 1 ora, 2-3 volte al giorno. Questo impacco è tradizionalmente usato come supporto al comfort locale e al recupero della pelle.
Infuso per Tosse e Irritazione della Gola
Ingredienti: 1 cucchiaino di foglie o fiori secchi di verbasco, 200 ml di acqua bollente, miele (facoltativo).
Preparazione: Mettere le foglie o i fiori in una tazza e aggiungere acqua appena bollita. Coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti, filtrando con attenzione per rimuovere i piccoli peli della pianta, che possono irritare la gola. Dolcificare con miele, se desiderato, e consumare 1 tazza, 2-3 volte al giorno. Questo infuso corrisponde all’uso tradizionale riconosciuto dall’Agenzia Europea per i Medicinali per la tosse associata al raffreddore e l’irritazione della gola.
Olio di Verbasco per il Mal d’Orecchio
Ingredienti: Fiori freschi di verbasco, olio extravergine di oliva.
Preparazione: Riempire un barattolo di vetro con fiori freschi di verbasco e coprire completamente con olio di oliva. Chiudere bene e lasciare macerare in un luogo soleggiato per 2-4 settimane, agitando quotidianamente, quindi filtrare e conservare l’olio in un flacone scuro. Scaldare leggermente l’olio prima dell’uso e applicare 2-3 gocce nell’orecchio interessato, 2-3 volte al giorno, come uso tradizionale per un lieve disagio auricolare. Consultare un medico prima dell’uso, specialmente in caso di sospetta perforazione del timpano.
Tintura di Verbasco per Uso Tradizionale
Ingredienti: 50 g di foglie o fiori secchi di verbasco, 250 ml di alcol al 70%.
Preparazione: Mettere le foglie o i fiori in un barattolo di vetro e coprire con l’alcol, chiudendo ermeticamente e lasciando macerare per 2-4 settimane, agitando quotidianamente. Filtrare attraverso un panno sottile e conservare in un barattolo di vetro scuro. La tintura concentra i composti bioattivi del verbasco; la quantità di gocce diluite in acqua deve essere indicata da un professionista sanitario, senza una dose numerica standard qui riportata, dato che la droga vegetale è tradizionalmente validata solo nella forma di infuso per tosse e irritazione della gola.
Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.
Terapie Associate al Verbasco
Fitoterapia Clinica
Nella fitoterapia clinica moderna, il verbasco viene utilizzato in diverse forme farmaceutiche, tra cui estratti standardizzati, capsule e compresse, spesso titolati in saponine e flavonoidi per standardizzare la qualità del prodotto. La fitoterapia clinica considera il verbasco come coadiuvante tradizionale nei disturbi respiratori, come bronchite e tosse, e nella cura delle infiammazioni. La prescrizione è individualizzata, tenendo conto delle esigenze specifiche di ciascun paziente e delle possibili interazioni con altri farmaci.
Omeopatia
In omeopatia, Verbascum thapsus è un rimedio utilizzato per condizioni respiratorie, come tosse secca e raucedine, e anche per dolori nevralgici facciali. Il rimedio omeopatico viene preparato a partire dalla pianta fresca, seguendo il processo di diluizione e dinamizzazione caratteristico dell’omeopatia, ed è spesso prescritto in potenze basse per sintomi acuti, essendo tradizionalmente indicato in casi di tosse irritativa e dolori che peggiorano con il freddo, secondo la pratica omeopatica.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Verbasco
Controindicazioni Generali
Il verbasco è generalmente considerato sicuro se usato correttamente. Tuttavia, gli individui con allergia nota a piante della famiglia Scrophulariaceae devono evitarne l’uso, e i semi del verbasco contengono rotenone, sostanza tossica, e pertanto non devono essere ingeriti in nessun caso. Le donne in gravidanza e in allattamento devono consultare un professionista sanitario prima di usare il verbasco, poiché non ci sono informazioni sufficienti sulla sicurezza del suo uso in questi periodi, e anche i bambini piccoli devono usarlo sotto supervisione medica.
Effetti Collaterali Comuni
Gli effetti collaterali del verbasco sono rari e generalmente lievi. In alcune persone, il consumo di infusi può causare lieve disagio gastrointestinale, e l’applicazione topica di preparazioni di verbasco può occasionalmente provocare irritazione cutanea in individui sensibili. È importante filtrare bene gli infusi per rimuovere i piccoli peli delle foglie e dei fiori, che possono causare irritazione alla gola.
Interazioni Farmacologiche
Non ci sono interazioni farmacologiche ben documentate per il verbasco. Tuttavia, per le sue proprietà sedative e antinfiammatorie, è consigliabile cautela nel combinare il verbasco con altri farmaci che abbiano effetti simili, come sedativi o antinfiammatori, e consultare sempre un professionista sanitario prima di combinare il verbasco con altri farmaci o integratori, specialmente in caso di terapia continuativa.
Curiosità e Fatti Storici
Il verbasco, con il suo imponente stelo fiorale, era utilizzato nell’antichità come torcia, immergendo lo stelo in sego o cera; da qui derivano alcuni dei suoi nomi popolari, come vela-de-bruxa (candela della strega) o candelaria. Plinio il Vecchio descrisse il suo uso come repellente per pesci, e nel Medioevo la pianta era considerata protettiva contro spiriti maligni e stregoneria. Le sue foglie vellutate diedero origine a nomi come coperta del povero o carta igienica del cowboy in alcune regioni. Carl Linnaeus descrisse la specie nel 1753, consolidandone il nome scientifico, e il verbasco porta con sé una ricca storia di uso popolare, che si estende attraverso diverse culture ed epoche, dall’antichità fino ai giorni nostri.
Domande Frequenti sul Verbasco
La Tisana di Verbasco Può Aiutare con la Tosse?
Sì, la tisana di verbasco è tradizionalmente utilizzata e riconosciuta, anche dall’Agenzia Europea per i Medicinali, per il suo impiego nella tosse associata al raffreddore comune e nell’irritazione della gola. Aiuta a calmare la tosse, facilitando l’eliminazione del muco accumulato nelle vie respiratorie, poiché le mucillagini presenti nella pianta formano uno strato protettivo sulle membrane mucose, alleviando l’irritazione della gola e dei bronchi. È un rimedio tradizionale per tossi secche e produttive, senza sostituire una valutazione medica nei quadri persistenti.
Ci Sono Effetti Collaterali nel Consumo della Tisana di Verbasco?
In genere, la tisana di verbasco è ben tollerata e gli effetti collaterali sono rari e lievi, sebbene alcune persone possano avvertire un lieve disagio gastrointestinale. È fondamentale filtrare bene la tisana per rimuovere i piccoli peli delle foglie e dei fiori, che possono causare irritazione alla gola. Gli individui con allergia a piante della famiglia Scrophulariaceae devono evitarne il consumo, e le donne in gravidanza e in allattamento devono consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Qual È il Modo Migliore di Preparare la Tisana di Verbasco?
Il modo migliore per preparare la tisana di verbasco è per infusione: utilizzare un cucchiaino di foglie o fiori secchi ogni 200 ml di acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. È fondamentale filtrare l’infuso con attenzione, preferibilmente con un filtro da caffè o un panno sottile, per rimuovere i piccoli peli che possono essere irritanti; può essere dolcificato con miele, se desiderato, e consumato tiepido.
Il Verbasco Può Essere Usato per Problemi della Pelle?
Sì, il verbasco possiede proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti che lo rendono utile, nella tradizione erboristica, per i problemi della pelle, potendo essere applicato topicamente sotto forma di impacchi o compresse su ferite chiuse, eruzioni cutanee, scottature lievi e infiammazioni. L’olio di verbasco, preparato a partire dai fiori macerati in olio di oliva, è tradizionalmente usato per il lieve disagio auricolare e le irritazioni cutanee. Eseguire sempre un test di sensibilità su una piccola area di pelle prima di applicarlo su estensioni maggiori.
Chi Non Dovrebbe Usare il Verbasco?
Il verbasco non deve essere usato da persone con allergia nota a piante della famiglia Scrophulariaceae. I semi della pianta sono tossici e non devono essere ingeriti, e le donne in gravidanza e in allattamento devono evitarne l’uso senza consiglio medico. Sebbene non vi siano interazioni farmacologiche ben documentate, è prudente consultare un professionista sanitario se si stanno assumendo altri farmaci, specialmente sedativi o antinfiammatori, per evitare potenziali effetti additivi.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Riferimenti e Studi Scientifici
Fonti Istituzionali (1)
- GOV NCSU Extension. (n.d.). Verbascum thapsus (Common Mullein, Woolly Mullein). Recuperado de NCSU Extension
Letture Complementari (3)
- 2015 CABI Compendium. (2015). Verbascum thapsus (common mullein). Recuperado de CABI Compendium
- 2023 Facebook. (2023). What is common mullein Verbascum thapsus ssp. Recuperado de Facebook
- Wildspecies.ca. (n.d.). Common Mullein (Verbascum thapsus). Recuperado de Wildspecies.ca
