Porcellana (Portulaca oleracea): Proprietà e Benefici

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Portulaca oleracea L. / Porcellana, nota in Italia come porcellana, portulaca o erba grassa, è una pianta succulenta annuale che nelle zone tropicali può comportarsi da perenne. Appartiene alla famiglia delle Portulacaceae, fu descritta da Linneo (Carl Linnaeus) e ha una distribuzione molto ampia, che va dall’Europa e dal Nord Africa al Medio Oriente, all’Asia e alle Americhe. Apprezzata da millenni come alimento e pianta medicinale, la porcellana compare in testi antichi come quelli di Teofrasto e di Plinio il Vecchio. Le foglie carnose e i fusti rossastri concentrano nutrienti e composti bioattivi che suscitano interesse sia in cucina sia nella ricerca.

Porcellana (Portulaca oleracea) in un'illustrazione botanica che mostra fusti succulenti e rossastri, foglie carnose obovate e piccoli fiori gialli a cinque petali, tratti tipici della porcellana.
Fusti succulenti e rossastri, foglie carnose e spatolate e piccoli fiori gialli a cinque petali che si aprono al mattino.

La porcellana è apprezzata per la sua composizione nutrizionale e si distingue come uno degli ortaggi a foglia più ricchi di acidi grassi omega-3, in particolare di acido alfa-linolenico (ALA). Offre inoltre buone quantità di vitamine e minerali essenziali. La facilità di coltivazione e la capacità di adattarsi ad ambienti molto diversi ne hanno favorito l’ampia diffusione e l’impiego in numerose culture. La ricerca scientifica moderna sta esaminando molti di questi usi tradizionali, e una parte di essi trova riscontro in studi di laboratorio e in studi clinici ancora preliminari. Nel complesso, questo quadro consolida la reputazione della pianta come alimento prezioso, senza farne un sostituto delle cure mediche.

Nomi Popolari e Internazionali della Porcellana

  • Italiano: erba grassa, porcellana, portulaca.
  • Francese: pourpier, pourpier commun, pourpier maraîcher.
  • Inglese: common purslane, fatweed, garden purslane, little hogweed, pigweed, pursley, pussley, wild portulaca.
  • Portoghese: beldroega, beldroega-comum (Portogallo); beldroega, bredo-de-porco, caaponga, porcelana, portulaca, salada-de-negro, verdolaga (Brasile).
  • Spagnolo: verdolaga, verdolaga común.
  • Tedesco: Echter Portulak, Gemüse-Portulak, Portulak, Sommerportulak.

Sinonimi Botanici di Portulaca oleracea

Nel corso della storia la Portulaca oleracea L. ha accumulato diversi sinonimi botanici, riflesso della sua ampia distribuzione e delle variazioni morfologiche che hanno indotto botanici di epoche diverse a descrivere forme o varietà della pianta come taxa separati. Tra i più citati figurano Portulaca officinarum Crantz e Portulaca hortensis Rupr. L’elenco seguente riunisce, in ordine alfabetico, i principali nomi attribuiti alla specie.

  • Portulaca granulato-stellulata (Poelln.) Ricceri & Arrigoni
  • Portulaca hortensis Rupr.
  • Portulaca neglecta Mackenzie & Bush
  • Portulaca nitida (Danin & H.G. Baker) Ricceri & Arrigoni
  • Portulaca officinarum Crantz
  • Portulaca oleracea subsp. sylvestris Čelak.
  • Portulaca oleracea var. sylvestris DC.
  • Portulaca retusa Engelm.

Famiglia Botanica: Portulacaceae

La Portulaca oleracea appartiene alla famiglia delle Portulacaceae, un gruppo di piante dicotiledoni caratterizzato da specie succulente. Molte di esse si sono adattate ad ambienti aridi grazie alle foglie carnose e alla capacità di immagazzinare acqua, che conferisce loro resistenza alla siccità. Nella circoscrizione tradizionale la famiglia comprendeva circa 20 generi e oltre 500 specie, diffuse soprattutto nelle regioni temperate e tropicali. Le classificazioni filogenetiche più recenti hanno però ristretto le Portulacaceae praticamente al solo genere Portulaca, trasferendo diversi ex membri in famiglie come Montiaceae e Talinaceae. Molte specie del gruppo sono coltivate come piante ornamentali, alimentari o medicinali: un esempio è la portulaca da fiore (Portulaca grandiflora), parente ornamentale della porcellana con cui a volte viene confusa nel nome comune.

Parti Utilizzate della Porcellana

  • Fiori
  • Foglie
  • Fusti
  • Semi

In cucina si utilizzano soprattutto le foglie e i fusti teneri, mentre anche i semi sono stati oggetto di studi fitochimici e di sperimentazioni cliniche sul metabolismo.

Usi Etnobotanici e Tradizionali

  • Alimentazione: consumata come ortaggio a foglia in insalate, zuppe e stufati in numerose culture, dall’Europa e dal Nord Africa al Medio Oriente, all’Asia e al Messico.
  • Medicina ayurvedica: impiego tradizionale documentato come diuretico, come antinfiammatorio e nei disturbi della pelle.
  • Medicina popolare: apprezzata in varie tradizioni come alimento-rimedio per il suo profilo nutrizionale, senza che questo uso diffuso significhi un’efficacia dimostrata per ogni singolo disturbo.
  • Medicina tradizionale cinese: usata tradizionalmente in caso di infezioni intestinali, diarrea, dissenteria, infezioni delle vie urinarie e punture d’insetto.
  • Uso topico: foglie fresche pestate applicate, secondo la tradizione, su piccole ferite, punture d’insetto e irritazioni cutanee.

Proprietà Terapeutiche della Porcellana

Le proprietà elencate di seguito riassumono ciò che la tradizione e la ricerca attribuiscono alla porcellana. La maggior parte è stata osservata in studi di laboratorio e su animali, e nessuna sostituisce la valutazione e le cure mediche.

  • Analgesico (riduzione del dolore osservata in modelli animali)
  • Antimicrobico (azione contro i microrganismi osservata in laboratorio)
  • Antinfiammatorio (attività descritta in studi di laboratorio e su animali)
  • Antiossidante (neutralizzazione dei radicali liberi in saggi di laboratorio)
  • Antiulceroso (protezione della mucosa gastrica osservata in modelli animali)
  • Cardioprotettivo (protezione cardiovascolare suggerita da studi sperimentali, ancora oggetto di ricerca)
  • Cicatrizzante (uso tradizionale su piccole ferite, con il supporto di studi su animali)
  • Diuretico (aumento del volume urinario secondo l’uso tradizionale)
  • Epatoprotettivo (protezione del fegato osservata in modelli animali)
  • Immunomodulante (modulazione della risposta immunitaria osservata in laboratorio)
  • Ipocolesterolemizzante (riduzione del colesterolo indagata in studi preliminari)
  • Ipoglicemizzante (possibile riduzione della glicemia, effetto ancora oggetto di ricerca)
  • Miorilassante (rilassamento muscolare descritto in studi sperimentali)
  • Neuroprotettivo (protezione delle cellule nervose osservata in studi sperimentali)

Evidenze Scientifiche sulla Porcellana

La Portulaca oleracea suscita un interesse crescente nella comunità scientifica. Le revisioni della letteratura descrivono attività neuroprotettive, antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie, osservate in gran parte in saggi di laboratorio e in modelli animali. Anche la ricchezza di acidi grassi omega-3 (ALA), di vitamine A, C ed E e di minerali è oggetto di ricerca, soprattutto per il ruolo della pianta come alimento ad alta densità nutrizionale. L’attività antimicrobica contro diversi batteri patogeni è stata documentata in laboratorio, mentre studi in vivo su animali hanno registrato un’azione antinfiammatoria associata alla riduzione degli enzimi coinvolti nel processo infiammatorio.

In ambito metabolico, piccoli studi clinici e metanalisi recenti valutano l’effetto del consumo di porcellana su glicemia, insulina e profilo lipidico nelle persone con diabete di tipo 2. Gli studi condotti con i semi della pianta hanno registrato una riduzione di glucosio, trigliceridi e colesterolo totale, oltre a un aumento del colesterolo HDL, risultato che spiega l’interesse cardiometabolico per la specie. Questi dati, tuttavia, non consentono ancora di considerare un fatto accertato il possibile effetto ipoglicemizzante o cardioprotettivo. Il tema resta oggetto di ricerca e non autorizza l’uso della pianta al posto dei farmaci prescritti.

Profilo Fitochimico Dettagliato della Porcellana

Il profilo chimico della porcellana combina nutrienti e metaboliti secondari, e i gruppi seguenti ricorrono spesso nelle revisioni dedicate alla specie.

  • Acidi grassi polinsaturi: acido alfa-linolenico (ALA), della serie omega-3, accompagnato da acido linoleico, della serie omega-6.
  • Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido ossalico.
  • Alcaloidi, tra cui le oleraceine descritte nella specie.
  • Antiossidanti: acido ascorbico, alfa-tocoferolo, carotenoidi (beta-carotene, luteina, zeaxantina), flavonoidi (apigenina, kaempferolo, quercetina), glutatione.
  • Composti fenolici.
  • Minerali: calcio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame, zinco.
  • Mucillagini.
  • Saponine.
  • Triterpenoidi.
  • Vitamine: vitamina A (beta-carotene), vitamine del gruppo B (folato, niacina, piridossina), vitamina C (acido ascorbico), vitamina E (alfa-tocoferolo).

Forme di Preparazione e Somministrazione della Porcellana

  • Cataplasma
  • Decotto
  • Estratto (fluido, secco)
  • Impacchi
  • Infuso (tisana)
  • Succo fresco
  • Tintura
  • Uso culinario (insalate, minestre, verdure saltate)

Nella pratica domestica prevalgono l’uso culinario e le applicazioni topiche, mentre per estratti e tinture quantità e durata d’uso vanno stabilite su indicazione di un professionista.

Sinergia con Altre Piante Medicinali

Metabolismo del Glucosio

Nella tradizione fitoterapica la porcellana viene spesso associata ad altre piante studiate per un possibile effetto sulla glicemia, partendo dall’idea che composti bioattivi diversi agiscano su vie metaboliche distinte e si completino a vicenda. Questo effetto ipoglicemizzante è ancora oggetto di ricerca e può sommarsi a quello degli antidiabetici. Per questo motivo l’associazione va intesa soltanto come uso tradizionale, che non sostituisce la terapia convenzionale né rende superflui il controllo medico e il monitoraggio della glicemia.

Processi Infiammatori

Accanto a piante usate tradizionalmente come antinfiammatorie, la porcellana entra in combinazioni che la tradizione impiega per i disturbi di tipo infiammatorio. Questa pratica si basa sulla presenza di acidi grassi omega-3 e di flavonoidi che hanno mostrato attività antinfiammatoria in studi di laboratorio. Questo effetto combinato, però, non è stato dimostrato in modo coerente nell’uomo, motivo per cui tali associazioni vanno considerate un dato della tradizione e non una promessa di sollievo.

Salute Cardiovascolare

Insieme a piante che la tradizione associa al benessere del cuore e all’equilibrio del profilo lipidico, la porcellana è usata tradizionalmente come parte di un’alimentazione orientata alla salute cardiovascolare. Il suo contenuto di omega-3 e di antiossidanti è indagato in studi su colesterolo, protezione dei vasi sanguigni e funzione cardiaca, ma questi effetti restano oggetto di ricerca e hanno senso solo all’interno di un piano di salute globale, seguito da un professionista.

Ricette e Protocolli di Utilizzo

Cataplasma per Infiammazioni Cutanee

Ingredienti: foglie fresche di porcellana.

Preparazione: Pestare le foglie fresche fino a ottenere una pasta, applicarla direttamente su piccole ferite, punture d’insetto o zone di pelle irritata e coprire con un panno pulito, lasciando agire da 20 a 30 minuti. L’applicazione può essere ripetuta secondo necessità ed è usata tradizionalmente per alleviare le irritazioni e accompagnare la cicatrizzazione delle lesioni superficiali. Questo uso si basa sulla documentazione tradizionale dell’azione antinfiammatoria e cicatrizzante della pianta. Le ferite profonde, infette o che non si rimarginano devono essere valutate da un professionista sanitario, e la pasta va sospesa al primo segno di arrossamento o prurito.

Infuso per la Digestione e il Benessere Generale

Ingredienti: una piccola quantità di foglie fresche o secche di porcellana e una tazza di acqua bollente.

Preparazione: Versare l’acqua bollente sulle foglie, lasciare in infusione da 5 a 10 minuti e filtrare prima di bere. Secondo la tradizione, l’infuso si beve dopo i pasti come supporto alla digestione oppure in altri momenti della giornata per l’apporto nutrizionale, sempre in modo occasionale e moderato. La quantità di foglie e la frequenza d’uso vanno definite con un professionista sanitario, da consultare soprattutto in caso di calcoli renali pregressi, gravidanza o assunzione di farmaci per il diabete.

Insalata di Porcellana Fresca

Ingredienti: foglie e fusti teneri di porcellana, pomodoro, cetriolo, cipolla, olio d’oliva e limone.

Preparazione: Unire le foglie e i fusti teneri di porcellana a un’insalata verde con pomodoro, cetriolo e cipolla e condire con una leggera emulsione di olio d’oliva e limone. La porcellana aggiunge un sapore leggermente acidulo e salato, una consistenza croccante e un apporto significativo di nutrienti, e fa dell’insalata un’opzione rinfrescante per tutti i giorni.

Porcellana Saltata in Padella

Ingredienti: foglie e fusti teneri di porcellana, aglio tritato e olio d’oliva.

Preparazione: Saltare in padella le foglie e i fusti teneri con l’aglio tritato e l’olio per qualche minuto, finché diventano morbidi, e servire come contorno ai piatti principali oppure aggiungere a frittate, zuppe e stufati. È un modo gustoso di portare la porcellana in tavola, e la cottura rapida conserva buona parte dei nutrienti, pur riducendo un po’ quelli più sensibili al calore, come la vitamina C.

Succo Verde con Porcellana

Ingredienti: una manciata di porcellana fresca, mela, cetriolo, zenzero e acqua di cocco.

Preparazione: Frullare la porcellana con la mela, il cetriolo, lo zenzero e l’acqua di cocco, filtrare se si preferisce e bere subito. La preparazione offre un apporto concentrato di vitamine, minerali e antiossidanti. Il succo è un modo pratico per aumentare il consumo quotidiano di verdure verdi, ma poiché concentra anche gli ossalati della pianta, chi ha una storia di calcoli renali dovrebbe berlo solo di tanto in tanto e su indicazione di un professionista.

Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.

Terapie Associate

Fitoterapia Clinica

In fitoterapia clinica l’interesse per la porcellana riguarda gli estratti valutati nelle ricerche sui disturbi metabolici, infiammatori e cardiovascolari. Gli studi mettono in evidenza le attività antinfiammatoria e antiossidante e il possibile effetto ipoglicemizzante, ancora oggetto di ricerca. Qualsiasi uso che vada oltre l’alimentazione deve essere prescritto e seguito da un professionista sanitario, che valuta la dose, la durata del trattamento e le interazioni con i farmaci in uso.

Medicina Tradizionale Cinese (MTC)

Nella MTC la porcellana, chiamata ma chi xian, è impiegata tradizionalmente in caso di infezioni intestinali, diarrea, dissenteria, infezioni delle vie urinarie e punture d’insetto. La tradizione la classifica come erba di natura fredda e sapore acido, con la funzione di “dissipare il calore e disintossicare”. Questi concetti, propri di quel sistema, ne orientano l’uso per riequilibrare l’organismo e sostenere le funzioni digestiva e urinaria, senza equivalenza diretta con le diagnosi della medicina occidentale.

Nutrizione Funzionale

Nella nutrizione funzionale la porcellana rientra in menu pensati per diversificare l’apporto di omega-3 di origine vegetale, vitamine e minerali. Per questo diventa particolarmente interessante nelle diete vegetariane e vegane, in cui le fonti di omega-3 sono spesso limitate. L’obiettivo è sostenere la salute cardiovascolare e cerebrale e l’equilibrio dei processi infiammatori all’interno di un’alimentazione varia. L’organismo, però, converte solo una piccola parte dell’ALA nelle forme a catena lunga (EPA e DHA), e nessun singolo alimento basta a prevenire le malattie croniche.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali della Porcellana

Controindicazioni Generali

La porcellana è controindicata nelle persone con allergia nota alla pianta o ad altre specie della famiglia delle Portulacaceae. Contiene ossalati e richiede quindi moderazione in chi ha una storia di calcoli renali di ossalato di calcio. Un consumo eccessivo può contribuire alla formazione di calcoli nelle persone predisposte. La letteratura medica riporta inoltre casi di nefropatia da ossalati associati all’ingestione di grandi quantità della pianta. Per questo motivo chi soffre di malattie renali o è predisposto ai problemi renali dovrebbe consumarla con moderazione e sotto controllo medico.

Gravidanza e Allattamento

Per la porcellana è documentato un uso tradizionale come stimolante uterino, e la pianta ha anche fama di effetto emmenagogo. Per questo è opportuno evitare in gravidanza le quantità medicinali concentrate, come estratti, tinture, succhi concentrati o infusi frequenti. Questa avvertenza non riguarda l’uso delle foglie in un’insalata occasionale, dato che il consumo saltuario come alimento è generalmente considerato sicuro. Durante l’allattamento mancano studi di sicurezza che dimostrino l’innocuità delle quantità medicinali, e la prudenza consiglia di consultare un professionista sanitario prima di qualsiasi uso regolare o in porzioni più abbondanti, sia in gravidanza sia durante l’allattamento.

Interazioni Farmacologiche

È documentato un possibile effetto ipoglicemizzante che può sommarsi a quello degli antidiabetici, un dato emerso dagli studi che è ancora oggetto di ricerca e non va considerato un fatto accertato. Ciononostante, chi assume farmaci per il diabete dovrebbe monitorare la glicemia e parlarne con il medico prima di consumare la pianta in quantità medicinali. Per le sue proprietà diuretiche, la porcellana potrebbe in teoria potenziare l’effetto dei farmaci diuretici e favorire uno squilibrio elettrolitico. Anche chi usa anticoagulanti, come il warfarin, dovrebbe chiedere un parere prima di ricorrere a estratti o integratori della pianta, perché questa possibile interazione è stata poco studiata e comporta il rischio di alterare la coagulazione. Prima di associare la porcellana a qualsiasi farmaco, consultare un professionista sanitario.

Effetti Collaterali Comuni

Gli effetti collaterali della porcellana sono in genere rari e lievi, ma nelle persone sensibili il consumo può causare nausea, vomito o reazioni allergiche cutanee. L’applicazione topica può occasionalmente provocare dermatite da contatto. Dosi elevate di estratto sono state associate a danni epatici e renali in modelli animali. Questi effetti non sono comuni nell’uomo con un consumo moderato, ma ribadiscono la necessità di evitare l’uso prolungato di preparati concentrati. In presenza di qualsiasi reazione avversa occorre sospendere l’uso e consultare un professionista sanitario.

Curiosità e Fatti Storici

La porcellana viene spesso citata tra gli ortaggi a foglia più nutrienti, grazie alla ricchezza di acidi grassi omega-3, vitamine A, C ed E e minerali essenziali. Il suo uso come alimento e rimedio risale a migliaia di anni fa, con menzioni nei testi di Teofrasto, nel IV secolo a.C., e di Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia. In India, dove è conosciuta come kulfa, la pianta è molto usata in cucina e nella medicina tradizionale. La notevole resistenza le permette di crescere in suoli poveri e in condizioni avverse, il che in alcuni contesti la rende un’erba infestante e, allo stesso tempo, una preziosa fonte di cibo.

Il sapore leggermente acidulo e salato della porcellana è dovuto alla presenza degli acidi ossalico e malico, che conferiscono alla pianta il suo caratteristico profilo organolettico. La specie attira l’attenzione dei botanici anche perché riesce ad alternare la fotosintesi di tipo C4 e il metabolismo acido delle crassulacee (CAM) nei periodi di siccità, un meccanismo che aiuta a spiegare la sua tolleranza agli ambienti caldi e secchi.

Domande Frequenti sulla Porcellana

La Porcellana Aiuta a Dimagrire?

Pur essendo nutriente e poco calorica, la porcellana non dispone di prove scientifiche solide che dimostrino un effetto dimagrante di per sé. Può entrare come complemento sano in una dieta equilibrata, associata a uno stile di vita attivo, e contribuire al senso di sazietà e all’apporto di nutrienti senza aggiungere molte calorie. Inserirla nel menu sostiene quindi la salute generale e può favorire il controllo del peso solo in modo indiretto.

La Porcellana È Sicura per Tutti?

No, la porcellana non è sicura per tutti, e le persone allergiche alla pianta o con una storia di calcoli renali devono essere caute a causa dell’elevato contenuto di ossalati. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare le quantità medicinali concentrate, dato che è documentato un uso tradizionale come stimolante uterino, e chi allatta dovrebbe consultare un professionista sanitario prima di un uso regolare. Anche chi assume anticoagulanti, diuretici o farmaci per il diabete ha bisogno di un parere professionale, perché il possibile effetto ipoglicemizzante della pianta, ancora oggetto di ricerca, può sommarsi a quello degli antidiabetici.

Chi Ha Calcoli Renali Può Consumare la Porcellana?

La porcellana contiene ossalati, quindi il consumo richiede moderazione per chi ha una storia di calcoli renali di ossalato di calcio. La letteratura medica descrive casi di nefropatia da ossalati associati all’ingestione di grandi quantità della pianta, il che rende sconsigliabile l’uso quotidiano in succhi, estratti o porzioni abbondanti per chi ha già avuto calcoli. In questi casi la scelta più prudente è stabilire frequenza e quantità adeguate con il nefrologo o il nutrizionista.

La Porcellana Può Essere Consumata Cruda?

Sì, le foglie e i fusti teneri della porcellana si possono mangiare crudi in insalata, uno dei modi più diffusi di gustare la pianta, con il suo sapore leggermente acidulo e salato e la sua consistenza croccante. Il consumo a crudo preserva meglio i nutrienti sensibili al calore, come la vitamina C e alcuni composti antiossidanti. Prima di servirli conviene lavare bene foglie e fusti per rimuovere terra e altri residui.

Come Riconoscere la Porcellana?

La porcellana (Portulaca oleracea) si riconosce facilmente dai fusti rossastri e succulenti, prostrati o semieretti, che formano tappeti aderenti al suolo. Le foglie sono carnose, di forma da obovata a spatolata e di colore verde brillante. I piccoli fiori gialli, a cinque petali, si aprono solo per qualche ora nelle mattine soleggiate. L’aspetto succulento e la crescita strisciante sono gli indizi più utili e, poiché altre piante striscianti possono essere confuse con essa, va raccolta per il consumo solo quando l’identificazione è certa.

Qual È il Modo Migliore di Consumare la Porcellana per Assumere Omega-3?

Consumare le foglie e i fusti freschi in insalate o succhi è un buon modo per sfruttare i nutrienti della porcellana, omega-3 compresi. Poiché il calore può degradare parte degli acidi grassi più delicati, il consumo a crudo è preferibile per massimizzare l’assunzione di omega-3, sia nelle insalate fresche sia nei succhi verdi. Chi ha una storia di calcoli renali dovrebbe comunque mantenere porzioni moderate a causa degli ossalati.

Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.

Riferimenti e Studi Scientifici

5 Riferimenti Citati

Livello di Evidenza: 🥈 Moderato

Basato su 5 riferimenti citati (5 Peer-Reviewed).

  1. PMC2023 Abbasi S, et al. The effects of purslane (Portulaca oleracea) on glycemic indices: A GRADE-assessed systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Phytother Res. 2023.
  2. PMC2022 Ebrahimian Z, et al. Effects of Portulaca oleracea L. (purslane) on the metabolic syndrome: A review. Iran J Basic Med Sci. 2022.
  3. PMC2023 Ghorani V, et al. Phytochemical Characteristics and Anti-Inflammatory, Immunoregulatory, and Antioxidant Effects of Portulaca oleracea L.: A Comprehensive Review. Evid Based Complement Alternat Med. 2023.
  4. PMC2017 Iranshahy M, et al. A review of traditional uses, phytochemistry and pharmacology of Portulaca oleracea L. J Ethnopharmacol. 2017.
  5. PMC2022 Jalali J, et al. Ameliorative effects of Portulaca oleracea L. (purslane) on the metabolic syndrome: A review. J Ethnopharmacol. 2022.
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Porcellana (Portulaca oleracea): nomi comuni, usi tradizionali, profilo ricco di omega-3, ricette di cucina e precauzioni su ossalati e gravidanza.

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