Pilosella officinarum Vaill. / Pilosella, conosciuta popolarmente come orecchio di topo in alcune regioni, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale. Si riconosce facilmente dai fiori gialli e dalle foglie ricoperte di peli, che le conferiscono una consistenza vellutata. Nel corso della storia la medicina tradizionale europea ha apprezzato la pilosella soprattutto come diuretico e astringente blando, attribuendole anche un’azione antinfiammatoria. Ancora oggi la pianta compare in diverse preparazioni fitoterapiche.

Adattata ai terreni secchi e soleggiati, questa pianta singolare è stata oggetto di studi fitochimici che hanno individuato composti bioattivi come l’umbelliferone e diversi triterpenoidi. Il suo impiego risale al Medioevo, quando veniva usata per sostenere le funzioni di eliminazione dell’organismo, in particolare quelle renali. Nonostante la robustezza e la facilità con cui si diffonde, la pilosella conserva un profilo d’uso medicinale che la colloca tra le piante di interesse per la ricerca.
Nomi Popolari e Internazionali della Pilosella
- Francese: épervière piloselle, herbe à l’épervier, oreille de rat, oreille de souris, piloselle, veluette.
- Inglese: hawkweed, mouse ear hawkweed, mouse-ear hawkweed, mouseear hawkweed.
- Italiano: orecchio di topo, pelosella, pilosella, sparviere pelosetto.
- Portoghese: orelha-de-lebre, orelha-de-rato, pilosela, pilosela-das-boticas.
- Spagnolo: árnica, cepillo, hierba de la salud, oreja de ratón, pilosela, vellosilla, velosilla.
- Tedesco: Gewöhnliches Habichtskraut, Kleines Habichtskraut, Langhaariges Habichtskraut, Mausohrhabichtskraut.
Sinonimi Botanici di Pilosella officinarum
La Pilosella officinarum Vaill. riunisce un lungo elenco di sinonimi botanici, riflesso della complessità tassonomica del gruppo e delle riclassificazioni che la specie ha subito nel corso della storia. Il sinonimo più comune e più riconosciuto è Hieracium pilosella L., ancora frequente nella letteratura scientifica e divulgativa. Hieracium velutinum Hegetschweiler e Pilosella officinarum subsp. velutina (Hegetschweiler) Fuchs indicano invece varianti o sottospecie. Conoscere questi nomi è essenziale per identificare la pianta con precisione nei diversi contesti botanici e farmacologici, anche perché buona parte degli studi chimici che la riguardano è stata pubblicata con il nome Hieracium pilosella.
L’elenco completo comprende diverse denominazioni storiche e regionali, come Hieracium albofloccosum (Nägeli & Peter) Prain, Hieracium kemulariae Üksip, Hieracium leucopsilon Arv.-Touv., Hieracium melanops (Peter) J.Weiss, Hieracium obscurisquamum (Nägeli & Peter) Prain, Hieracium paradoxum Kem.-Nath., Hieracium tricholepium (Nägeli & Peter) Prain, Hieracium trichosoma (Peter) J.Weiss, Pilosella angustella Norrl., Pilosella melanops (Peter) Dostál, Pilosella micradenophora Dostál, Pilosella tricholepia (Nägeli & Peter) Dostál e Pilosella urnigera Norrl. Benché oggi siano poco usati, questi nomi restano importanti per la ricerca storica e per chi segue l’evoluzione tassonomica della specie.
Famiglia Botanica: Asteraceae
La Pilosella officinarum appartiene alla famiglia delle Asteraceae, un tempo chiamata Compositae, una delle famiglie di piante da fiore più ampie e diversificate. Il gruppo si caratterizza per le infiorescenze a capolino, nelle quali piccoli fiori si raggruppano fino a formare una struttura che ricorda un unico fiore. All’interno della famiglia la pilosella fa parte della tribù Cichorieae, la stessa del tarassaco. Nel loro insieme le Asteraceae hanno un’ampia distribuzione nel mondo e comprendono molte specie di grande importanza economica, alimentare e medicinale, come la lattuga, la camomilla e il girasole.
La famiglia spicca anche per la ricca composizione fitochimica, che riunisce un’ampia gamma di composti bioattivi come flavonoidi, lattoni sesquiterpenici e oli essenziali. Questi composti spiegano l’interesse medicinale di molte sue specie in fitoterapia. Tale diversità chimica e morfologica aiuta a capire l’adattabilità del gruppo e il suo successo ecologico in habitat molto diversi in tutto il mondo.
Parti Utilizzate della Pilosella
- Foglie
- Parti aeree fiorite
- Radici
Le ricette tradizionali descritte in questo articolo impiegano le parti aeree essiccate della pianta, che costituiscono anche la base delle tinture e della maggior parte delle preparazioni in commercio.
Usi Etnobotanici e Tradizionali
La Pilosella officinarum vanta una lunga storia nella medicina popolare europea, che la impiegava per una varietà di disturbi, dai problemi respiratori a quelli gastrointestinali. L’uso come diuretico era il più apprezzato, con lo scopo tradizionale di favorire l’eliminazione dei liquidi e sostenere le funzioni renali e urinarie.
Tra gli usi etnobotanici più citati figurano l’applicazione nelle affezioni cutanee, come infiammazioni e ferite, l’impiego nei disturbi gastrici e intestinali, come la diarrea, e l’uso nei fastidi urinari, come quelli della cistite. La tradizione ricorreva alla pianta anche come espettorante e antitussivo in caso di asma, bronchite, pertosse e tosse comune. Esistono inoltre testimonianze del suo uso per contenere i sanguinamenti mestruali eccessivi e la tosse con sangue. Queste fonti mostrano l’ampiezza dell’uso storico, ma non sostituiscono l’assistenza medica, perché asma, pertosse, cistite, sanguinamento mestruale abbondante e tosse con sangue sono situazioni che oggi richiedono diagnosi e controllo da parte di un professionista.
Proprietà Terapeutiche della Pilosella
- Antinfiammatoria (attribuzione tradizionale, con un’azione indagata solo in studi preliminari)
- Antiossidante (attività misurata negli estratti della pianta, in studi di laboratorio)
- Antisettica (attività antimicrobica osservata in studi di laboratorio, senza conferma clinica)
- Antispasmodica (uso tradizionale per alleviare coliche e spasmi)
- Antitussiva (impiego tradizionale come calmante della tosse)
- Astringente (contrae i tessuti superficiali, base dell’uso tradizionale nelle diarree lievi e nelle piccole ferite)
- Cicatrizzante (uso tradizionale sulle piccole ferite, senza conferma clinica)
- Diuretica (aumento del volume urinario descritto dalla tradizione e valutato in uno studio sugli animali)
- Espettorante (tradizionalmente usata per favorire l’espulsione del muco)
Profilo Fitochimico Dettagliato della Pilosella
Il profilo fitochimico della Pilosella officinarum è complesso e variegato, e in parte aiuta a comprendere gli usi tradizionali attribuiti alla pianta. Tra i composti più studiati c’è l’umbelliferone (7-idrossicumarina), una cumarina a cui si attribuisce un ruolo nelle azioni diuretica e antinfiammatoria, sebbene questo legame attenda ancora conferma. Già negli anni Cinquanta alcuni ricercatori francesi testarono l’estratto di pilosella e la stessa 7-idrossicumarina su colture di batteri del genere Brucella, in esperimenti di laboratorio sul loro potenziale antibatterico. Le cumarine formano un gruppo ampio, che include sostanze con attività antinfiammatoria e, in alcuni casi, anticoagulante. Questo potrebbe spiegare parte degli usi tradizionali e giustifica la cautela in chi assume anticoagulanti.
Oltre all’umbelliferone, la pianta è ricca di triterpenoidi, e il taraxasterolo figura tra i principali costituenti identificati con metodi cromatografici. Sono presenti anche altri fitosteroli 4,4-dimetilati, come l’alfa- e la beta-amirina, il taraxerolo e il fern-7-en-3beta-olo, studiati per possibili effetti antinfiammatori ed epatoprotettivi, ancora senza conferma nell’uomo.
La pianta contiene inoltre flavonoidi e acidi fenolici, il cui contenuto totale è stato quantificato in studi analitici. Un altro lavoro ha messo a punto un metodo specifico per misurare i derivati dell’acido caffeoilchinico presenti nella pianta. L’attività antiossidante di questi estratti è stata confermata in saggi di laboratorio, un risultato promettente che però non equivale a un effetto protettivo dimostrato nell’organismo umano.
Forme di Preparazione e Somministrazione della Pilosella
- Capsule
- Estratto fluido
- Estratto secco
- Tintura
- Tisana (infuso)
Le tinture e le tinture madri della pianta sono già state analizzate per il contenuto e la stabilità dei loro costituenti, un aspetto importante perché la concentrazione dei composti attivi può variare molto tra prodotti, lotti e metodi di preparazione.
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Salute delle Vie Urinarie
Per il suo uso tradizionale come diuretico, nella fitoterapia popolare la Pilosella officinarum viene spesso associata ad altre piante legate alle vie urinarie. La combinazione più citata riunisce l’uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi), nota per l’azione antisettica urinaria, e l’equiseto (Equisetum arvense), usato per tradizione come diuretico e remineralizzante. La tradizione impiega queste formule come supporto nei lievi fastidi urinari e nel drenaggio dei liquidi. Cistite, uretrite e calcoli renali richiedono però una diagnosi e una gestione medica. Inoltre ogni pianta della formula ha controindicazioni proprie, come l’uva ursina, che non è destinata a un uso prolungato.
Supporto Respiratorio
Nei disturbi respiratori la pilosella compare in miscele con piante espettoranti e di tradizione antinfiammatoria. L’edera (Hedera helix), le cui saponine sono associate alla fluidificazione del muco, e il timo (Thymus vulgaris), di lunga tradizione antisettica e spasmolitica, completerebbero il ruolo antitussivo attribuito alla pilosella in preparazioni usate come supporto in caso di tosse e bronchite lievi. Asma, mancanza di respiro e tosse persistente richiedono una valutazione medica. Quanto all’edera, va usata solo in prodotti formulati per uso interno, poiché la pianta fresca può essere tossica.
Ricette e Protocolli di Utilizzo
Infuso Diuretico Tradizionale
Ingredienti: 1 cucchiaio di parti aeree essiccate di Pilosella officinarum e 250 ml di acqua bollente.
Preparazione: Mettere la pianta in una tazza, aggiungere l’acqua bollente, coprire e lasciare in infusione da 10 a 15 minuti; poi filtrare e bere tiepido, preferibilmente tra un pasto e l’altro. Prima dell’uso è bene consultare un professionista della salute per stabilire la quantità giornaliera e la durata dell’assunzione, dato che mancano studi solidi sulla sicurezza a lungo termine. La tradizione impiega questo infuso in caso di ritenzione idrica, ma un gonfiore persistente alle gambe o al viso può indicare un problema cardiaco o renale e richiede una valutazione medica.
Tintura Tradizionale per le Vie Urinarie
Ingredienti: 50 g di parti aeree essiccate di Pilosella officinarum e 250 ml di alcol di cereali al 70%.
Preparazione: Mettere la pianta in un barattolo di vetro scuro, coprirla con l’alcol, chiudere ermeticamente e lasciare macerare per 14 giorni in un luogo fresco e buio, agitando ogni giorno. Terminata la macerazione, filtrare la tintura con un panno sottile o un filtro da caffè e conservarla in un flacone scuro. La dose e la frequenza non vanno stabilite da soli: occorre consultare un professionista della salute, che valuterà anche se il contenuto alcolico è adatto a ciascuna persona. Nella tradizione europea questa tintura viene usata come supporto nei lievi fastidi urinari, ma cistite e uretrite sono infezioni che richiedono diagnosi e terapia medica, e i sintomi urinari persistenti esigono una valutazione medica, non solo la fitoterapia.
Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.
Terapie Associate
Fitoterapia
Nella fitoterapia europea la Pilosella officinarum rientra in formulazioni dedicate alle vie urinarie e all’eliminazione dei liquidi, e alcuni prodotti usano estratti standardizzati che mirano a uniformare il contenuto di composti come l’umbelliferone. La pianta compare anche in integratori presentati come depurativi e di supporto alle vie urinarie. Calcoli renali e infezioni urinarie, però, richiedono diagnosi e terapia medica, e alla fitoterapia spetta, quando indicata, solo un ruolo complementare e guidato. Sebbene goda della fama di pianta dall’azione delicata, la pilosella non dispone di studi solidi sulla sicurezza a lungo termine, motivo per cui l’uso interno prolungato va evitato senza indicazione professionale.
Omeopatia
Pur essendo meno comune di altre piante in omeopatia, la Pilosella officinarum può essere utilizzata in preparati omeopatici, ottenuti dalla tintura madre della pianta fresca secondo i principi di diluizione e dinamizzazione propri di questa pratica. In questo contesto potrebbe essere presa in considerazione per disturbi come ritenzione idrica, lievi fastidi urinari o condizioni infiammatorie, sempre sulla base della totalità dei sintomi del paziente e sotto la guida di un omeopata. Le tinture madri di Hieracium pilosella sono già state analizzate in laboratorio per il contenuto e la stabilità dei loro costituenti, ma non esistono studi clinici che sostengano l’uso omeopatico della pianta.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali della Pilosella
Controindicazioni Generali
Sebbene la tradizione la consideri una pianta dall’azione delicata, la Pilosella officinarum non ha una sicurezza dimostrata da studi solidi, il che impone prudenza in qualsiasi uso interno. Poiché appartiene alla famiglia delle Asteraceae, va evitata da chi ha un’ipersensibilità nota alle piante di questo gruppo, come ambrosia, crisantemo e margherita, perché possono verificarsi reazioni allergiche. Le persone con gravi malattie cardiache o renali devono usarla solo sotto controllo medico, dato che l’effetto diuretico può alterare l’equilibrio degli elettroliti. Anche l’uso nei bambini deve essere seguito da un professionista della salute.
Precauzioni d’Uso
Le precauzioni seguenti valgono per qualsiasi forma di uso interno della pilosella, che si tratti di tisana, tintura, capsule o estratto:
- Cautela in chi usa diuretici prescritti, per il possibile effetto additivo.
- Evitare l’uso interno prolungato senza indicazione professionale, per la mancanza di studi solidi sulla sicurezza a lungo termine.
- I sintomi urinari persistenti richiedono una valutazione medica, non solo la fitoterapia.
- Non usare in gravidanza e allattamento senza indicazione medica.
Possibili Effetti Collaterali
Gli effetti collaterali associati alla pilosella sono poco segnalati e in genere lievi, come nausea o fastidio addominale, oltre a reazioni allergiche cutanee, come eruzioni e prurito, nelle persone sensibili. In caso di uso prolungato o di dosi elevate, l’azione diuretica potrebbe in teoria provocare squilibri elettrolitici. Per questo conviene seguire le indicazioni di un professionista sulla dose e, in presenza di qualsiasi reazione avversa, sospendere l’uso e rivolgersi a un medico.
Interazioni Farmacologiche
A causa dell’azione diuretica, la pianta può sommare il proprio effetto a quello dei diuretici convenzionali, aumentando il rischio di disidratazione e di squilibri elettrolitici. Chi assume farmaci per la pressione arteriosa o per malattie cardiache deve essere prudente, perché la pianta può influire sull’escrezione di elettroliti come il potassio. Poiché la pianta contiene cumarine, anche chi usa anticoagulanti dovrebbe parlarne con il medico prima dell’uso, per precauzione. Informa sempre il medico o il farmacista di qualsiasi fitoterapico o integratore in uso, per evitare interazioni indesiderate.
Curiosità e Fatti Storici
Origine del Nome e Antiche Credenze
Il nome del genere Hieracium, nel quale la Pilosella officinarum è stata classificata, deriva dal greco hierax, che significa falco. Il nome si lega a un’antica credenza secondo cui questi uccelli mangiavano la pianta per acuire la vista, origine anche del nome popolare inglese hawkweed e del nome italiano sparviere. La leggenda consolida l’immagine storica della pianta come tonico per gli occhi e simbolo di acutezza visiva, una reputazione che oggi non trova riscontro scientifico.
Menzioni Curiose e Altri Usi
In alcuni contesti la Pilosella officinarum è stata citata come sostituto ricreativo della cannabis, pur non avendone gli effetti psicoattivi né dati di sicurezza per questo tipo di uso. Questa menzione riflette soltanto la ricerca di piante ritenute rilassanti o capaci di alterare l’umore. Joseph Pitton de Tournefort, botanico francese del XVII secolo, riportò inoltre la credenza popolare secondo cui le lame unte con il succo della pianta avrebbero tagliato la pietra con la stessa facilità con cui tagliavano il legno, un ritratto delle qualità astringenti, e perfino corrosive, che le venivano attribuite all’epoca.
Domande Frequenti sulla Pilosella
Che Cos’è la Pilosella?
La pilosella, il cui nome scientifico è Pilosella officinarum Vaill., è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale e usata nella medicina tradizionale da secoli. La tradizione la impiega soprattutto come diuretico e astringente blando e le attribuisce anche un’azione antinfiammatoria, ancora poco studiata nell’uomo.
A Cosa Serve la Tisana di Pilosella?
La tisana di pilosella è usata tradizionalmente come diuretico, per favorire l’eliminazione dei liquidi. Nelle fonti popolari compare anche come supporto nei lievi fastidi urinari e in caso di tosse e bronchite. La tradizione la impiega pure nelle diarree lievi e nelle infiammazioni, ma questi usi non hanno conferma clinica, e i sintomi urinari persistenti richiedono una valutazione medica, non solo la fitoterapia.
Esistono Controindicazioni all’Uso della Pilosella?
Sì, la pianta è controindicata in chi è allergico alle piante della famiglia delle Asteraceae. Donne in gravidanza o in allattamento e persone con gravi malattie cardiache o renali devono usarla solo su indicazione medica. Chi assume diuretici prescritti deve essere cauto, per il possibile effetto additivo, e chi usa anticoagulanti o farmaci per la pressione arteriosa dovrebbe consultare il medico prima di iniziare.
Come Preparare la Tisana di Pilosella?
Per preparare la tisana si usa 1 cucchiaio di parti aeree essiccate di Pilosella officinarum per 250 ml di acqua bollente. Si lascia in infusione da 10 a 15 minuti con il recipiente coperto, si filtra e si beve tiepida, preferibilmente tra un pasto e l’altro. La quantità giornaliera e la durata dell’uso vanno stabilite con un professionista della salute, dato che mancano studi solidi sulla sicurezza a lungo termine.
Quali Sono i Principali Componenti Attivi della Pilosella?
Tra i principali componenti della pilosella c’è l’umbelliferone, una cumarina a cui si attribuisce un ruolo nelle azioni diuretica e antinfiammatoria. Spiccano inoltre diversi triterpenoidi, come il taraxasterolo, l’alfa- e la beta-amirina, il taraxerolo e il fern-7-en-3beta-olo. La pianta contiene anche flavonoidi e derivati dell’acido caffeoilchinico, la cui attività antiossidante è stata osservata in studi di laboratorio.
La Pilosella Può Essere Usata per Lunghi Periodi?
Non è consigliabile usare la pilosella per lunghi periodi senza indicazione professionale, perché mancano studi solidi sulla sicurezza a lungo termine e un’azione diuretica prolungata può alterare l’equilibrio elettrolitico dell’organismo. Se i sintomi urinari persistono, la strada giusta è rivolgersi a un medico per una valutazione, e non semplicemente prolungare la fitoterapia di propria iniziativa.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Riferimenti e Studi Scientifici
Vedi Tutti i 10 Riferimenti Citati
Studi Scientifici Peer-Reviewed (7)
- PMC1999 Beaux D, et al. Effect of extracts of Orthosiphon stamineus Benth, Hieracium pilosella L., Sambucus nigra L. and Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. in rats. Phytother Res. 1999.
- PMC2007 Bilia AR, et al. Evaluation of the content and stability of the constituents of mother tinctures and tinctures: the case of Crataegus oxyacantha L. and Hieracium pilosella L.. J Pharm Biomed Anal. 2007.
- PMC2017 Borisova-Jan L, et al. Liquid Chromatographic Method for the Determination of Caffeoylquinic Acid Derivates in Hieracium pilosella L.. Phytochem Anal. 2017.
- PMC2007 Gawrońska-Grzywacz M, Krzaczek T. Identification and determination of triterpenoids in Hieracium pilosella L.. J Sep Sci. 2007.
- PMC1954 Greib E, Duquenois P. Antibiotic action of pilosella extract, 7-hydroxicoumarin and related compounds on cultures of Brucella abortus and of Brucella melitensis. Bull Acad Natl Med. 1954.
- PMC2009 Stanojević L, et al. Antioxidant Activity and Total Phenolic and Flavonoid Contents of Hieracium pilosella L. Extracts. Sensors (Basel). 2009.
- PMC2021 Willer J, et al. Ethnopharmacology, phytochemistry, and bioactivities of Hieracium L. and Pilosella Hill (Cichorieae, Asteraceae) species. J Ethnopharmacol. 2021.
Letture Complementari (3)
- CABI. Pilosella officinarum (mouse-ear hawkweed). CABI Compendium.
- EPPO. Pilosella officinarum (HIEPI). EPPO Global Database.
- Flora-On. Pilosella officinarum. Flora-On.
