Riepilogo rapido
Agrimonia eupatoria L., nota in italiano come agrimonia, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosaceae, descritta da Carl Linnaeus e originaria dell'Europa e dell'Asia sudoccidentale, dove cresce in prati umidi, pascoli e lungo le rive dei ruscelli. L'agrimonia è impiegata da secoli nella medicina…
Precauzione principale: Esiste una monografia dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sull'agrimonia, che riconosce come uso tradizionale l'impiego della pianta nella diarrea lieve, nei gargarismi per le infiammazioni di bocca e gola e per…
Agrimonia eupatoria L., nota in italiano come agrimonia, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosaceae, descritta da Carl Linnaeus e originaria dell'Europa e dell'Asia sudoccidentale, dove cresce in prati umidi, pascoli e lungo le rive dei ruscelli. L'agrimonia è impiegata da secoli nella medicina tradizionale europea, che la apprezza soprattutto per l'azione astringente e per l'uso nelle infiammazioni lievi, e oggi dispone di una monografia dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) che riconosce alcuni di questi impieghi come uso tradizionale, senza che ciò significhi un'efficacia clinica dimostrata.

La pianta sviluppa fusti eretti e fioriferi che possono raggiungere i 100 cm di altezza, con foglie pennate dal margine seghettato e, da giugno a settembre, infiorescenze a spiga di fiori gialli il cui odore leggermente pungente ricorda quello delle albicocche. I frutti sono piccoli acheni ricoperti di uncini che si attaccano facilmente al pelo degli animali e agli abiti, favorendo così la dispersione dei semi. La ricchezza fitochimica dell'agrimonia, che riunisce tannini, flavonoidi e oli volatili, spiega la lunga storia di uso popolare e il costante interesse della ricerca scientifica per questa specie.
Nomi Popolari e Internazionali dell'Agrimonia
- Italiano: agrimonia, erba da taglio, erba di San Guglielmo, erba vettonica.
- Francese: aigremoine eupatoire, francormier, herbe de Saint-Guillaume, thé des bois.
- Inglese: church steeples, cocklebur, common agrimony, harvest lice, sticklewort.
- Portoghese: agrimônia, agrimónia (grafia del Portogallo), amoricos, erva-agrimônia, erva-de-são-guilherme, erva-eupatória, erva-hepática, lagrimosa, namoricos.
- Spagnolo: agrimonia, agrimoña, eupatoria, hierba de San Guillermo, mermasangre.
- Tedesco: Gemeiner Odermennig, Heil aller Welt, Königskraut, Odermennig.
Sinonimi Botanici di Agrimonia eupatoria
Tra i sinonimi botanici di Agrimonia eupatoria L. figurano Agrimonia canescens Dumort., Agrimonia elata Salisb., Agrimonia vulgaris Gray ed Eupatorium dioscoridis Bubani. Sebbene Agrimonia eupatoria L. sia il nome accettato e più diffuso, l'esistenza di diversi sinonimi riflette la complessità tassonomica del genere e le variazioni regionali nella classificazione della specie nel corso della storia della botanica, motivo per cui conviene sempre verificare il binomio completo quando si consulta la letteratura.
Questa attenzione al nome è particolarmente utile perché il genere comprende specie affini che non vanno confuse con l'agrimonia, come Agrimonia pilosa, specie asiatica usata nella medicina tradizionale dell'Estremo Oriente, e Agrimonia procera, specie europea dall'aroma più marcato che alcune farmacopee accettano accanto ad Agrimonia eupatoria come fonte della droga vegetale Agrimoniae herba.
Famiglia Botanica: Rosaceae
Agrimonia eupatoria appartiene alla famiglia delle Rosaceae, una delle famiglie di piante da fiore più grandi e varie, con circa 4.828 specie distribuite in 91 generi. La famiglia ha una grande importanza economica, perché comprende molti frutti commestibili come mele, pere, fragole, lamponi e ciliegie, oltre a numerose piante ornamentali, a cominciare dalle rose, e si distingue per fiori generalmente ermafroditi, con cinque sepali, cinque petali e ovario supero o infero.
All'interno delle Rosaceae, l'agrimonia condivide con altre specie la presenza di tannini e composti fenolici, responsabili della sua azione astringente e della maggior parte dell'interesse medicinale che suscita. La diversità fitochimica e morfologica della famiglia è oggetto di studi approfonditi, che mettono in luce l'adattabilità e il successo evolutivo di questo gruppo in ecosistemi molto diversi in tutto il mondo.
Parti Utilizzate dell'Agrimonia
- Fiori
- Foglie
- Parti aeree (fusto, foglie e fiori)
Usi Etnobotanici e Tradizionali
- Applicazione topica in problemi della pelle come eczema e acne (uso tradizionale)
- Applicazione topica su ferite superficiali e ulcere cutanee nella medicina popolare
- Astringente in caso di diarrea lieve e disturbi digestivi (uso tradizionale)
- Diuretico popolare nei disturbi urinari
- Gargarismi nelle infiammazioni lievi di bocca e gola
- Sollievo tradizionale di mal di gola e tosse
- Tonico epatico e biliare nella medicina popolare europea
Proprietà Terapeutiche dell'Agrimonia
- Analgesico (effetto osservato in modelli animali, senza conferma clinica)
- Antibatterico (attività osservata in studi di laboratorio)
- Antinfiammatorio (effetto osservato in studi sperimentali e nell'uso tradizionale)
- Antiossidante (capacità di neutralizzare i radicali liberi misurata in laboratorio)
- Antivirale (attività osservata in studi di laboratorio, senza conferma clinica)
- Astringente (contrae tessuti e mucose, azione attribuita ai tannini)
- Cicatrizzante (uso tradizionale per via topica su ferite superficiali)
- Colagogo (uso tradizionale come stimolo alla secrezione biliare)
- Diuretico (uso tradizionale)
- Epatoprotettivo (effetto indagato in studi sperimentali, senza conferma clinica)
- Immunomodulante (attività osservata in studi di laboratorio)
- Ipoglicemizzante (possibile effetto osservato in un modello animale, senza conferma nell'uomo)
Profilo Fitochimico Dettagliato dell'Agrimonia
- Acidi fenolici (acido caffeico, acido ellagico, acido gallico)
- Catechine
- Cumarine
- Flavonoidi (apigenina, kaempferolo, luteolina, quercetina, tiliroside)
- Glicosidi triterpenici (acido euscafico, acido tormentico)
- Oli volatili
- Proantocianidine (dimeri e trimeri)
- Tannini (dal 3% al 21%)
Forme di Preparazione e Somministrazione dell'Agrimonia
- Capsule
- Cataplasma
- Decotto
- Estratto fluido
- Estratto secco
- Impacchi
- Infuso
- Tintura
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Benessere Digestivo
Nella tradizione erboristica europea, l'agrimonia compare insieme alla camomilla (Matricaria chamomilla) e alla menta piperita (Mentha × piperita) in miscele usate tradizionalmente per disturbi digestivi lievi, come diarrea passeggera, dispepsia e flatulenza. La logica di questa associazione è unire i tannini astringenti dell'agrimonia ai composti che la tradizione attribuisce alla camomilla come lenitivi della mucosa e all'effetto carminativo che l'uso popolare associa alla menta piperita, senza che esista uno studio clinico che abbia valutato la miscela.
Funzione Epatica e Biliare
Come sostegno epatico di tradizione popolare, l'agrimonia può essere associata al cardo mariano (Silybum marianum) e al tarassaco (Taraxacum officinale). In questa combinazione l'agrimonia entra come tonico biliare della medicina popolare, il cardo mariano per la silimarina, che gli studi indagano per la sua azione sulle cellule epatiche, e il tarassaco per l'uso tradizionale come stimolante del flusso biliare, un insieme che la tradizione impiega per favorire la digestione dei grassi, anche se non esiste alcuna prova clinica della miscela.
Applicazioni Topiche sulla Pelle
Per uso esterno, l'agrimonia viene tradizionalmente impiegata insieme alla calendula (Calendula officinalis) e alla consolida maggiore (Symphytum officinale) in impacchi e unguenti per irritazioni e infiammazioni superficiali della pelle. L'azione astringente dell'agrimonia si somma all'uso tradizionale della calendula sulle piccole lesioni e a quello della consolida sulle contusioni, ma la consolida contiene alcaloidi pirrolizidinici e va limitata alla pelle integra, mai su ferite aperte, e per periodi brevi.
Ricette e Protocolli di Utilizzo
Infuso di Agrimonia per la Diarrea Lieve
Questo infuso è la forma usata tradizionalmente per episodi di diarrea lieve e passeggera, uno degli impieghi che la monografia dell'EMA riconosce come uso tradizionale.
Ingredienti: 1 cucchiaino (da 2 a 3 g) di parti aeree essiccate di agrimonia e 200 ml di acqua bollente.
Preparazione: metti l'agrimonia in una tazza, aggiungi l'acqua bollente, copri e lascia in infusione da 10 a 15 minuti prima di filtrare e bere tiepido. La tradizione indica da 2 a 3 tazze al giorno, lontano dai pasti, per non più di 1 settimana senza il parere di un professionista, sempre a 2 ore di distanza da farmaci e integratori di ferro. Se la diarrea dura più di 2 giorni o è accompagnata da febbre o sangue, rivolgiti a un medico invece di continuare con la tisana.
Impacco di Agrimonia per la Pelle
L'impacco è la preparazione usata tradizionalmente per applicazioni esterne su piccole ferite, tagli superficiali e zone di pelle infiammata.
Ingredienti: 2 cucchiai di parti aeree essiccate di agrimonia e 500 ml di acqua.
Preparazione: fai bollire l'agrimonia nell'acqua per 10 minuti per ottenere un decotto, lascia raffreddare e filtra. Imbevi un panno pulito o una garza nel liquido e applicalo sulla zona da 20 a 30 minuti, da 2 a 3 volte al giorno, sfruttando l'azione astringente attribuita ai tannini. Le ferite profonde, con secrezione, calore locale o che non si chiudono in pochi giorni vanno valutate da un professionista sanitario.
Tintura di Agrimonia per Gargarismi
I gargarismi con la tintura diluita sono l'uso tradizionale dell'agrimonia nelle infiammazioni lievi di bocca e gola, riconosciuto come tale anche dalla monografia europea.
Ingredienti: 50 g di parti aeree essiccate di agrimonia e 250 ml di alcol a 70%.
Preparazione: metti l'agrimonia in un flacone di vetro scuro, coprila con l'alcol e lasciala macerare per 2 settimane in un luogo fresco e buio, agitando ogni giorno, poi filtra e conserva la tintura. Per i gargarismi, diluisci da 5 a 10 ml di tintura in 50 ml di acqua tiepida e usala da 3 a 4 volte al giorno in caso di irritazione della gola, faringite lieve o gengivite, senza deglutire il liquido. Un mal di gola intenso, con febbre alta o che persiste per diversi giorni richiede il parere di un professionista sanitario.
Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.
Terapie Associate
Fitoterapia
Nella fitoterapia di tradizione europea, l'agrimonia è apprezzata per l'azione astringente, attribuita all'elevata concentrazione di tannini, e compare soprattutto in preparazioni per disturbi lievi del tratto gastrointestinale, come diarrea e dispepsia. La medicina popolare la impiega anche come tonico biliare e in preparazioni topiche per ferite superficiali e infiammazioni della pelle, usi che la monografia dell'EMA classifica come tradizionali, cioè basati sulla lunga esperienza d'uso e non su studi clinici che ne dimostrino l'efficacia. Questa versatilità spiega perché la pianta resti presente nelle formulazioni tradizionali di diversi paesi europei.
Omeopatia
In omeopatia, l'agrimonia viene preparata con il nome Agrimonia eupatoria e indicata, secondo i principi di questa pratica, per quadri che comprendono disturbi digestivi, come diarrea e dispepsia, e irritazioni cutanee. L'approccio omeopatico si basa sull'individualità dei sintomi e sulla totalità dei segni presentati dal paziente, e diluizioni e potenze vengono scelte secondo la filosofia propria di questa pratica, che non dispone di prove scientifiche di efficacia per tali usi.
Fiori di Bach
L'agrimonia è uno dei 38 rimedi floreali di Bach, noto come Agrimony, e in questo sistema è indicata per le persone che nascondono preoccupazioni e tormenti interiori dietro una facciata di allegria e spensieratezza. Secondo la descrizione di Edward Bach, chi si riconosce in Agrimony tende a evitare i conflitti e a cercare la pace a ogni costo, ricorrendo spesso a distrazioni o dipendenze per sfuggire ai propri problemi, e il fiore avrebbe lo scopo di aiutare la persona a riconoscere le emozioni, esprimere ciò che sente e affrontare le difficoltà in modo più autentico. I fiori di Bach sono una pratica complementare senza prove scientifiche e non sostituiscono un supporto psicologico o medico.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali dell'Agrimonia
Uso Tradizionale Riconosciuto dall'EMA
Esiste una monografia dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sull'agrimonia, che riconosce come uso tradizionale l'impiego della pianta nella diarrea lieve, nei gargarismi per le infiammazioni di bocca e gola e per via topica sulla pelle infiammata. Questo riconoscimento si fonda sulla tradizione di un uso prolungato e non su un'efficacia dimostrata da studi clinici, e va quindi inteso come uso tradizionale riconosciuto, non come garanzia di risultato.
Controindicazioni Generali
Essendo ricca di tannini, l'agrimonia non va usata per più di 1 settimana continuativa per via interna senza il parere di un professionista, perché l'uso prolungato o a dosi elevate può causare irritazione gastrointestinale, nausea o stitichezza nelle persone sensibili. L'EMA non raccomanda l'agrimonia ai minori di 12 anni, né in gravidanza e allattamento, per mancanza di dati sulla sicurezza. Le persone con ostruzione delle vie biliari o calcoli biliari dovrebbero evitare la pianta, perché l'effetto colagogo che la tradizione le attribuisce può aggravare queste condizioni, e sono stati riportati casi isolati di fotosensibilità, il che consiglia cautela con l'esposizione intensa al sole durante l'uso.
Una diarrea che dura più di 2 giorni, con febbre o sangue, richiede una valutazione medica, non una tisana. Lo stesso vale per ferite che non guariscono, segni di infezione della pelle e mal di gola persistente, situazioni in cui l'agrimonia non sostituisce una diagnosi e un trattamento adeguati.
Interazioni Farmacologiche
I tannini dell'agrimonia possono ridurre l'assorbimento del ferro e dei farmaci assunti per via orale, perciò l'assunzione della pianta va distanziata di 2 ore da quella di ferro e farmaci. Esiste un possibile effetto ipoglicemizzante osservato in un modello animale, che richiede cautela con gli antidiabetici e il monitoraggio della glicemia da parte di chi usa questi farmaci. Anche chi assume anticoagulanti dovrebbe parlarne con il medico prima dell'uso, per precauzione, e in generale conviene consultare un medico o un farmacista prima di associare l'agrimonia a qualsiasi terapia continuativa.
Da Non Confondere con Altre Piante
L'agrimonia non va confusa con Agrimonia pilosa, specie asiatica dello stesso genere, né con Agrimonia procera, specie europea aromatica, che hanno composizione e storia d'uso proprie. Soprattutto nei testi in inglese occorre fare attenzione al nome hemp agrimony, che indica Eupatorium cannabinum (in italiano canapa acquatica), una pianta di un'altra famiglia che contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici: Eupatorium cannabinum è un'altra pianta e non deve essere usata come sostituto dell'agrimonia.
Curiosità e Fatti Storici
L'agrimonia ha una lunga storia di uso e simbolismo in Europa, e nel Medioevo arrivò a essere considerata un'erba magica, impiegata in rituali di protezione. Una credenza popolare dell'epoca sosteneva che, posta sotto il cuscino, la pianta inducesse un sonno profondo destinato a finire solo quando fosse stata tolta, un'idea che riflette l'antica associazione dell'agrimonia con effetti calmanti, anche se non esiste alcuna prova scientifica di tale effetto. Il nome del genere viene spesso collegato al greco argemone, termine legato nell'antichità a piante usate nelle affezioni degli occhi, il che indica uno degli impieghi tradizionali attribuiti alla specie.
Nella medicina popolare la pianta ha ricevuto anche il nome di erba di San Guglielmo, in onore di un santo che, secondo la tradizione, l'avrebbe usata per medicare le ferite, mentre l'epiteto eupatoria evoca Mitridate VI Eupatore, re del Ponto ricordato per il suo interesse verso le piante medicinali. La presenza dell'agrimonia nei testi antichi e nel folklore europeo mostra l'importanza culturale che la specie ha conservato nei secoli, anche nelle formulazioni anglosassoni per le ferite.
Una curiosità pratica è che i frutti uncinati spiegano diversi nomi popolari inglesi, come sticklewort e cocklebur, e anche l'abitudine di ritrovare i semi attaccati agli abiti di chi cammina nei prati a fine estate. Il nome inglese hemp agrimony, invece, nonostante la somiglianza appartiene a Eupatorium cannabinum, una pianta senza stretta parentela con la vera agrimonia.
Domande Frequenti sull'Agrimonia
La Tisana di Agrimonia Si Può Bere Ogni Giorno?
Essendo ricca di tannini, l'agrimonia non va usata per più di 1 settimana continuativa per via interna senza il parere di un professionista. L'uso prolungato o in grandi quantità può causare irritazione gastrointestinale o stitichezza nelle persone sensibili, e la tisana va distanziata di 2 ore da ferro e farmaci. Chi soffre di malattie preesistenti o assume farmaci in modo continuativo dovrebbe prima consultare un professionista sanitario.
L'Agrimonia Si Può Usare per i Problemi della Pelle?
La tradizione impiega l'agrimonia in impacchi e cataplasmi su ferite superficiali, ulcere, eczema e acne, per l'azione astringente attribuita ai tannini, e la monografia dell'EMA riconosce l'uso topico sulla pelle infiammata come uso tradizionale. Questo riconoscimento non equivale a un'efficacia dimostrata, e i problemi della pelle persistenti o gravi richiedono un consulto medico.
Qual È il Ruolo Tradizionale dell'Agrimonia nella Salute Digestiva?
L'uso digestivo più noto dell'agrimonia è l'infuso in caso di diarrea lieve, impiego che l'EMA classifica come uso tradizionale riconosciuto. La medicina popolare la impiega anche come tonico biliare e in caso di dispepsia e flatulenza, senza prove cliniche di questi effetti. Una diarrea che dura più di 2 giorni, con febbre o sangue, richiede una valutazione medica, non una tisana.
Chi Non Deve Usare l'Agrimonia?
L'EMA non raccomanda l'agrimonia ai minori di 12 anni, né in gravidanza e allattamento, per mancanza di dati. Le persone con ostruzione biliare o calcoli biliari dovrebbero evitarla, e chi usa antidiabetici deve usare cautela, dato il possibile effetto ipoglicemizzante osservato in un modello animale. Sono stati riportati anche casi isolati di fotosensibilità.
L'Agrimonia È la Stessa Pianta dell'Hemp Agrimony?
No. Il nome inglese hemp agrimony indica Eupatorium cannabinum, una pianta di un'altra famiglia che contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici. Eupatorium cannabinum è un'altra pianta e non deve essere usata come sostituto dell'agrimonia, che a sua volta non va confusa con Agrimonia pilosa né con Agrimonia procera.
Qual È il Legame tra l'Agrimonia e i Fiori di Bach?
Dall'agrimonia si ricava Agrimony, uno dei 38 fiori di Bach, indicato in questo sistema per chi nasconde le proprie preoccupazioni dietro un'apparenza allegra. Si tratta di una pratica complementare senza prove scientifiche, che non sostituisce un supporto psicologico o medico.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l'allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Come citare questo articolo
NATUGREENS. Agrimonia (Agrimonia eupatoria): Proprietà e Benefici. Natugreens, 8 nov. 2026. Disponível em: https://natugreens.com/it/agrimonia-agrimonia-eupatoria-it/. Consultato il: 8 nov. 2026.
Natugreens. (2026). Agrimonia (Agrimonia eupatoria): Proprietà e Benefici. Natugreens. https://natugreens.com/it/agrimonia-agrimonia-eupatoria-it/
Riferimenti e Studi Scientifici
- PMC2015 Granica S, et al. The phytochemical investigation of Agrimonia eupatoria L. and Agrimonia procera Wallr. as valid sources of Agrimoniae herba, the pharmacopoeial plant material. J Pharm Biomed Anal. 2015.
- PMC2016 Lee KH, et al. Anti-nociceptive effect of Agrimonia eupatoria extract on a cisplatin-induced neuropathic model. Afr J Tradit Complement Altern Med. 2016.
- PMC2020 Paluch Z, et al. The therapeutic effects of Agrimonia eupatoria L.. Physiol Res. 2020.
- PMC2017 Santos TN, et al. Antioxidant, anti-inflammatory, and analgesic activities of Agrimonia eupatoria L. infusion. Evid Based Complement Alternat Med. 2017.
