Liquidambar Orientale (Liquidambar orientalis): Proprietà e Benefici

13 Min di Lettura
🥇 8 Riferimenti
Pubblicato il

Liquidambar orientalis Mill. / Liquidambar Orientale è un albero deciduo della famiglia Altingiaceae, originario del Mediterraneo orientale, con popolazioni concentrate nel sud-ovest della Turchia e sull’isola greca di Rodi. Noto per la resina aromatica chiamata storace, è impiegato da millenni nella medicina tradizionale, in profumeria e nei riti. Ha avuto anche un ruolo di rilievo nel commercio e nella cultura di diverse civiltà antiche. Oggi questa resina suscita pure l’interesse dei ricercatori, che ne studiano in laboratorio le attività antimicrobica, antinfiammatoria e cicatrizzante, ancora senza conferme da studi clinici.

Liquidambar Orientale (Liquidambar orientalis) in un'illustrazione botanica in stile enciclopedico: albero con foglie lobate, fiori poco appariscenti e frutti sferici spinosi del liquidambar orientale su sfondo verde salvia.
Foglie palmato-lobate e frutti sferici e spinosi, formati da numerose capsule riunite, caratterizzano la chioma del liquidambar orientale.

Nomi Popolari e Internazionali del Liquidambar Orientale

  • Italiano: liquidambar orientale, storace orientale.
  • Francese: liquidambar d’Orient, storax d’Orient.
  • Inglese: oriental sweetgum, storax, Turkish sweetgum.
  • Portoghese: estoraque oriental, estoraque-turco, liquidâmbar-oriental.
  • Spagnolo: estoraque oriental, liquidámbar oriental.
  • Tedesco: Orientalischer Amberbaum, Storaxbaum, Türkischer Amberbaum.
  • Turco: sığla.

Sinonimi Botanici di Liquidambar orientalis

Liquidambar orientalis Mill. è il nome scientifico accettato e la letteratura consultata non riporta sinonimi botanici di uso corrente degni di nota. Negli studi turchi compare spesso la forma Liquidambar orientalis var. orientalis, che indica la varietà tipica della specie. Le opere più datate, invece, collocano la pianta nella famiglia Hamamelidaceae, una classificazione oggi superata. Conviene inoltre non confondere Styrax liquidus, nome farmaceutico del balsamo estratto dal tronco, con il genere botanico Styrax, della famiglia Styracaceae, da cui si ricavano il benzoino e altre resine simili.

Famiglia Botanica: Altingiaceae

La famiglia Altingiaceae riunisce alberi di grandi dimensioni, decidui o sempreverdi, che a lungo sono stati classificati all’interno della famiglia Hamamelidaceae. Oggi forma un gruppo a sé, incentrato sul genere Liquidambar e sulle specie asiatiche del genere Altingia, che alcune classificazioni recenti includono nello stesso Liquidambar. La produzione di resine aromatiche è un tratto distintivo della famiglia. Nel genere Liquidambar le foglie lobate tendono ad assumere colori intensi in autunno, il che spiega il valore ornamentale di questi alberi accanto ai loro usi medicinali e industriali.

Parti Utilizzate del Liquidambar Orientale

La resina estratta dal tronco è la parte più apprezzata dell’albero, ma le fonti tradizionali e gli studi di laboratorio riguardano anche altre parti della pianta.

  • Corteccia del fusto
  • Foglie
  • Frutti
  • Radici
  • Resina (storace)

Usi Etnobotanici e Tradizionali

Gli usi elencati di seguito provengono dalla tradizione popolare del Mediterraneo orientale, dalla medicina tradizionale cinese e da fonti storiche, senza conferme cliniche, perciò nessuno di essi sostituisce la diagnosi o il controllo medico.

  • Affezioni cutanee (psoriasi, scabbia, ulcere)
  • Affezioni dei bronchi e dei polmoni (asma, bronchite, catarro polmonare, tosse)
  • Ansia e insonnia
  • Convulsioni infantili, ictus e coma, in fonti della medicina tradizionale cinese (emergenze che richiedono assistenza medica immediata)
  • Difterite, in fonti storiche (malattia grave, prevenibile con il vaccino, che richiede assistenza medica)
  • Disturbi digestivi (gastrite, indigestione)
  • Emorroidi
  • Ferite
  • Irregolarità del ciclo mestruale
  • Leucorrea
  • Malattie cardiache, in fonti della medicina tradizionale cinese, un impiego oggi indagato solo su modelli animali
  • Parassiti intestinali
  • Reumatismi

Proprietà Terapeutiche del Liquidambar Orientale

Le proprietà che seguono riuniscono indicazioni tradizionali e attività osservate in laboratorio o negli animali. Le descrizioni tra parentesi indicano il livello di evidenza di ciascuna, dato che la maggior parte attende ancora conferma da studi clinici.

  • Afrodisiaca (fama tradizionale di stimolare il desiderio sessuale, senza conferme scientifiche)
  • Antibatterica (ha inibito batteri in test di laboratorio)
  • Anticonvulsivante (indicazione della medicina tradizionale, senza conferme cliniche)
  • Antimicrobica (ha inibito microrganismi in test di laboratorio)
  • Antinfiammatoria (composti della resina hanno ridotto marcatori infiammatori in laboratorio)
  • Antiossidante (ha neutralizzato radicali liberi in saggi di laboratorio)
  • Antiparassitaria (uso tradizionale contro parassiti intestinali e scabbia)
  • Antiproliferativa (attività osservata in studi di laboratorio, senza conferme cliniche)
  • Antivirale (attività citata nella letteratura etnofarmacologica, ancora poco studiata)
  • Aperitiva (indicazione tradizionale come stimolante dell’appetito)
  • Astringente (contrae i tessuti e i piccoli vasi sanguigni)
  • Cicatrizzante (ha favorito la rigenerazione delle cellule cutanee in laboratorio)
  • Deodorante (riduce gli odori corporei)
  • Emmenagoga (indicazione tradizionale come stimolo al flusso mestruale)
  • Espettorante (usata tradizionalmente per facilitare l’espulsione del muco)
  • Fumigante (impiegata in fumigazioni e incensi)
  • Pettorale (uso tradizionale nei disturbi respiratori)
  • Stimolante (aumenta l’attività funzionale, secondo la tradizione)
  • Vulneraria (applicata tradizionalmente sulle ferite)

Profilo Fitochimico Dettagliato del Liquidambar Orientale

Nella resina del liquidambar orientale predominano l’acido cinnamico e i suoi esteri, come il cinnamato di benzile e il cinnamato di cinnamile. A questi si aggiungono lo stirene e la vanillina, sostanze responsabili del caratteristico aroma balsamico del prodotto. Le analisi degli estratti della pianta hanno inoltre individuato flavonoidi, acidi fenolici e triterpeni, e alcuni di questi composti sono studiati come possibili responsabili delle attività osservate in laboratorio. Tra i costituenti citati in letteratura figurano i seguenti:

  • Acido 3-epioleanolico
  • Acido caffeico
  • Acido cinnamico
  • Acido clorogenico
  • Acido gallico
  • Acido oleanolico
  • Acido shikimico
  • Alcol benzilico
  • Alcol fenilpropilico
  • Alfa-bisabololo
  • Alfa-sitosterolo
  • Apigenina 7-O-glucoside
  • Camazulene
  • Cinnamato di benzile
  • Cinnamato di cinnamile (stiracina)
  • Cinnamato di etile
  • Cinnamato di fenilpropile
  • Cinnamato di storesina
  • Epigallocatechina gallato
  • Etanolo
  • Genistina
  • Kaempferolo
  • Luteolina
  • Monotropeoside
  • Pirogallolo
  • Stirene (feniletilene)
  • Storesina
  • Tannini
  • Vanillina

Forme di Preparazione e Somministrazione del Liquidambar Orientale

La resina è la materia prima di quasi tutte le preparazioni del liquidambar orientale, che la tradizione riserva soprattutto all’uso esterno e all’inalazione. In mancanza di dati di sicurezza sull’ingestione, nessuna di esse va usata per via orale senza il parere di un professionista.

  • Balsamo o Resina: estratta dalla corteccia del tronco, la resina entra in diverse preparazioni e di solito viene conservata sotto acqua, il che aiuta a mantenerne la consistenza morbida e l’aroma.
  • Estratti: estratti di foglie, frutti e radici compaiono in preparazioni tradizionali e in studi di laboratorio, anche se la loro composizione è diversa da quella della resina.
  • Fumigazioni: la resina secca viene bruciata sulla brace come incenso, pratica antica nei riti e nella profumazione degli ambienti, da eseguire in un luogo ventilato e per poco tempo.
  • Olio Essenziale: ottenuto per distillazione in corrente di vapore della resina, si usa in aromaterapia e, sempre diluito in olio vegetale, in applicazioni sulla pelle.
  • Pomate e Unguenti: la resina incorporata in una base grassa, come olio vegetale o cera, è la forma tradizionale di applicazione sulla pelle, sempre preceduta da una prova su una piccola zona.

Sinergia con Altre Piante Medicinali

Liquidambar Orientale e Amamelide

In una fonte tradizionale, la resina di storace viene combinata con l’amamelide (Hamamelis virginiana) e l’acqua di rose per preparare una lozione per la pelle. La miscela è tradizionalmente usata perché riunisce l’azione astringente delle due piante e l’effetto antinfiammatorio che viene loro attribuito. Poiché lo storace può sensibilizzare le pelli delicate, la lozione va provata prima su una piccola zona e tenuta lontano dalle ferite aperte.

Ricette e Protocolli di Utilizzo

Uso Topico Tradizionale nelle Affezioni Cutanee

Nella tradizione popolare, la resina di storace viene mescolata a un olio vegetale, come l’olio d’oliva, e applicata sulla pelle in caso di scabbia, ferite o ulcere, un uso documentato da secoli per queste affezioni. Il rapporto tra resina e olio va stabilito con l’aiuto di un professionista per evitare irritazioni, e la miscela deve essere provata prima su una piccola zona di pelle.

Ferite estese, ulcere che non cicatrizzano e lesioni con segni di infezione richiedono una valutazione medica, e la miscela non va stesa su ampie superfici del corpo, poiché sono stati segnalati casi di assorbimento attraverso la pelle con rischio per i reni.

Inalazione Tradizionale nei Disturbi Respiratori

Lo storace è uno degli ingredienti del cosiddetto “balsamo del frate” (Friar’s Balsam), una tintura composta usata tradizionalmente in inalazioni con vapore di acqua calda per sciogliere il catarro e favorire una tosse produttiva, un’indicazione antica della farmacia popolare.

L’inalazione va eseguita con cautela e sotto la guida di un professionista, per pochi minuti e in un ambiente ventilato, evitando l’esposizione prolungata al vapore o al fumo in ambienti chiusi, e i bambini piccoli o le persone con asma possono ricorrervi solo con il consenso del medico.

Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.

Terapie Associate

Aromaterapia

In aromaterapia, l’olio essenziale di liquidambar orientale è apprezzato per le proprietà calmanti e purificanti che la tradizione gli attribuisce. Di solito viene diffuso nell’ambiente per favorire il rilassamento o applicato sulla pelle nei massaggi, sempre diluito in olio vegetale. La diffusione va fatta in un ambiente ventilato e per periodi brevi, una precauzione che vale per qualsiasi resina aromatica.

Fitoterapia

Nella fitoterapia tradizionale, il liquidambar orientale compare in preparazioni destinate a disturbi diversi, da quelli respiratori a quelli cutanei, e la resina è di gran lunga la parte più utilizzata. Le ricerche attuali si concentrano sulle sue attività antimicrobica, antinfiammatoria e cicatrizzante, studiate in laboratorio e negli animali, ancora senza studi clinici che confermino questi effetti nelle persone.

Medicina Tradizionale

Il liquidambar orientale vanta una lunga storia nella medicina tradizionale, con impieghi che vanno dai disturbi gastrointestinali ai quadri neurologici e che risalgono, secondo le fonti storiche, all’epoca ippocratica. Anche gli antichi Egizi usavano la resina nell’imbalsamazione. Nella medicina tradizionale cinese il balsamo, noto come su he xiang, fa parte di formule classiche i cui effetti sul cuore oggi sono studiati solo su animali.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Liquidambar Orientale

Il liquidambar orientale fornisce una resina (balsamo) usata tradizionalmente per via topica e inalatoria, in fumigazioni e pomate. Per questo le principali precauzioni riguardano la pelle, le vie respiratorie e la scarsità di dati sull’ingestione.

Controindicazioni

  • Allergia a Balsami e Resine: le persone con sensibilità nota a balsami o resine, come il balsamo del Perù, possono avere reazioni allergiche e devono evitare lo storace.
  • Anticoagulanti e Antiaggreganti: studi su animali hanno rilevato un’attività antitrombotica dello storace, perciò chi assume farmaci che fluidificano il sangue deve consultare il medico prima di qualsiasi uso.
  • Bambini: non usare nei bambini senza indicazione medica, soprattutto per via orale o inalatoria; convulsioni, svenimenti e altri quadri neurologici citati nelle fonti tradizionali richiedono assistenza medica immediata.
  • Gravidanza e Allattamento: non usare in gravidanza e allattamento senza indicazione medica, perché la sicurezza in queste fasi non è stata stabilita e la tradizione attribuisce alla pianta un’azione emmenagoga.
  • Inalazione in Ambienti Chiusi: evitare l’inalazione prolungata del fumo/delle fumigazioni in ambienti chiusi, preferendo luoghi ventilati ed esposizioni brevi.
  • Uso Esterno su Pelli Sensibili: l’uso esterno può causare dermatite da contatto o sensibilizzazione nelle pelli sensibili, e si raccomanda una prova su una piccola zona prima dell’uso esteso.
  • Uso Orale: non usare per via orale senza il parere di un professionista, data la scarsità di dati di sicurezza sull’ingestione; a dosi elevate l’ingestione può essere tossica.

Effetti Collaterali

  • Disturbi Gastrointestinali: dosi elevate per via orale possono provocare diarrea, nausea e vomito.
  • Problemi Renali: l’applicazione su ampie superfici cutanee può portare all’assorbimento transdermico dei componenti della resina, con rischio di danni ai reni.
  • Reazioni Allergiche Cutanee: possono comparire nelle pelli sensibili sotto forma di irritazione o eruzioni e richiedono la sospensione immediata dell’uso.

Curiosità e Fatti Storici

Origine del Nome

Il nome del genere, Liquidambar, unisce il latino liquidus, che significa liquido, all’arabo ambar, ambra, in riferimento alla resina aromatica che cola dal tronco. L’epiteto orientalis, a sua volta, indica l’origine orientale della specie. Il nome storace, invece, deriva dal greco styrax, termine con cui gli antichi designavano questa resina profumata.

Uso Storico

La resina del liquidambar orientale era molto apprezzata nell’antichità, e i racconti storici narrano che la regina Cleopatra la usasse come profumo. Il prodotto ebbe anche un ruolo importante nel commercio mediterraneo, come dimostrano le anfore piene di olio rinvenute in navi fenicie naufragate, prova concreta del suo peso commerciale in quell’epoca.

Conservazione

Le foreste di Liquidambar orientalis sono minacciate e hanno subito un declino significativo dagli anni Quaranta del Novecento, anche se le misure di protezione adottate hanno contribuito a stabilizzare la perdita di superficie. Esistono riserve naturali dedicate alla tutela della specie, soprattutto in Turchia. Studi recenti basati su modelli di distribuzione valutano inoltre come i cambiamenti climatici potrebbero spostarne l’areale nel Mediterraneo orientale.

Domande Frequenti sul Liquidambar Orientale

Che Cos’è il Liquidambar Orientale?

È un albero deciduo originario del Mediterraneo orientale, soprattutto del sud-ovest della Turchia e dell’isola di Rodi, che produce una resina aromatica nota come storace. Questa resina è usata da millenni nella medicina tradizionale, in profumeria e nelle fumigazioni.

Quali Sono i Principali Usi Tradizionali del Liquidambar Orientale?

La tradizione impiega la resina nei disturbi respiratori, nelle affezioni della pelle e nei disturbi gastrointestinali, soprattutto per via esterna e nelle inalazioni, e la pianta gode della fama di espettorante naturale. Gli studi di laboratorio indagano le sue attività antinfiammatoria e antimicrobica, ma questi effetti non sono ancora stati confermati nelle persone.

Come Si Ottiene la Resina del Liquidambar Orientale?

La resina viene estratta dalla corteccia del tronco tra giugno e settembre, quando circa un quarto del tronco viene progressivamente privato della corteccia perché la linfa coli e possa essere raccolta. Il materiale viene poi bollito e pressato, e lo storace ottenuto è conservato sotto acqua per mantenerne la consistenza e l’aroma.

Il Liquidambar Orientale Si Può Usare per Via Orale?

Non senza il parere di un professionista, data la scarsità di dati di sicurezza sull’ingestione, e dosi elevate possono essere tossiche e causare nausea, vomito e diarrea. La tradizione riserva la resina soprattutto all’uso esterno e all’inalazione, e qualsiasi uso interno va discusso prima con un professionista sanitario.

Le Fumigazioni con il Liquidambar Orientale Sono Sicure?

Le fumigazioni sono un uso antico della resina, ma conviene evitare l’inalazione prolungata del fumo in ambienti chiusi e preferire luoghi ben ventilati e sedute brevi. Donne in gravidanza o in allattamento, bambini e persone con asma o allergia alle resine devono consultare un professionista sanitario prima di esporsi al fumo.

Il Liquidambar Orientale Ha Effetti Collaterali?

Sì, l’uso esterno può causare dermatite da contatto o sensibilizzazione nelle pelli sensibili, perciò si raccomanda una prova su una piccola zona prima dell’uso esteso. Dosi elevate possono essere tossiche e l’applicazione su ampie superfici cutanee può danneggiare i reni, il che rende indispensabile usare la resina con cautela.

Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.

Riferimenti e Studi Scientifici

8 Riferimenti Citati

Livello di Evidenza: 🥇 Alto

Basato su 8 riferimenti citati (8 Peer-Reviewed).

Vedi Tutti i 8 Riferimenti Citati
  1. PMC2023 Cengiz Baloglu M, et al. Evaluation of the Potential Therapeutic Properties of Liquidambar orientalis Oil. Chem Biodivers. 2023.
  2. PMC2022 Çetinkaya S, et al. The Phytochemical Profile and Biological Activity of Liquidambar orientalis Mill. var. orientalis via NF-κB and Apoptotic Pathways in Human Colorectal Cancer. Nutr Cancer. 2022.
  3. PMC2025 Chen H, et al. Five anti-inflammatory compounds from the resins of Liquidambar orientalis. J Asian Nat Prod Res. 2025.
  4. PMC2024 Huang S, et al. Effects of grafting on chemical constituents, toxicological properties, antithrombotic activity, and myocardial infarction protection of styrax secreted from the trunk of Liquidambar orientalis Mill. PLoS One. 2024.
  5. PMC2025 Koç DE, et al. Assessing climate-driven shifts in Liquidambar orientalis using ensemble species distribution models in the Eastern Mediterranean Region. BMC Plant Biol. 2025.
  6. PMC2014 Okmen G, et al. The antimicrobial activity of Liquidambar orientalis mill. against food pathogens and antioxidant capacity of leaf extracts. Afr J Tradit Complement Altern Med. 2014.
  7. PMC2005 Sağdiç O, et al. A study on inhibitory effects of Siğla tree (Liquidambar orientalis Mill. var. orientalis) storax against several bacteria. Phytother Res. 2005.
  8. PMC2025 Yusuf M, et al. Wound healing activity of Sweetgum oil (Liquidambar orientalis L. balsam): characterization of its mechanism of action on HaCaT human keratinocyte cells and possible responsible active constituents. BMC Complement Med Ther. 2025.
La qualità della traduzione di questo articolo è soddisfacente?
Cosa ne pensi di questo articolo?
Valutazione media: -
Aggiornato il

Liquidambar orientale (Liquidambar orientalis): usi tradizionali della resina, fitochimica, forme di preparazione, ricette e precauzioni per l'uso esterno.

Natugreens

Natugreens

Herbs and Medicinal Teas

Il Team Editoriale di Natugreens riunisce professionisti multidisciplinari con esperienza in ricerca, nutrizione e comunicazione scientifica. La nostra missione è offrire contenuti chiari, responsabili e basati su evidenze. Ogni pubblicazione passa attraverso curatela e revisione editoriale. Così, garantiamo coerenza, accuratezza e trasparenza.