Chamaemelum nobile (L.) All. / Camomilla Romana, nota popolarmente come camomilla romana, camomilla inglese o mela di terra, è una pianta erbacea perenne della famiglia Asteraceae, descritta da Carl Linnaeus nel 1753 e successivamente riclassificata da Allioni. Originaria dell’Europa occidentale e dell’Africa nordoccidentale, questa specie si è diffusa in numerose regioni grazie alle sue riconosciute proprietà terapeutiche. La camomilla romana è utilizzata da secoli nella medicina tradizionale ed è menzionata in testi che risalgono al Medioevo. I suoi fiori, simili a margherite con petali bianchi e un centro giallo pronunciato, vengono raccolti per la preparazione di infusi, estratti e oli essenziali.

Nella tradizione erboristica europea la camomilla romana occupa un posto di rilievo come pianta calmante e digestiva. Le sue applicazioni spaziano dal trattamento dei disturbi gastrointestinali fino al sollievo degli stati di ansia e dell’insonnia. La pianta è riconosciuta per la sua ricca composizione fitochimica, in particolare per gli esteri degli acidi angelico e tiglico e per i lattoni sesquiterpenici come la nobilina, che le conferiscono proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche. La ricerca scientifica moderna ha convalidato molti degli usi tradizionali della camomilla romana, consolidando la sua posizione tra le piante medicinali più studiate e utilizzate in tutto il mondo.
Nomi Popolari e Internazionali della Camomilla Romana
- Italiano: camomilla romana.
- Inglese: Roman chamomile, English chamomile, garden chamomile, ground apple, low chamomile, mother’s daisy, whig plant.
- Spagnolo: manzanilla romana, camomila romana.
- Portoghese: camomila-romana, camomila-inglesa, camomila-nobre, maçã-do-chão.
- Francese: camomille romaine.
- Tedesco: Römische Kamille.
Sinonimi Botanici della Camomilla Romana
Anthemis nobilis L. è il sinonimo botanico più frequentemente riportato nella letteratura storica e in alcuni riferimenti contemporanei. Sebbene Chamaemelum nobile (L.) All. sia il nome accettato dalla maggior parte delle autorità botaniche, tra cui Plants of the World Online e World Flora Online, Anthemis nobilis è stato ampiamente utilizzato e compare ancora in diverse pubblicazioni, soprattutto in quelle più datate. Questa denominazione fu attribuita da Carl Linnaeus e successivamente riclassificata, a testimonianza della complessità della tassonomia botanica.
Famiglia Botanica: Asteraceae
La famiglia Asteraceae, in passato conosciuta come Compositae, è una delle più vaste famiglie di piante da fiore e comprende circa 1.900 generi e oltre 32.000 specie distribuite in tutto il mondo. Questa famiglia si caratterizza per l’infiorescenza a capolino, in cui numerosi fiori di piccole dimensioni sono raggruppati in una struttura che simula un unico fiore. Le Asteraceae includono piante di grande importanza economica, alimentare e medicinale, come la lattuga, il girasole, il carciofo e la calendula.
La camomilla romana condivide i caratteri morfologici tipici della famiglia, con fiori composti da flosculi tubulosi nel disco centrale e fiori ligulati ai margini. La famiglia Asteraceae è nota per la produzione di composti bioattivi, in particolare lattoni sesquiterpenici, flavonoidi e oli essenziali, che conferiscono proprietà medicinali a molte delle sue specie. La diversità chimica di questa famiglia è oggetto di intensa ricerca farmacologica e contribuisce allo sviluppo di fitofarmaci e integratori alimentari.
Parti Utilizzate della Camomilla Romana
- Fiori (capolini, freschi o essiccati)
Usi Etnobotanici e Tradizionali della Camomilla Romana
- Ansia e nervosismo
- Disturbi digestivi e gastrite
- Eczema
- Emorroidi
- Febbre da fieno (uso tradizionale; chi è allergico all’ambrosia o ad altre Asteraceae deve evitarla, per la possibilità di reazione crociata)
- Infiammazioni cutanee e ferite
- Insonnia e disturbi del sonno
- Irritazioni della bocca e delle vie respiratorie (inalante)
- Irritazioni oculari e congiuntivite
- Nevralgia
- Reumatismi
- Sindrome dell’intestino irritabile
- Sollievo dalle coliche intestinali e dalla flatulenza
- Tensione premestruale e crampi mestruali
- Ulcere
Proprietà Terapeutiche della Camomilla Romana
- Analgesico (allevia il dolore)
- Antiallergico (riduce le reazioni allergiche)
- Antimicrobico (combatte batteri e funghi)
- Antinfiammatorio (riduce le infiammazioni)
- Antiossidante (combatte i radicali liberi)
- Antiproliferativo (in studio, con effetti osservati solo su cellule in laboratorio e nessuna applicazione nel trattamento del cancro)
- Antispasmodico (allevia gli spasmi muscolari)
- Carminativo (aiuta a espellere i gas)
- Immunomodulante (modula il sistema immunitario)
- Ipoglicemizzante (in studio per quanto riguarda l’effetto sulla glicemia)
- Sedativo (favorisce il rilassamento e il sonno)
Profilo Fitochimico Dettagliato della Camomilla Romana
- Acetileni
- Apigenina
- Cumarine (umbelliferone, erniarina)
- Esteri degli acidi angelico e tiglico (componenti maggioritari dell’olio essenziale)
- Flavonoidi (apigenina, quercetina, luteolina)
- Glicosidi di apigenina, luteolina e quercetina
- Isoramnetina
- Lattoni sesquiterpenici (nobilina e derivati)
- Olio essenziale (0,3-1,5% nei fiori secchi)
- Polifenoli
- Polisaccaridi mucillaginosi
- Tannini
- Terpenoidi
Il camazulene e l’alfa-bisabololo, marcatori della camomilla comune, sono praticamente assenti nella camomilla romana.
Forme di Preparazione e Somministrazione della Camomilla Romana
- Aromaterapia (olio essenziale)
- Capsule
- Crema
- Estratti (fluido, secco)
- Impacchi
- Inalazione
- Olio da massaggio
- Tintura
- Tisana/Infuso
- Uso topico
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Ansia e Insonnia
L’associazione della camomilla romana con la valeriana (Valeriana officinalis) e la passiflora (Passiflora incarnata) potenzia gli effetti sedativi e ansiolitici. Questa sinergia si rivela particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi del sonno e degli stati di nervosismo. La camomilla romana apporta apigenina, un flavonoide che agisce sui recettori GABA, mentre la valeriana fornisce acido valerianico e la passiflora flavonoidi C-glicosidici, dando vita a un effetto calmante sinergico privo degli effetti collaterali dei sedativi di sintesi.
Disturbi Digestivi
L’abbinamento della camomilla romana con la menta piperita (Mentha × piperita) e la melissa (Melissa officinalis) è tradizionalmente impiegato per alleviare dispepsia, flatulenza e coliche intestinali. L’olio essenziale della camomilla romana, ricco di esteri dell’acido angelico, agisce in sinergia con il mentolo della menta e con i composti fenolici della melissa, offrendo effetti antispasmodici, carminativi e antinfiammatori sul tratto gastrointestinale.
Infiammazioni Cutanee
Nelle applicazioni topiche la camomilla romana si combina efficacemente con la calendula (Calendula officinalis) e l’iperico (Hypericum perforatum) per il trattamento di ferite, ustioni lievi e dermatiti. Gli esteri dell’acido angelico della camomilla romana, i triterpeni della calendula e l’ipericina dell’iperico agiscono in sinergia, favorendo la cicatrizzazione, riducendo l’infiammazione e prevenendo le infezioni secondarie.
Ricette e Protocolli d’Uso della Camomilla Romana
Impacco per la Congiuntivite
Ingredienti: 2 cucchiai di fiori secchi di camomilla romana, 250 ml di acqua bollente.
Preparazione: Preparare un infuso concentrato lasciando i fiori in infusione per 10 minuti. Filtrare con cura e lasciare raffreddare fino a temperatura ambiente. Imbevere garze sterili nell’infuso e applicarle sugli occhi chiusi per 10-15 minuti, 2-3 volte al giorno.Questa preparazione è tradizionalmente usata per alleviare l’irritazione oculare nei casi lievi. Attenzione: le preparazioni casalinghe non sono sterili; applicarle solo a occhi chiusi, mai in caso di secrezione purulenta, dolore o alterazioni della vista, che richiedono cure mediche, e ricordare che la camomilla stessa può causare congiuntivite allergica nelle persone sensibili alle Asteraceae.
Infuso Calmante e Digestivo
Ingredienti: 1 cucchiaino di fiori secchi di camomilla romana, 200 ml di acqua bollente, miele (facoltativo).
Preparazione: Mettere i fiori in una tazza e aggiungere l’acqua appena portata a ebollizione. Coprire e lasciare in infusione per 5-7 minuti. Filtrare e dolcificare con miele, se lo si desidera. Consumare 1 tazza dopo i pasti principali per favorire la digestione, oppure 30 minuti prima di coricarsi per favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno. Questo infuso è particolarmente efficace nel sollievo delle coliche intestinali e della flatulenza.
Olio da Massaggio Antinfiammatorio
Ingredienti: 5 gocce di olio essenziale di camomilla romana, 30 ml di olio vegetale di mandorle dolci o di jojoba.
Preparazione: Miscelare l’olio essenziale con l’olio vegetale di base in un flacone di vetro scuro. Applicare sulla pelle pulita, massaggiando delicatamente le aree colpite da infiammazione, dolori muscolari o articolari. Questa preparazione risulta particolarmente utile nel trattamento dei dolori reumatici, delle contusioni e della tensione muscolare. Fare una prova su una piccola area prima della prima applicazione, poiché l’olio essenziale può sensibilizzare la pelle di chi è allergico alle Asteraceae.
Tintura per l’Ansia
Ingredienti: 200 g di fiori secchi di camomilla romana, 1 litro di alcol a 45% (rapporto 1:5).
Preparazione: Mettere i fiori in un barattolo di vetro e coprirli con l’alcol. Chiudere ermeticamente e lasciare macerare per 14 giorni, agitando ogni giorno. Filtrare con un panno sottile e conservare in un flacone di vetro scuro. Assumere 2-4 ml diluiti in acqua, fino a tre volte al giorno, per alleviare gli stati di ansia e nervosismo. Questa tintura concentra i composti bioattivi della camomilla romana e offre effetti ansiolitici più marcati.
Vapore Facciale per la Pelle e le Vie Respiratorie
Questo vapore si usa sia nella cura della pelle sia per alleviare la congestione nasale.
Ingredienti: 3 cucchiai di fiori secchi di camomilla romana, 1 litro di acqua bollente.
Preparazione: Mettere i fiori in una bacinella capiente e versarvi l’acqua bollente. Avvicinare il viso alla bacinella mantenendo una distanza sicura e coprire il capo con un asciugamano per trattenere il vapore. Restare in questa posizione per 10-15 minuti, respirando profondamente. Il vapore aiuta a purificare i pori e ad attenuare l’irritazione cutanea, umidificando allo stesso tempo le vie aeree superiori.
Sciroppo per le Coliche Infantili
Ingredienti: 50 g di fiori secchi di camomilla romana, 500 ml di acqua, 250 g di miele.
Preparazione: Preparare un infuso concentrato con i fiori e l’acqua, lasciando in infusione per 15 minuti. Filtrare e aggiungere il miele, riscaldando delicatamente a bagnomaria fino a completo scioglimento. Conservare in un barattolo di vetro sterilizzato in frigorifero. Somministrare 1 cucchiaino ai bambini di età superiore a 1 anno, 2-3 volte al giorno, per alleviare le coliche intestinali e il disagio digestivo. Non somministrare ai lattanti di età inferiore a 1 anno per la presenza di miele.
Terapie Associate alla Camomilla Romana
Aromaterapia
L’olio essenziale di camomilla romana è ampiamente utilizzato in aromaterapia per i suoi effetti calmanti e antinfiammatori. L’inalazione dell’olio, tramite diffusori, vaporizzatori o applicazione topica diluita, favorisce il rilassamento del sistema nervoso, riduce l’ansia e migliora la qualità del sonno. Nei massaggi terapeutici l’olio essenziale di camomilla romana viene spesso combinato con oli vegetali di base per il trattamento di dolori muscolari, tensione e infiammazioni cutanee. L’aromaterapia con camomilla romana si dimostra particolarmente efficace in ambito clinico per ridurre lo stress preoperatorio e favorire il benessere emotivo.
Fitoterapia Clinica
Nella fitoterapia clinica moderna la camomilla romana viene prescritta in diverse forme farmaceutiche, tra cui estratti standardizzati, capsule e compresse. Gli estratti di camomilla romana sono spesso titolati in apigenina per garantire l’efficacia terapeutica. La fitoterapia clinica impiega la camomilla romana nel trattamento dei disturbi gastrointestinali funzionali, dell’ansia da lieve a moderata e come coadiuvante nel trattamento delle infiammazioni cutanee. La prescrizione è individualizzata e tiene conto delle esigenze specifiche di ciascun paziente e delle possibili interazioni con altri farmaci.
Omeopatia
In omeopatia il rimedio Chamomilla si prepara a partire dalla camomilla comune (Matricaria chamomilla) e non dalla camomilla romana, per cui le sue indicazioni omeopatiche non si trasferiscono a questa specie. Nella dottrina omeopatica il rimedio viene citato per le coliche del lattante, la dentizione, i dolori vissuti come intollerabili e l’insonnia da irritabilità, di solito a basse potenze per i sintomi acuti e a potenze più elevate per i cosiddetti trattamenti costituzionali. Non esistono studi clinici che ne dimostrino l’efficacia. Febbre, pianto persistente, rifiuto del cibo o vomito in un lattante richiedono sempre una valutazione medica.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali della Camomilla Romana
Controindicazioni Generali
La camomilla romana è controindicata nelle persone con allergia accertata alle piante della famiglia Asteraceae, tra cui crisantemi, margherite, ambrosia e calendula. Le reazioni allergiche possono manifestarsi come dermatite da contatto, orticaria o, nei casi più gravi, anafilassi. Le donne in gravidanza devono evitare il consumo di camomilla romana a dosi terapeutiche elevate per il suo potenziale effetto emmenagogo, che può stimolare le contrazioni uterine. Sebbene il consumo occasionale di infusi leggeri sia generalmente considerato sicuro durante la gravidanza, la prudenza consiglia di consultare il medico prima di un uso regolare.
Effetti Collaterali Comuni
Gli effetti collaterali della camomilla romana sono rari e in genere lievi. In alcune persone il consumo di infusi di camomilla romana può provocare nausea, vomito o reazioni allergiche cutanee. L’applicazione topica di preparazioni a base di camomilla romana può occasionalmente causare dermatite da contatto, soprattutto nei soggetti sensibili. L’olio essenziale di camomilla romana, se applicato direttamente sulla pelle senza un’adeguata diluizione, può provocare irritazione e sensibilizzazione cutanea.
Interazioni Farmacologiche
La camomilla romana può interagire con diversi farmaci. La sua azione sul sistema del citocromo P450 può alterare il metabolismo di alcuni medicinali, tra cui gli anticoagulanti come il warfarin, aumentando il rischio di emorragia. L’associazione della camomilla romana con benzodiazepine o altri sedativi può potenziare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale, con conseguente sonnolenza eccessiva. Chi assume farmaci per il diabete deve monitorare con attenzione i livelli di glicemia, poiché la camomilla romana può avere lievi effetti ipoglicemizzanti.
Dosaggi Consigliati della Camomilla Romana
Il dosaggio della camomilla romana varia in base alla forma di preparazione e alla finalità terapeutica. Per gli infusi la dose abituale è di 1-4 tazze al giorno, preparate con 1 cucchiaino (2-3 g) di fiori secchi per 200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 5-10 minuti.
Nel caso degli estratti fluidi (1:1) la raccomandazione è di 1-4 ml, tre volte al giorno, mentre per gli estratti secchi (4:1) la dose è di 300-400 mg, sempre tre volte al giorno. La tintura (1:5 in alcol a 45%) può essere somministrata alla dose di 2-4 ml, tre volte al giorno. L’olio essenziale va usato per via topica, diluendo 2-3 gocce in 10 ml di un olio vegetale di base, oppure in aromaterapia, con 3-5 gocce in un diffusore. Per l’uso pediatrico le dosi devono essere adattate e supervisionate da un professionista sanitario.
Coltivazione e Raccolta della Camomilla Romana
La camomilla romana è una pianta di facile coltivazione e si adatta a diversi tipi di terreno, pur preferendo suoli leggeri, ben drenati e da leggermente acidi a leggermente alcalini (pH da 5,5 a 7,5). La semina può essere effettuata direttamente a dimora, in primavera o in autunno, in file distanziate di 20-30 cm. I semi sono molto piccoli e vanno seminati in superficie, coprendoli solo leggermente con terra fine. La germinazione avviene in 7-14 giorni e le piantine vanno diradate fino a uno spazio di 10-15 cm l’una dall’altra.
La camomilla romana richiede piena esposizione al sole e annaffiature moderate, evitando i ristagni idrici nel terreno. La pianta è relativamente resistente a parassiti e malattie, anche se può essere colpita da afidi e peronospora in condizioni di umidità eccessiva. La raccolta dei fiori va effettuata quando i capolini sono completamente aperti, ma prima che i petali bianchi comincino a cadere. Il momento ideale è la mattina, dopo che la rugiada si è asciugata. I fiori possono essere essiccati all’ombra, in un locale ben ventilato, e conservati in contenitori ermetici al riparo dalla luce e dall’umidità, mantenendo le loro proprietà terapeutiche fino a un anno.
Ricerca Scientifica e Studi Clinici sulla Camomilla Romana
La camomilla romana ha usi tradizionali ben documentati, ma la ricerca clinica dedicata alla specie è ancora limitata e buona parte delle evidenze disponibili è di natura preclinica. Gli studi dimostrano che gli estratti di camomilla romana possiedono proprietà ansiolitiche, antinfiammatorie, antispasmodiche e antimicrobiche. L’apigenina, un flavonoide presente nella pianta, agisce come modulatore dei recettori GABA-A e contribuisce agli effetti ansiolitici. Gli esteri degli acidi angelico e tiglico spiegano una parte dell’attività antinfiammatoria descritta per la specie. Le prove di laboratorio su estratti di camomilla mostrano l’inibizione di batteri come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, ma questi risultati provengono in larga parte dalla camomilla comune e non sono stati replicati in modo sistematico per la camomilla romana.
L’uso tradizionale della camomilla romana nell’ansia, nella dispepsia e nelle coliche non dispone ancora di studi propri: le ricerche controllate disponibili sull’ansia generalizzata sono state condotte con la camomilla comune (Matricaria chamomilla). La sua capacità di inibire la produzione di prostaglandine e leucotrieni, mediatori dell’infiammazione, ne sottolinea il potenziale terapeutico. La ricerca continua a esplorare il suo ruolo come agente antitumorale, con studi preliminari che indicano come gli estratti di camomilla romana possano indurre apoptosi nelle cellule tumorali senza intaccare le cellule normali, dove l’apigenina e i suoi glicosidi risultano i principali componenti responsabili di questi effetti.
Curiosità e Fatti Storici sulla Camomilla Romana
La camomilla romana (Chamaemelum nobile (L.) All.) vanta una lunga storia d’uso nella medicina tradizionale a partire dal Medioevo. La sua coltivazione in Europa iniziò in Inghilterra nel XVI secolo, dove divenne popolare tra i giardinieri elisabettiani per il gradevole aroma e per le foglie morbide. Fu inserita nella farmacopea del Württemberg come agente carminativo, analgesico, diuretico e digestivo. Il botanico Joachim Camerarius registrò il nome Chamaemelum nel 1598, a Roma.
Le testimonianze egizie di un uso rituale della camomilla rimandano alle specie del Mediterraneo orientale; la camomilla romana, originaria dell’Europa occidentale, entra nella tradizione erboristica europea in un periodo assai più tardo. Una curiosità degna di nota è la sua capacità di essere piantata come prato aromatico, noto come tappeto di camomilla, molto diffuso nell’Inghilterra elisabettiana e ancora oggi impiegato nei giardini, come il Queen’s Garden dei Kew Gardens.
Domande Frequenti sulla Camomilla Romana
La Camomilla Romana Può Essere Consumata Ogni Giorno?
Sì, la camomilla romana può essere consumata ogni giorno a dosi moderate (1-4 tazze di infuso al giorno) senza effetti avversi significativi nella maggior parte delle persone. Le persone allergiche alle piante della famiglia Asteraceae devono però evitarne il consumo.
La Camomilla Romana Aiuta Davvero a Dormire Meglio?
Sì, gli studi scientifici dimostrano che la camomilla romana possiede lievi proprietà sedative, attribuite soprattutto all’apigenina, un flavonoide che agisce sui recettori GABA nel cervello. Bere un infuso di camomilla romana 30 minuti prima di coricarsi può migliorare la qualità del sonno e ridurre il tempo necessario per addormentarsi.
I Bambini Possono Consumare la Camomilla Romana?
La camomilla romana va offerta ai bambini di età inferiore a 1 anno solo su indicazione del pediatra. Dopo l’anno di età gli infusi leggeri rientrano nell’uso tradizionale, a dosi adeguate all’età, per alleviare le coliche e il disagio digestivo. Le preparazioni contenenti miele non vanno mai somministrate ai lattanti di età inferiore a 1 anno, per il rischio di botulismo infantile.
La Camomilla Romana Può Causare Allergia?
Sì, sebbene sia raro, la camomilla romana può provocare reazioni allergiche nei soggetti sensibili alle piante della famiglia Asteraceae. I sintomi possono comprendere dermatite da contatto, orticaria o, nei casi gravi, anafilassi. Chi ha allergie accertate a crisantemi, margherite o ambrosia deve evitare la camomilla romana.
La Camomilla Romana Interagisce con i Farmaci?
Sì, la camomilla romana può interagire con anticoagulanti (come il warfarin), benzodiazepine e altri sedativi, potenziandone gli effetti. Chi assume farmaci con regolarità deve consultare un professionista sanitario prima di utilizzare la camomilla romana a dosi terapeutiche.
Qual è la Differenza tra Camomilla Comune e Camomilla Romana?
La camomilla comune (Matricaria chamomilla) e la camomilla romana (Chamaemelum nobile) sono specie diverse, pur avendo entrambe proprietà medicinali simili. La camomilla comune è annuale e ha un ricettacolo conico e cavo; la camomilla romana è perenne, con capolini in genere più grandi e ricettacolo pieno. La camomilla comune prevale in fitoterapia per il profilo di alfa-bisabololo e camazulene e per il volume degli studi, non per il contenuto di olio essenziale.
La Camomilla Romana Può Essere Utilizzata in Gravidanza?
Il consumo occasionale di infusi leggeri di camomilla romana è generalmente considerato sicuro durante la gravidanza. Le dosi terapeutiche elevate vanno però evitate per il potenziale effetto emmenagogo, che può stimolare le contrazioni uterine. Le donne in gravidanza devono consultare un professionista sanitario prima di utilizzare la camomilla romana con regolarità.
Come Conservare la Camomilla Romana Essiccata per Mantenerne le Proprietà?
I fiori secchi di camomilla romana vanno conservati in contenitori ermetici, di vetro o di metallo, al riparo da luce, calore e umidità. Se conservata correttamente, la camomilla romana essiccata mantiene le sue proprietà terapeutiche fino a un anno. Evitare la conservazione in sacchetti di plastica, che possono trattenere l’umidità e favorire lo sviluppo di funghi.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Riferimenti e Studi Scientifici
Vedi Tutti i 8 Riferimenti Citati
Studi Scientifici Peer-Reviewed (3)
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- PEER2021 Russo C, Edwards KD, Margetts G, Kleidonas S, et al. Effects of Salvia officinalis L. and Chamaemelum nobile (L.) extracts on inflammatory responses in two models of human cells: Primary subcutaneous adipocytes and peripheral blood mononuclear cells. Journal of Ethnopharmacology. 2021.
Letture Complementari (5)
- 2022 Dai YL, et al. Chamomile: A Review of Its Traditional Uses, Chemical Constituents, and Pharmacological Activities. Molecules. 2022.
- 2018 Kazemian H, Ghafourian S, Yazdani Y, et al. In vivo antibacterial and wound healing activities of Roman chamomile (Chamaemelum nobile). Infectious Disorders – Drug Targets. 2018.
- 2025 Polcaro LM, Cerulli A, Masullo M, Piacente S. Phytochemical Investigation of Chamaemelum nobile L. and Evaluation of Acetylcholinesterase and Tyrosinase Inhibitory Activity. Plants (Basel). 2025.
- 2014 Zhao J, Khan SI, Wang M, Vasquez Y, et al. Octulosonic Acid Derivatives from Roman Chamomile (Chamaemelum nobile) with Activities against Inflammation and Metabolic Disorder. Journal of Natural Products. 2014.
- 2010 Bhaskaran N, Shukla S, Gupta S. Chamomile: an anti-inflammatory agent inhibits inducible nitric oxide synthase expression by blocking RelA/p65 activity. International Journal of Molecular Medicine. 2010.
