Sesamo (Sesamum indicum): Proprietà e Benefici

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Il Sesamum indicum, conosciuto comunemente come sesamo, è una pianta oleaginosa di grande valore, impiegata da millenni in cucina e nella medicina tradizionale, e sia i suoi semi sia l’olio che se ne ricava sono apprezzati praticamente in tutto il mondo. La ricchezza di composti bioattivi, soprattutto di lignani…

Precauzione principale: Il seme di sesamo è uno dei principali allergeni alimentari riconosciuti, in grado di provocare reazioni gravi, compresa l’anafilassi, nelle persone sensibilizzate, e negli Stati Uniti è entrato nell’elenco…

Sesamum indicum L. / Sesamo

Il Sesamum indicum, conosciuto comunemente come sesamo, è una pianta oleaginosa di grande valore, impiegata da millenni in cucina e nella medicina tradizionale, e sia i suoi semi sia l’olio che se ne ricava sono apprezzati praticamente in tutto il mondo. La ricchezza di composti bioattivi, soprattutto di lignani come la sesamina, ne fa un oggetto frequente di ricerca, e studi clinici preliminari indagano il suo ruolo nel controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue, mentre la tradizione popolare lo impiega per regolare il funzionamento dell’intestino. Prima di qualsiasi uso, però, occorre sapere che il seme di sesamo è uno dei principali allergeni alimentari riconosciuti, in grado di provocare reazioni gravi, compresa l’anafilassi, nelle persone sensibilizzate.

Sesamo (Sesamum indicum) in illustrazione botanica con fusto eretto, foglie opposte, fiori tubulosi da bianchi a rosati e capsule allungate piene di semi di sesamo.
Fiori tubulosi, da bianchi a rosati, nascono all'ascella delle foglie e danno origine a capsule allungate con molti semi piccoli e appiattiti.

Nomi Popolari e Internazionali del Sesamo

  • Arabo: simsim.
  • Cinese: zhima, hei zhima (varietà nera).
  • Coreano: chamkkae.
  • Esperanto: sezamo.
  • Finlandese: seesami.
  • Francese: sésame, gigiri.
  • Giapponese: goma.
  • Greco: sousámi.
  • Hindi: til.
  • Indonesiano: wijen.
  • Inglese: sesame, benne, benne seeds, benniseed, gingelly, gingelli.
  • Italiano: sesamo, giuggiulena, ciminu.
  • Olandese: sesam, sesamzaad.
  • Portoghese: gergelim, sésamo, gergelim-branco, gergelim-preto, gerzelim, girgelim, jerxelim, zirzelim.
  • Punjabi: til.
  • Sanscrito: tila.
  • Spagnolo: ajonjolí, sésamo, anjolí, ajonjolín, ajonjulí, aljonjolé, aljonjolí, jonjolé, haholí, jijirí, ejonjilí.
  • Svedese: sesam.
  • Tedesco: Sesam, Gemeiner Sesam, Indischer Sesam, Sesamstrauch.
  • Thailandese: nga.
  • Turco: susam.
  • Vietnamita: vừng.

Sinonimi Botanici di Sesamum indicum

  • Sesamum africanum Tod.
  • Sesamum occidentale Heer & Regel
  • Sesamum oleiferum Sm.
  • Sesamum orientale L.

Famiglia Botanica: Pedaliaceae

Il sesamo appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae, e il genere Sesamum riunisce molte specie selvatiche, per lo più originarie dell’Africa subsahariana, sebbene la forma coltivata abbia avuto origine in India, come si spiega nella sezione dedicata alle curiosità.

Parti Utilizzate del Sesamo

  • Foglie
  • Semi

I semi si consumano interi, tostati, macinati in crema o sotto forma di olio, mentre le foglie compaiono soprattutto nella preparazione di tisane di uso tradizionale.

Usi Etnobotanici e Tradizionali

Nella tradizione popolare il sesamo entra nell’alimentazione quotidiana come ricostituente generale e stimolante delle difese dell’organismo, e sia la medicina ayurvedica sia la Medicina Tradizionale Cinese impiegano il seme in pratiche volte ad accrescere l’energia vitale. Esistono anche testimonianze tradizionali del suo impiego contro la stanchezza e per dare tono e compattezza ai muscoli, oltre a riferimenti alla regolarità delle funzioni intestinali e al sostegno dell’apparato cardiovascolare, usi che la ricerca moderna sta ancora indagando.

La tradizione popolare attribuisce al consumo di sesamo la capacità di alleviare l’esaurimento nervoso e mentale, lo stress, la perdita di memoria dopo un trauma, la depressione nervosa, l’irritabilità e l’insonnia, indicazioni che si basano sull’uso empirico, non su prove cliniche, e che non sostituiscono il supporto di un professionista, soprattutto nei quadri depressivi. In cosmetica il seme e l’olio sono impiegati come agenti lenitivi, leviganti e condizionanti per la pelle e i capelli, e l’olio è ampiamente usato nei massaggi.

Gli usi del sesamo vanno anche oltre la medicina, dato che un tempo i suoi fusti servivano come combustibile. Nell’antica Babilonia, secondo i racconti, le donne mangiavano halva, preparata con miele e semi di sesamo, nella speranza di prolungare la giovinezza e la bellezza, mentre i soldati romani ricorrevano al seme per acquistare forza ed energia. Tra i Maroon del Suriname il sesamo compare nelle cerimonie religiose ed è usato per tenere lontano l’Azeman, figura vampiresca del folclore locale.

Proprietà Terapeutiche del Sesamo

Le proprietà elencate di seguito riuniscono testimonianze della tradizione e risultati della ricerca, e nessuna di esse autorizza a usare il sesamo al posto di un trattamento medico.

  • Analgesico (uso tradizionale)
  • Antidiabetico (studi clinici preliminari ne indagano l’effetto sulla glicemia)
  • Antidiarroico (uso tradizionale della tisana di foglie)
  • Antinfiammatorio (attività di sesamina e sesamolina osservata in studi di laboratorio)
  • Antiossidante (attività dei lignani e dei tocoferoli osservata in studi di laboratorio)
  • Antireumatico (uso tradizionale dell’olio)
  • Astringente (uso tradizionale, soprattutto della tisana di foglie)
  • Battericida (uso tradizionale)
  • Cardioprotettivo (studi clinici ne indagano gli effetti sul colesterolo LDL e sulla pressione arteriosa)
  • Diuretico (uso tradizionale)
  • Galattagogo (uso tradizionale; vedere le cautele durante l’allattamento)
  • Ipoglicemizzante (effetto indagato in studi, che può sommarsi a quello dei farmaci per il diabete)
  • Lassativo Blando (uso tradizionale come regolatore del transito intestinale)
  • Neuroprotettivo (attività della sesamina osservata in studi di laboratorio, senza conferma clinica)
  • Regolatore Intestinale (uso tradizionale legato a fibre e mucillagini)
  • Repellente (uso tradizionale)
  • Rilassante (uso tradizionale)
  • Risolvente (uso tradizionale negli impiastri)
  • Stimolante (uso tradizionale come tonico generale)

Profilo Fitochimico Dettagliato del Sesamo

  • Acidi Grassi (insaturi: oleico e linoleico; saturi: palmitico e stearico)
  • Antrasesamone F (nel tegumento del sesamo nero, con attività antiossidante)
  • Calcio
  • Cromo
  • Ferro
  • Fitosteroli
  • Flavonoidi
  • Fosforo
  • Glicosidi Iridoidi (sesamoside)
  • Globuline
  • Lignani (sesamina, sesamolina e sesamolo)
  • Magnesio
  • Manganese
  • Mucillagini
  • Proteine (di buon valore biologico, ricche di metionina)
  • Rame
  • Vitamina B1 (tiamina)
  • Vitamina B2 (riboflavina)
  • Vitamina E (tocoferoli)
  • Zinco

Tra questi composti, i lignani concentrano buona parte delle ricerche sulla specie, e la letteratura associa sesamina, sesamolina e sesamolo alla notevole stabilità dell’olio di sesamo nei confronti dell’ossidazione. Sempre nei lignani si osserva la lieve attività simile a quella degli estrogeni discussa nelle controindicazioni, motivo per cui gli estratti concentrati richiedono più cautela rispetto al consumo alimentare del seme.

Forme di Preparazione e Somministrazione del Sesamo

Infuso o Decotto

L’infuso o il decotto dei semi è una forma tradizionale di consumo, e la letteratura della Medicina Tradizionale Cinese riporta quantità da 9 a 30 grammi al giorno, un intervallo vicino a quello del consumo alimentare. Per accentuare l’azione tonica descritta in questa tradizione si consiglia di tostare il sesamo prima della preparazione, e chi intende usarlo a scopo medicinale, soprattutto in forma concentrata, deve consultare un professionista sanitario.

Olio dei Semi

L’olio estratto dai semi di sesamo è versatile e vanta un uso tradizionale come lassativo blando, impiegato per regolare il transito intestinale, oltre che come applicazione locale in caso di mal d’orecchio e ustioni. La medicina tradizionale lo utilizza inoltre nei clisteri, nelle coliche addominali, come galattagogo, nei reumatismi e nella tachicardia, oltre che in impiastri per le ustioni, valorizzandone sia l’uso topico sia quello interno. Versare olio nell’orecchio non è sicuro quando si sospetta una perforazione del timpano o c’è una secrezione, le ustioni recenti richiedono il raffreddamento con acqua corrente e non l’applicazione di oli, e la tachicardia richiede sempre una valutazione medica.

Preparazione di Creme

Il sesamo è un ingrediente apprezzato nella preparazione di creme e cosmetici, e la tradizione lo impiega in formulazioni per pelle irritata, infiammazioni e ulcere per le sue qualità lenitive e riparatrici. L’olio compare anche in prodotti per la protezione solare, senza sostituire un filtro solare adeguato, e funge da olio vettore nei cosmetici in generale, facilitando l’applicazione di altri principi attivi e nutrendo la pelle. Ulcere e ferite che non si rimarginano devono essere valutate da un professionista sanitario.

Semi Leggermente Tostati

Leggermente tostati, i semi di sesamo si possono consumare direttamente, e la tradizione indica da 2 a 3 cucchiaini, due o tre volte al giorno, una quantità compatibile con il normale consumo alimentare. Molto usati in cucina, entrano in piatti di origine ebraica, pani, biscotti, paste e paté, e l’olio dei semi tostati è un ingrediente apprezzato in insalate e margarine per il sapore caratteristico e il valore nutrizionale. Per conservare i semi, riponeteli in un contenitore ermetico in un luogo fresco, asciutto e buio, tenendo presente che la refrigerazione o il congelamento aiutano a prolungarne la freschezza.

Tisana di Foglie

La tisana preparata con le foglie di sesamo ha proprietà astringenti ed è usata tradizionalmente come rimedio casalingo negli episodi di diarrea, ottenuta per infusione delle foglie in acqua calda, che ne estrae i composti. Una diarrea persistente, con febbre o sangue, oppure in bambini piccoli e anziani richiede una valutazione medica, e la tisana non sostituisce la reidratazione orale.

Sinergia con Altre Piante Medicinali

Le fonti consultate non descrivono sinergie specifiche del sesamo con altre piante medicinali, ma il seme viene spesso abbinato ad altri ingredienti in cucina e nella medicina tradizionale, e la sua versatilità permette di integrarlo in formulazioni molto diverse. In cucina si accompagna volentieri a spezie ed erbe aromatiche per esaltare il sapore dei piatti, ed è comune anche l’uso insieme a frutta secca e altri semi oleosi, che arricchisce il profilo nutrizionale delle preparazioni. In fitoterapia la tradizione suggerisce di combinarlo con piante a uso digestivo o antinfiammatorio, una pratica da seguire sotto la guida di un professionista sanitario, poiché anche le associazioni di piante possono sommare effetti indesiderati.

Ricette e Protocolli di Utilizzo

Gomasio

Il gomasio è un condimento giapponese a base di semi di sesamo tostati e sale marino, usato tradizionalmente come alternativa al sale comune perché aggiunge sapore e nutrienti a molti piatti. Per prepararlo, tostate i semi finché diventano aromatici e mescolateli al sale marino nella proporzione di 10 parti di sesamo per 1 di sale, macinando il tutto in un mortaio o in un mixer fino a ottenere una consistenza granulosa, che si abbina bene a riso, insalate, zuppe e verdure.

Halva

La halva è un dolce tradizionale del Medio Oriente e dei Balcani, spesso preparato con crema di sesamo (tahina) e consumato tradizionalmente come alimento energetico, con molte varianti la cui base è di solito tahina con zucchero o miele. Per una versione semplice, mescolate la tahina con miele o sciroppo d’acero fino a ottenere una consistenza soda e, se volete, aggiungete noci, pistacchi o cioccolato per arricchirne il sapore, servendo la halva come dessert o in accompagnamento al tè.

Olio di Sesamo Spremuto a Freddo

L’olio di sesamo spremuto a freddo e non raffinato è un ingrediente culinario di alta qualità, ricco di antiossidanti e acidi grassi essenziali, usato tradizionalmente in insalate, salse, marinature e per rifinire i piatti, ai quali conferisce un sapore deciso. Nella medicina tradizionale viene applicato anche nei massaggi o come base per diluire oli essenziali, ed è bene scegliere un prodotto di provenienza affidabile, conservandolo in un contenitore ben chiuso, lontano da luce e calore, per rallentarne l’ossidazione.

Tahina

La tahina è una crema densa di semi di sesamo macinati, molto diffusa nella cucina mediorientale, base dell’hummus e del baba ganoush e usata tradizionalmente anche in salse, paté e dessert. Per farla in casa, tostate leggermente i semi e frullateli nel frullatore o nel mixer con un po’ di olio vegetale, preferibilmente lo stesso olio di sesamo, fino a ottenere una crema liscia e omogenea, da conservare in un contenitore ermetico in frigorifero.

Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.

Terapie Associate

Ayurveda

Nella medicina ayurvedica il sesamo è considerato una pianta riscaldante e nutriente, spesso usata per equilibrare i dosha Vata e Kapha, e il suo olio è tra i più apprezzati per il massaggio noto come abhyanga, impiegato per nutrire la pelle e i tessuti e calmare il sistema nervoso. Per uso interno, in questa tradizione i semi servono a promuovere forza, vitalità e longevità, oltre a sostenere la salute delle ossa e della digestione.

Medicina Tradizionale Cinese

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) il sesamo, soprattutto quello nero, è apprezzato perché nutre il Sangue e lo Yin ed è associato ai meridiani del Fegato e del Rene, e viene impiegato tradizionalmente in quadri come vertigini, acufeni, vista offuscata, caduta dei capelli e invecchiamento precoce, che questo sistema attribuisce a un deficit di Sangue e di Yin. I semi sono considerati anche lassativi e compaiono in formule tradizionali per la stitichezza associata a secchezza, e la MTC ritiene il sesamo nero più potente a fini medicinali rispetto a quello bianco.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Sesamo

Allergia al Sesamo e Rischio di Anafilassi

Il seme di sesamo è uno dei principali allergeni alimentari riconosciuti, in grado di provocare reazioni gravi, compresa l’anafilassi, nelle persone sensibilizzate, e negli Stati Uniti è entrato nell’elenco ufficiale dei principali allergeni alimentari con una legge approvata nel 2021. Le reazioni vanno dalla dermatite da contatto e dall’orticaria fino all’anafilassi, una reazione grave e potenzialmente mortale che richiede un intervento di emergenza immediato, e possono essere scatenate anche da piccole quantità presenti in pane, salse, tahina, oli e prodotti industriali.

Le persone con allergia nota al sesamo devono evitarlo in qualsiasi forma e controllare sempre le etichette, e chi ha una storia di allergia a semi, noci o altra frutta a guscio deve chiedere un parere medico prima di consumare sesamo o prodotti che lo contengono. Nei bambini l’introduzione del seme nell’alimentazione deve seguire le indicazioni del pediatra, soprattutto quando sono già presenti altre allergie alimentari.

Attività Simile agli Estrogeni e Anticoagulanti

I lignani presenti nel seme, come la sesamina, hanno una lieve attività simile a quella degli estrogeni e possono avere un effetto che si somma a quello degli anticoagulanti, il che richiede cautela in chi ha una storia di tumore ormonodipendente e in chi assume farmaci anticoagulanti. L’uso alimentare comune è considerato sicuro, e la cautela riguarda estratti e olio concentrati usati a scopo medicinale, da prendere in considerazione solo con il supporto di un professionista sanitario.

Gravidanza e Allattamento

Non esistono informazioni affidabili sufficienti sulla sicurezza dell’uso medicinale del sesamo durante la gravidanza e l’allattamento, perciò le donne in gravidanza e in allattamento devono limitarsi al consumo nelle normali quantità alimentari, evitando dosi medicinali, estratti e olio concentrato. Poiché il seme ha un uso tradizionale come galattagogo e i suoi lignani presentano una lieve attività simile a quella degli estrogeni, qualsiasi impiego a scopo medicinale in questo periodo va discusso prima con un professionista sanitario, per tutelare la sicurezza della madre e del bambino.

Ostruzione Gastrica

I semi di sesamo sono ricchi di fibre e, nelle persone con condizioni come la stenosi anastomotica benigna, che causa ostruzione gastrica, il consumo di grandi quantità può aumentare il rischio di occlusione intestinale. In questi casi l’assunzione dei semi va monitorata e, se necessario, evitata, sempre su indicazione medica.

Interventi Chirurgici

Poiché il sesamo può influire sui livelli di zucchero nel sangue, il suo uso in quantità medicinali può rendere più difficile il controllo glicemico durante e dopo un intervento chirurgico. Per precauzione si consiglia di sospendere questo uso almeno due settimane prima di qualsiasi intervento programmato, misura che aiuta a evitare complicazioni legate alla regolazione del glucosio nel periodo perioperatorio, e di informare l’équipe su eventuali estratti od olio concentrato in uso, dato che i lignani possono sommare il loro effetto a quello degli anticoagulanti.

Interazioni Farmacologiche

Il sesamo può interagire con alcuni farmaci, potenziando l’effetto degli ipoglicemizzanti usati nel diabete e causando cali eccessivi dello zucchero nel sangue (ipoglicemia), oltre a intensificare l’azione dei farmaci per la pressione alta, con il rischio di un forte calo della pressione arteriosa. Può anche modificare il modo in cui il fegato metabolizza alcuni farmaci, cambiandone l’azione e gli effetti collaterali, ci sono indizi che riduca l’efficacia del tamoxifene, e i suoi lignani possono avere un effetto che si somma a quello degli anticoagulanti. Per questo chi assume farmaci in modo continuativo deve informare il medico sul consumo di sesamo in quantità medicinali, soprattutto sotto forma di estratti e olio concentrati.

Tossicità

I composti sesamolo e sesamolina possono provocare dermatite allergica da contatto negli individui sensibili e, sebbene il sesamo sia generalmente sicuro nelle quantità alimentari, l’uso eccessivo o in forme concentrate favorisce queste reazioni. La letteratura consultata non segnala altri effetti collaterali o controindicazioni rilevanti oltre a quelli descritti in questa sezione, il che suggerisce un profilo di sicurezza favorevole nell’uso alimentare, senza far venir meno le cautele indicate sopra per chi è allergico, per le donne in gravidanza e in allattamento e per chi assume farmaci.

Curiosità e Fatti Storici

Il sesamo è una delle colture oleaginose più antiche del mondo, con una domesticazione che risale a oltre tremila anni fa, e resti di semi carbonizzati rinvenuti in India sono stati datati tra il 3500 e il 3050 a.C. Il genere Sesamum riunisce molte specie selvatiche, per lo più originarie dell’Africa subsahariana, ma il Sesamum indicum coltivato ha avuto origine in India, e la pianta si distingue per la tolleranza alla siccità, prosperando dove altre colture falliscono, cosa che le è valsa il soprannome di “coltura della sopravvivenza”.

Il nome sesamo, come l’inglese sesame, deriva dal latino sesamum e dal greco sēsamon, con radici in antiche lingue semitiche come l’accadico šamaššamu, mentre la parola inglese benne viene dal creolo afroamericano gullah, che l’ha ripresa dal malinke bĕne. Il commercio di sesamo tra la Mesopotamia e l’India avveniva già intorno al 2000 a.C., e nell’antico Egitto, dove era chiamato sesemt, la pianta era coltivata ed è citata nel Papiro Ebers (1550 a.C. circa), mentre cesti di sesamo sono stati trovati nella tomba di Tutankhamon (1350 a.C.).

Testi vedici come l’Atharva Veda (tra il 1200 e il 1000 a.C.) citano il sesamo, chiamato tila in sanscrito, nei rituali, e gli antichi Greci e Romani lo descrivevano come una pianta orientale dagli usi medicinali. La varietà nera, considerata più forte, si usa per preparare il gomasio (sesamo e sale) della cucina macrobiotica, mentre il seme chiaro, tostato e macinato, dà origine alla tahina. Dal punto di vista nutrizionale, il sesamo bianco ha un contenuto più alto di lipidi, carboidrati, fibra solubile e calorie, mentre il sesamo nero concentra più fibre insolubili e totali e presenta un maggiore potenziale antiossidante.

Domande Frequenti sul Sesamo

Il Sesamo Può Essere Consumato Ogni Giorno?

Sì, nelle quantità alimentari il sesamo può far parte della dieta quotidiana ed è una buona fonte di nutrienti all’interno di un’alimentazione equilibrata. Per usi medicinali, dosi elevate, estratti od olio concentrato, però, è fondamentale consultare un professionista sanitario, soprattutto in presenza di malattie preesistenti o quando si assumono farmaci. L’eccezione assoluta sono le persone allergiche al sesamo, che devono evitarlo in qualsiasi quantità.

Il Sesamo Può Causare Allergie Gravi?

Sì, il seme di sesamo è uno dei principali allergeni alimentari riconosciuti e può provocare reazioni gravi, compresa l’anafilassi, nelle persone sensibilizzate. Le reazioni vanno dall’orticaria e dalla dermatite da contatto fino all’anafilassi, che richiede un intervento di emergenza immediato. Chi ha un’allergia nota deve evitare il sesamo e controllare le etichette degli alimenti, e chi ha una storia di allergia a semi, noci o altra frutta a guscio deve chiedere un parere medico prima di consumarlo.

Il Sesamo Aiuta a Controllare la Glicemia?

Studi preliminari suggeriscono che i composti bioattivi del sesamo possano influire sui livelli di zucchero nel sangue, ma i risultati non permettono ancora di considerarlo un rimedio per il diabete. Poiché l’effetto può sommarsi a quello dei farmaci antidiabetici, chi ha il diabete deve monitorare con attenzione la glicemia e discutere con il medico il consumo in quantità medicinali.

Il Sesamo Fa Bene al Cuore?

Il sesamo è ricco di acidi grassi insaturi e di antiossidanti come la sesamina e la sesamolina, composti che gli studi indagano per la possibile riduzione del colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo”, e per la protezione dei vasi sanguigni. Questi risultati sono promettenti, ma non fanno del sesamo un mezzo per evitare le malattie cardiache, e va considerato soltanto come parte di un’alimentazione equilibrata.

Il Sesamo Interagisce con i Farmaci?

Sì, il sesamo può potenziare l’effetto dei farmaci per il diabete e per la pressione alta, causando cali eccessivi della glicemia o della pressione arteriosa, e può modificare il modo in cui il fegato metabolizza alcuni farmaci. I suoi lignani, come la sesamina, hanno una lieve attività simile a quella degli estrogeni e possono avere un effetto che si somma a quello degli anticoagulanti, il che richiede cautela in chi assume questi farmaci o ha una storia di tumore ormonodipendente. In tutti questi casi informate il medico sull’uso di sesamo in quantità medicinali, estratti od olio concentrato.

Il Sesamo Può Essere Usato in Gravidanza?

Non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza dell’uso medicinale del sesamo in gravidanza e durante l’allattamento, perciò le donne in gravidanza e in allattamento devono limitare il consumo alle normali quantità alimentari. Dosi medicinali, estratti e olio concentrato vanno evitati senza indicazione professionale, e l’ideale è consultare il medico o il nutrizionista prima di qualsiasi uso a questo scopo.

Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.

Come citare questo articolo

ABNT NATUGREENS. Sesamo (Sesamum indicum): Proprietà e Benefici. Natugreens, 3 nov. 2026. Disponível em: https://natugreens.com/it/sesamum-indicum-sesamo/. Consultato il: 4 nov. 2026.
APA Natugreens. (2026). Sesamo (Sesamum indicum): Proprietà e Benefici. Natugreens. https://natugreens.com/it/sesamum-indicum-sesamo/

Riferimenti e Studi Scientifici

4 Riferimenti Citati

Basato su 4 riferimenti citati (4 Peer-Reviewed).

  1. PMC2021 Andargie M, et al. Lignans of Sesame (Sesamum indicum L.): A Comprehensive Review. Molecules. 2021.
  2. PMC2025 Jafari A, et al. Clinical evidence of sesame (Sesamum indicum L.) products and its bioactive compounds on anthropometric measures, blood pressure, glycemic control, inflammatory biomarkers, lipid profile, and oxidative stress parameters in humans: a GRADE-assessed systematic review and dose-response meta-analysis. Nutr Metab (Lond). 2025.
  3. PMC2021 Mili A, et al. A comprehensive review on Sesamum indicum L.: Botanical, ethnopharmacological, phytochemical, and pharmacological aspects. J Ethnopharmacol. 2021.
  4. PMC2022 Wei P, et al. Sesame (Sesamum indicum L.): A Comprehensive Review of Nutritional Value, Phytochemical Composition, Health Benefits, Development of Food, and Industrial Applications. Nutrients. 2022.
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