Anice (Pimpinella anisum): Proprietà e Benefici

12 Min di Lettura
🥈 5 Riferimenti
Pubblicato il

L’anice (Pimpinella anisum), chiamato anche anice verde, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae, coltivata soprattutto per i semi aromatici. Originario del Mediterraneo orientale e dell’Asia sud-occidentale, l’anice è usato da millenni in cucina e nella medicina tradizionale, e i suoi semi, dal sapore dolce che ricorda la liquirizia, sono alla base di diverse preparazioni casalinghe e gastronomiche. La tradizione apprezza la pianta soprattutto per le proprietà digestive e carminative, impiegate per alleviare il meteorismo e le coliche lievi. Nonostante il nome simile, l’anice non va confuso con l’anice stellato (Illicium verum), una pianta di un’altra famiglia botanica, e questa differenza ha conseguenze per la sicurezza spiegate nella sezione sulle controindicazioni.

Anice (Pimpinella anisum): illustrazione botanica dell'anice con fusto eretto, foglie finemente divise, ombrelle di piccoli fiori bianchi e frutti ovali striati.
Erba annuale dal fusto eretto, con foglie finemente divise, piccoli fiori bianchi riuniti in ombrelle composte e frutti ovali striati.

Nomi Popolari e Internazionali dell’Anice

  • Italiano: anice, anice verde.
  • Inglese: anise, aniseed.
  • Spagnolo: anís, matalahúva.
  • Portoghese: anis, anis-verde, erva-doce.
  • Francese: anis, anis vert.
  • Tedesco: Anis, Anissamen.

In Brasile il nome erva-doce viene usato anche per il finocchio (Foeniculum vulgare), una pianta diversa della stessa famiglia, per cui conviene verificare il nome scientifico sull’etichetta quando si acquistano semi venduti con questo nome.

Sinonimi Botanici di Pimpinella anisum

Nel corso della storia della classificazione botanica, l’anice ha ricevuto altri nomi scientifici che oggi sono considerati sinonimi di Pimpinella anisum e che possono comparire in opere antiche e in parte della letteratura farmaceutica: Anisum officinale DC., Anisum vulgare Gaertn., Carum anisum (L.) Baill. e Selinum anisum (L.) E.H.L.Krause.

Famiglia Botanica: Apiaceae

L’anice appartiene alla famiglia delle Apiaceae, nota in passato come Umbelliferae per le infiorescenze a ombrella, nelle quali piccoli fiori partono da uno stesso punto come le stecche di un ombrello. È la stessa famiglia del sedano, della carota e del finocchio, una parentela che spiega perché le persone allergiche a queste piante possono reagire anche all’anice.

Parti Utilizzate dell’Anice

L’uso medicinale e culinario dell’anice si concentra sui frutti maturi ed essiccati, chiamati comunemente semi, dai quali si estrae anche per distillazione l’olio essenziale.

  • Frutti (semi)
  • Olio essenziale (estratto dai frutti)

Usi Etnobotanici e Tradizionali

Gli usi elencati qui sotto appartengono alla documentazione della medicina tradizionale e popolare di diverse regioni e descrivono come la pianta è stata ed è ancora impiegata, senza che ciò equivalga a un’indicazione medica.

  • Calmante nei casi di insonnia lieve
  • Espettorante
  • Galattagogo, per aumentare la produzione di latte materno (pratica oggi sconsigliata senza la guida di un professionista, a causa dell’attività estrogenica dell’anetolo)
  • Riduzione della nausea
  • Sollievo da coliche intestinali e flatulenza
  • Sostegno alla digestione
  • Stimolo dell’appetito

Proprietà Terapeutiche dell’Anice

Le proprietà elencate riuniscono ciò che la tradizione attribuisce all’anice e ciò che hanno indagato studi di laboratorio e alcuni piccoli studi clinici, come quelli che hanno valutato il frutto nella dispepsia funzionale e l’olio nell’emicrania, senza che questi risultati autorizzino a usare la pianta al posto del controllo medico.

  • Analgesico (riduzione del dolore indagata in studi preliminari)
  • Antibatterico (attività contro i batteri osservata in laboratorio)
  • Antifungino (attività contro i funghi osservata in laboratorio)
  • Antinfiammatorio (riduzione dell’infiammazione osservata in studi sperimentali)
  • Antiossidante (neutralizzazione dei radicali liberi in saggi di laboratorio)
  • Antispasmodico (sollievo da spasmi e coliche secondo l’uso tradizionale)
  • Antivirale (attività contro i virus osservata in laboratorio, senza prove cliniche)
  • Carminativo (uso tradizionale per facilitare l’espulsione dei gas)
  • Espettorante (uso tradizionale per facilitare l’eliminazione del muco)
  • Estrogenico (lieve attività simile a quella degli estrogeni, attribuita all’anetolo e motivo di cautela)
  • Galattagogo (uso tradizionale documentato per stimolare la produzione di latte, senza sufficiente conferma clinica)
  • Sedativo (lieve effetto calmante descritto dalla tradizione)

Profilo Fitochimico Dettagliato dell’Anice

Il componente più studiato dell’anice è l’anetolo, che costituisce dall’80 al 90% dell’olio essenziale, conferisce alla pianta l’aroma caratteristico e ha una lieve attività estrogenica, motivo per cui l’uso medicinale richiede cautela in alcune situazioni. Accanto a esso compaiono l’estragolo e l’anisaldeide, oltre a composti non volatili come flavonoidi, tannini, caroteni, proteine e oli grassi, che completano il profilo chimico dei frutti.

  • Anetolo (principale componente dell’olio essenziale, dall’80 al 90%)
  • Anisaldeide (4-anisaldeide)
  • Caroteni
  • Estragolo (metilcavicolo)
  • Flavonoidi
  • Oli grassi
  • Proteine
  • Tannini

Forme di Preparazione e Somministrazione dell’Anice

La forma d’uso più comune è l’infuso dei frutti secchi, leggermente schiacciati poco prima della preparazione, mentre la tintura concentra i composti della pianta in un mezzo alcolico e si usa solo in piccole quantità. L’olio essenziale è un prodotto molto concentrato, che non va ingerito senza la guida di un professionista né applicato sui bambini piccoli, e in cucina i semi aromatizzano dolci, pane e liquori.

  • Infuso (tisana)
  • Olio essenziale
  • Tintura
  • Uso in cucina (dolci, liquori e pane)

Sinergia con Altre Piante Medicinali

Benessere Digestivo

La combinazione di anice, menta piperita (Mentha × piperita) e melissa (Melissa officinalis) è usata tradizionalmente per alleviare dispepsia, flatulenza e coliche. All’anetolo dell’anice, al mentolo della menta e ai composti fenolici della melissa si attribuisce un’azione antispasmodica e carminativa congiunta, descritta soprattutto in fonti tradizionali e in studi preliminari, che favorirebbe il benessere gastrointestinale.

Rilassamento e Sonno

Nella tradizione fitoterapica l’anice viene combinato anche con valeriana (Valeriana officinalis) e passiflora (Passiflora incarnata) in preparazioni usate per favorire il rilassamento nei casi lievi di nervosismo e di difficoltà ad addormentarsi. Poiché tutte e tre le piante hanno un effetto calmante, questa miscela non va associata a sedativi, ansiolitici o sonniferi senza indicazione medica.

Ricette e Protocolli di Utilizzo

Infuso Calmante e Digestivo

Infuso casalingo usato tradizionalmente per alleviare il meteorismo e le coliche lievi dopo i pasti e, la sera, come bevanda rilassante prima di dormire.

Ingredienti: 1 cucchiaino di semi di anice (frutti secchi), 200 ml di acqua bollente e miele (facoltativo).

Preparazione: schiacciare leggermente i semi, metterli in una tazza e aggiungere l’acqua bollente, lasciando il recipiente coperto da 5 a 7 minuti, poi filtrare e dolcificare con miele, se si desidera. La tradizione indica di bere l’infuso dopo i pasti, come digestivo, o circa 30 minuti prima di coricarsi, come bevanda rilassante. Il miele non va dato ai bambini sotto l’anno di età, e la tisana di anice non va data a neonati e bambini piccoli senza il parere del pediatra.

Tintura per Alleviare il Meteorismo

Preparazione alcolica usata tradizionalmente per alleviare flatulenza e fastidi addominali, destinata solo agli adulti.

Ingredienti: 50 g di semi di anice e 250 ml di alcol etilico al 70%.

Preparazione: mettere i semi in un flacone di vetro scuro, coprirli con l’alcol e chiudere bene, lasciando macerare da 10 a 14 giorni e agitando il flacone ogni giorno; poi filtrare e conservare in un flacone scuro. Nell’uso tradizionale la tintura si assume in poche gocce diluite in acqua ma, poiché concentra l’anetolo e contiene alcol, la quantità e la frequenza vanno stabilite con un professionista sanitario, e la preparazione non è indicata per donne in gravidanza o in allattamento né per i bambini.

Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.

Terapie Associate

Aromaterapia

In aromaterapia l’olio essenziale di anice si usa nei diffusori per favorire il rilassamento e alleviare lo stress, e il suo aroma dolce e caldo tende a creare un ambiente accogliente e tranquillo. Può essere impiegato anche nei massaggi per i dolori muscolari, sempre diluito in olio vegetale, mai sui bambini piccoli e con cautela in gravidanza e in allattamento, a causa dell’attività estrogenica dell’anetolo.

Fitoterapia

In fitoterapia l’anice è impiegato tradizionalmente nei disturbi digestivi, respiratori e nervosi lievi e compare spesso in formule di tisane ed estratti che ne ricercano le azioni carminativa, espettorante e calmante. La pianta occupa un posto di rilievo in diverse tradizioni fitoterapiche nel mondo, e alcuni piccoli studi clinici ne hanno indagato l’uso nella dispepsia funzionale, con risultati che devono ancora essere confermati da studi più ampi.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali dell’Anice

Consumato in quantità moderate, come spezia o in tisane occasionali, l’anice è di solito ben tollerato, ma alcune situazioni richiedono precauzioni specifiche, descritte di seguito.

Confusione con l’Anice Stellato

L’anice (Pimpinella anisum) viene spesso confuso in commercio con l’anice stellato (Illicium verum), ma ne è botanicamente distinto, dato che l’anice stellato è il frutto a forma di stella di un albero di un’altra famiglia botanica. Alcune partite adulterate o identificate male di anice stellato nel commercio internazionale contenevano Illicium anisatum, l’anice stellato giapponese, specie tossica e neurotossica, e prodotti di anice stellato importati senza una chiara identificazione dell’origine hanno già causato allerte sanitarie per contaminazione con questa specie, con segnalazioni nella letteratura medica di intossicazioni neurologiche in neonati a cui era stata data una tisana di anice stellato. Per questo, quando si acquista qualsiasi prodotto venduto come anice, conviene verificare il nome scientifico sull’etichetta e preferire fornitori che indichino la provenienza.

Gravidanza, Allattamento e Condizioni Ormonosensibili

L’anetolo, il principale composto aromatico dell’anice, ha una lieve attività estrogenica, e per questo si raccomanda cautela in gravidanza, in allattamento e nelle condizioni ormonosensibili. Nelle persone con tumori ormonosensibili, come quelli della mammella, dell’ovaio o dell’utero, l’uso medicinale è controindicato, e in gravidanza e in allattamento va evitato senza la guida di un professionista, perché la pianta può interferire con l’equilibrio ormonale.

Bambini

Neonati e bambini piccoli devono evitare il consumo medicinale di anice, per la maggiore sensibilità di questa fascia d’età e per il potenziale tossico dell’anetolo ad alte concentrazioni, e l’olio essenziale di anice non va dato ai bambini piccoli in nessuna circostanza.

Allergie, Effetti Collaterali e Interazioni

L’anice va evitato dalle persone allergiche alle piante della famiglia delle Apiaceae, come sedano, carota e finocchio, e a dosi elevate può causare nausea, vomito e reazioni allergiche. Esiste la possibilità di interazioni con anticoagulanti e farmaci ormonali, e chi assume sedativi, ansiolitici o sonniferi deve parlarne con il medico prima di associare l’anice a piante calmanti come la valeriana e la passiflora, per il rischio che gli effetti si sommino.

Curiosità e Fatti Storici

I Romani usavano l’anice in un dolce digestivo chiamato mustaceum, servito dopo i grandi banchetti, e si racconta che nel Medioevo la spezia fosse così preziosa da essere usata come moneta di scambio in alcune regioni. La credenza popolare attribuiva all’anice anche il potere di tenere lontani gli incubi e di portare fortuna, il che spiega la sua presenza in rituali e amuleti.

L’anice è anche uno degli ingredienti che danno il sapore caratteristico a liquori e distillati come l’assenzio, l’ouzo e la sambuca, e il suo gusto dolciastro, simile a quello della liquirizia, rimane presente in dolci, pani e dessert di molte tradizioni culinarie.

Domande Frequenti sull’Anice

La Tisana di Anice È Sicura per i Bambini?

La tisana di anice non va data a neonati e bambini piccoli senza il parere del pediatra, perché l’anetolo può essere tossico ad alte concentrazioni e questa fascia d’età è più sensibile. L’olio essenziale di anice, a sua volta, non va dato ai bambini piccoli in nessuna circostanza.

Qual È l’Uso Tradizionale della Tisana di Anice nella Digestione?

La tradizione usa la tisana di anice per le sue azioni carminativa e antispasmodica, cercando sollievo da flatulenza, coliche, gonfiore e indigestione dopo i pasti. Questo uso riguarda i fastidi digestivi lievi, mentre i sintomi persistenti o intensi vanno valutati da un medico.

L’Anice Può Aiutare a Dormire Meglio?

La tradizione attribuisce all’anice un lieve effetto calmante e indica di solito una tazza di tisana circa 30 minuti prima di coricarsi nei casi di insonnia lieve o nervosismo. Questo effetto si basa soprattutto su fonti tradizionali, e chi usa già sedativi o sonniferi deve parlarne con il medico prima di inserire l’anice nella propria routine.

Esiste una Differenza tra Anice e Finocchio?

In Brasile il nome popolare erva-doce si usa sia per l’anice (Pimpinella anisum) sia per il finocchio (Foeniculum vulgare), due piante diverse della famiglia delle Apiaceae che condividono un sapore simile a quello della liquirizia. L’anice ha semi più piccoli e un sapore più intenso, mentre il finocchio è una pianta più grande e dal sapore più delicato, per cui conviene verificare il nome scientifico sull’etichetta.

Anice e Anice Stellato Sono la Stessa Pianta?

No, perché l’anice (Pimpinella anisum) è un’erba della famiglia delle Apiaceae, mentre l’anice stellato (Illicium verum) è il frutto di un albero di un’altra famiglia botanica. Partite adulterate o identificate male di anice stellato importato contenevano l’anice stellato giapponese (Illicium anisatum), specie tossica, e hanno causato allerte sanitarie, per cui conviene acquistare solo prodotti con nome scientifico e origine chiaramente indicati.

L’Anice Ha un Effetto Ormonale?

L’anetolo, il principale composto aromatico dell’anice, ha una lieve attività estrogenica, e per questo l’uso medicinale richiede cautela in gravidanza, in allattamento e nelle condizioni ormonosensibili. In caso di tumore della mammella, dell’ovaio o dell’utero sensibile agli ormoni, l’uso medicinale è controindicato.

Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.

Riferimenti e Studi Scientifici

5 Riferimenti Citati

Livello di Evidenza: 🥈 Moderato

Basato su 5 riferimenti citati (5 Peer-Reviewed).

  1. PMC2015 Ghoshegir SA, et al. Pimpinella anisum in the treatment of functional dyspepsia: A double-blind, randomized clinical trial. J Res Med Sci. 2015.
  2. PMC2004 Ize-Ludlow D, et al. Neurotoxicities in infants seen with the consumption of star anise tea. Pediatrics. 2004.
  3. PMC2019 Mosavat SH, et al. Efficacy of Anise (Pimpinella anisum L.) oil for migraine headache: A pilot randomized placebo-controlled clinical trial. J Ethnopharmacol. 2019.
  4. PMC2012 Shen Y, et al. Rapid control of Chinese star anise fruits and teas for neurotoxic anisatin by Direct Analysis in Real Time high resolution mass spectrometry. J Chromatogr A. 2012.
  5. PMC2012 Shojaii A, Abdollahi Fard M. Review of Pharmacological Properties and Chemical Constituents of Pimpinella anisum. ISRN Pharm. 2012.
La qualità della traduzione di questo articolo è soddisfacente?
Cosa ne pensi di questo articolo?
Valutazione media: -
Aggiornato il

Anice (Pimpinella anisum): usi tradizionali digestivi e calmanti, preparazione di tisana e tintura, controindicazioni e differenza dall'anice stellato.

Natugreens

Natugreens

Herbs and Medicinal Teas

Il Team Editoriale di Natugreens riunisce professionisti multidisciplinari con esperienza in ricerca, nutrizione e comunicazione scientifica. La nostra missione è offrire contenuti chiari, responsabili e basati su evidenze. Ogni pubblicazione passa attraverso curatela e revisione editoriale. Così, garantiamo coerenza, accuratezza e trasparenza.