Myrica gale L. / Mirto di Palude, noto anche come mirica, è un arbusto deciduo e aromatico della famiglia Myricaceae, ampiamente diffuso in paludi, torbiere e sponde umide delle regioni temperate dell’emisfero settentrionale. Nel corso dei secoli diverse culture dell’Europa e del Nord America lo hanno impiegato per aromatizzare birre e bevande, come condimento amaro e come repellente per insetti, e la medicina popolare lo ha preparato anche in tisane e altre forme casalinghe. Poiché mancano ancora studi solidi sulla sicurezza e sul dosaggio, oggi l’uso considerato prudente si limita a piccole quantità, simili a quelle di una spezia, e mai a quelle di un integratore concentrato.

Nomi Popolari e Internazionali del Mirto di Palude
Poiché cresce in buona parte dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, il mirto di palude ha accumulato nomi che di solito alludono all’ambiente acquitrinoso in cui vive, alla somiglianza apparente con il mirto vero o all’uso storico della pianta come spezia.
- Francese: lorette, myrique baumier, myrte des marais.
- Inglese: bog myrtle, candleberry, Dutch myrtle, sweet gale.
- Italiano: mirica, mirto di palude.
- Portoghese: mirto-holandês, murta-braba, murta-do-brejo, murta-holandesa, pimenta-real.
- Spagnolo: mirto de turbera, mirto holandés.
- Tedesco: Gagel, Gagelstrauch.
Sinonimi Botanici di Myrica gale
La specie fu descritta da Linneo nel 1753 e da allora ha ricevuto diversi nomi oggi considerati sinonimi. Alcuni furono creati nel genere Gale, mentre altri si legano a popolazioni regionali, come indicano epiteti che rimandano al Portogallo, all’Algarve, al Brabante e al Giappone.
- Gale belgica Dumort.
- Gale commune J.Presl
- Gale japonica A.Chev.
- Gale palustris A.Chev.
- Gale portugalensis A.Chev.
- Gale uliginosa Spach
- Myrica algarbiensis Gand.
- Myrica brabantica Gray
- Myrica palustris Lam.
- Myrica rothmaleriana P.Silva
- Myrica tomentosa (C.DC.) Asch. & Graebn.
- Myrica uchanovii Byalt & Firsov
- Myrtus brabantica Garsault
Famiglia Botanica: Myricaceae
Myrica gale appartiene alla famiglia Myricaceae, che riunisce arbusti e piccoli alberi dalle foglie aromatiche e dai frutti cerosi, caratterizzati dalla presenza di ghiandole resinose. Molti rappresentanti della famiglia, compreso il mirto di palude, fissano l’azoto atmosferico in noduli radicali grazie alla simbiosi con attinobatteri del genere Frankia, un’associazione che aiuta a spiegare come la pianta prosperi in suoli poveri e intrisi d’acqua.
Parti Utilizzate del Mirto di Palude
Le foglie, in cui si concentrano le ghiandole resinose responsabili dell’aroma, sono la parte più impiegata sia negli infusi sia nella distillazione dell’olio essenziale. I frutti, studiati anch’essi come fonte di olio, e i rami compaiono in preparazioni tradizionali e nell’uso come aromatizzante.
- Foglie
- Frutti
- Rami
Usi Etnobotanici e Tradizionali
Le testimonianze etnobotaniche sul mirto di palude provengono soprattutto dal Nord Europa e dal Nord America, dove la pianta è servita più come aromatizzante e repellente che come rimedio. Uno studio recente condotto in Lituania si è dedicato proprio a documentare le conoscenze locali sulla specie.
- Aromatizzante culinario per zuppe, stufati e piatti di carne
- Aromatizzante di birre e bevande alcoliche, come lo schnapps
- Condimento amaro in piccole quantità
- Repellente per insetti e tarme
- Tisana per disturbi digestivi, secondo la documentazione tradizionale
- Tonico e stimolante nella medicina popolare
- Vermifugo nella medicina popolare, senza conferma scientifica
Proprietà Terapeutiche del Mirto di Palude
Le proprietà elencate di seguito combinano le testimonianze della medicina popolare con i risultati di studi di laboratorio, condotti in genere sull’olio essenziale o su estratti isolati. Nessuna di esse è stata confermata da sperimentazioni cliniche sull’uomo. L’impiego tradizionale della pianta come abortivo ed emmenagogo non compare in questo elenco perché rappresenta un rischio, e non un beneficio, e per questo viene affrontato nella sezione dedicata alle controindicazioni.
- Analgesico (uso tradizionale per alleviare il dolore, senza studi clinici)
- Antibatterico (attività dell’olio essenziale osservata in studi di laboratorio)
- Anticatarrale (uso tradizionale nei disturbi delle vie respiratorie)
- Antifungino (attività dell’olio delle foglie e dei frutti osservata in laboratorio)
- Antimicrobico (inibizione di microrganismi osservata in studi di laboratorio)
- Antinfiammatorio (uso tradizionale nelle infiammazioni lievi, senza conferma clinica)
- Antiossidante (attività dei diidrocalconi C-metilati osservata in laboratorio)
- Antiparassitario (uso tradizionale come vermifugo, senza studi che lo confermino)
- Antiproliferativo (attività osservata in studi di laboratorio, senza conferma clinica)
- Antispasmodico (uso tradizionale contro coliche e spasmi)
- Aromatico (foglie e frutti ricchi di composti volatili)
- Astringente (contrae i tessuti, effetto associato ai tannini condensati delle foglie)
- Colagogo (uso tradizionale per stimolare il flusso della bile)
- Diuretico (uso tradizionale per aumentare il volume delle urine)
- Epatoprotettivo (uso tradizionale, senza conferma clinica)
- Mucolitico (uso tradizionale per fluidificare il muco)
- Sedativo (uso tradizionale come calmante, senza conferma clinica)
- Stomachico (uso tradizionale a sostegno della digestione)
- Tonico (uso tradizionale come ricostituente generale)
Profilo Fitochimico Dettagliato del Mirto di Palude
L’olio essenziale delle foglie, analizzato in piante di diverse regioni, è dominato da monoterpeni e sesquiterpeni le cui proporzioni variano secondo l’origine e il metodo di estrazione, come ha mostrato uno studio comparativo su popolazioni irlandesi. Oltre ai composti volatili, le foglie e l’essudato dei frutti contengono diidrocalconi C-metilati, gruppo a cui appartiene il mirigalone A, una sostanza che in laboratorio ha mostrato una forte attività fitotossica contro piante invasive del genere Fallopia. La pianta contiene inoltre tannini condensati, composti legati all’azione astringente che la tradizione le attribuisce.
- Alfa-pinene
- Beta-cariofillene
- Cineolo (1,8-cineolo)
- Diidrocalconi C-metilati
- Fellandrene (alfa-fellandrene)
- Limonene
- Mircene
- Mirigalone A
- Ossido di cariofillene
- Sesquiterpeni
- Tannini condensati
Forme di Preparazione e Somministrazione del Mirto di Palude
La forma di contatto più sicura con la pianta resta quella tradizionale, cioè piccole quantità di foglia secca usate come spezia o in infusi leggeri. Gli estratti e le tinture, invece, concentrano i principi attivi e per questo non vanno assunti come integratori senza il parere di un professionista.
- Condimento in piccole quantità
- Estratti
- Olio essenziale (solo per uso esterno e diluito)
- Tinture
- Tisane (infusi leggeri)
L’olio essenziale non deve mai essere ingerito, e il suo uso sulla pelle richiede la diluizione in un olio vegetale e una prova preliminare su una piccola area, poiché la concentrazione di composti volatili aumenta il rischio di irritazione.
Sinergia con Altre Piante Medicinali
Combinazioni Tradizionali per la Digestione
Nelle miscele casalinghe il mirto di palude viene spesso associato ad altre erbe digestive, come la menta piperita (Mentha piperita) e lo zenzero (Zingiber officinale), una combinazione usata per tradizione per alleviare lievi fastidi gastrointestinali, come la sensazione di pesantezza e la formazione di gas dopo i pasti. Questo effetto combinato, però, non è ancora stato valutato in studi clinici.
Combinazioni Tradizionali per il Rilassamento
Per le tisane serali, la tradizione associa il mirto di palude alla camomilla (Matricaria chamomilla) o alla melissa (Melissa officinalis), miscele usate per favorire il rilassamento prima di dormire. Chi assume già sedativi o ansiolitici dovrebbe parlarne con un professionista sanitario prima di ricorrere a queste combinazioni, perché gli effetti calmanti attribuiti alle piante possono sommarsi.
Ricette e Protocolli di Utilizzo
Infuso Aromatico di Uso Tradizionale
Infuso leggero, bevuto per tradizione dopo i pasti principali o la sera, preparato con una quantità di foglia simile a quella di una spezia, e non con dosi da integratore.
Ingredienti: un piccolo pizzico di foglie secche di mirto di palude e 200 ml di acqua bollente.
Preparazione: Mettere le foglie in una tazza, versare l’acqua appena bollita, coprire e lasciare in infusione da 5 a 7 minuti prima di filtrare. Secondo la tradizione, la bevanda veniva assunta dopo i pasti principali o circa 30 minuti prima di coricarsi, e la medicina popolare la associa al sollievo da coliche intestinali e gas, un effetto che non è stato valutato in studi clinici. In mancanza di dati su sicurezza e dosaggio, è preferibile preparare infusi deboli e occasionali e consultare un professionista sanitario prima di inserirli nella propria routine.
Olio Aromatico Repellente per Uso Esterno
Preparazione per uso esterno, applicata per tradizione sulla pelle per tenere lontani gli insetti durante le attività all’aperto.
Ingredienti: 5 gocce di olio essenziale di mirto di palude e 30 ml di olio vegetale di mandorle dolci o di jojoba.
Preparazione: Mescolare l’olio essenziale con l’olio vegetale in un flacone di vetro scuro e, prima del primo utilizzo, applicarne un po’ sulla parte interna dell’avambraccio e attendere 24 ore per escludere allergie o irritazioni. Applicare sulla pelle esposta, evitare l’esposizione al sole subito dopo l’applicazione e tenere il flacone fuori dalla portata dei bambini. Lo stesso olio compare in testimonianze tradizionali di massaggi su muscoli doloranti e zone infiammate, un uso che anch’esso richiede sempre la diluizione.
Tintura di Foglie nella Tradizione Popolare
Preparazione concentrata che la medicina popolare registra come tonico generale e stimolante, descritta qui come testimonianza storica e non come indicazione per l’uso interno.
Ingredienti: 200 g di foglie secche di mirto di palude e 1 litro di alcol di cereali al 70%.
Preparazione: Mettere le foglie in un barattolo di vetro, coprirle con l’alcol, chiudere bene e lasciare macerare per 14 giorni, agitando ogni giorno, prima di filtrare con un panno sottile e conservare in un flacone di vetro scuro. Poiché la tintura concentra i principi attivi di una specie priva di studi solidi su sicurezza e dosaggio, non va usata per via interna come integratore, e qualsiasi impiego dipende da una valutazione individuale, per cui occorre consultare un professionista sanitario.
Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.
Terapie Associate
Aromaterapia
In aromaterapia l’olio essenziale di mirto di palude viene diffuso nell’ambiente per il suo profumo resinoso, al quale i praticanti attribuiscono un effetto al tempo stesso rilassante e stimolante, associato a una sensazione di benessere, al sollievo dallo stress e a una maggiore concentrazione. L’olio si usa anche nei massaggi, sempre diluito in un olio vegetale, come risorsa tradizionale per dolori muscolari e infiammazioni lievi, senza che questi effetti siano stati dimostrati in studi clinici.
Fitoterapia
Nella fitoterapia popolare, foglie e frutti del mirto di palude entrano in tisane, tinture ed estratti usati per tradizione in disturbi digestivi, infiammazioni lievi e piccole infezioni. Questo impiego si basa sulle proprietà astringenti attribuite ai tannini e sull’attività antimicrobica e antifungina dell’olio essenziale osservata in laboratorio. La pianta è ricordata anche come tonico e stimolante, ma l’assenza di sperimentazioni cliniche e di dati sul dosaggio impone che non sostituisca le terapie mediche e che qualsiasi uso interno venga discusso con un professionista sanitario.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Mirto di Palude
Gravidanza e Allattamento
Esiste una documentazione tradizionale dell’uso della pianta come stimolante uterino/abortivo in alcune culture, per cui la regola è non usarla in gravidanza senza parere medico. La stessa tradizione le attribuisce anche un effetto emmenagogo, cioè di stimolo del flusso mestruale. Di fronte a questo rischio, la condotta più prudente è evitare il mirto di palude per tutta la gravidanza, anche in tisane e preparazioni casalinghe. Non esistono inoltre dati sufficienti sulla sicurezza della pianta durante l’allattamento, e per questo la raccomandazione è non usarla in allattamento senza parere medico, a tutela del lattante.
Irritazione Gastrointestinale e Dosi Concentrate
Dosi concentrate per via interna possono causare irritazione gastrointestinale, motivo per cui estratti, tinture e infusi molto forti non vanno assunti come se fossero integratori. In mancanza di studi solidi su sicurezza e dosaggio, è consigliabile usare la pianta solo in quantità tradizionali da aromatizzante/condimento, non come integratore concentrato, e sospenderne l’uso in caso di nausea, dolore addominale o altri disturbi.
Tossicità dell’Olio Essenziale
L’olio essenziale di mirto di palude è considerato tossico se ingerito, e l’ingestione può causare gravi effetti avversi. Per questo il suo uso deve limitarsi ad applicazioni esterne, con diluizioni adeguate e sotto la guida di un professionista. Il flacone va tenuto fuori dalla portata dei bambini, e la manipolazione richiede cautela per evitare il contatto con gli occhi e con le mucose.
Interazioni Farmacologiche
Non esistono informazioni dettagliate su interazioni farmacologiche specifiche di Myrica gale, ma gli effetti sedativo e diuretico che la tradizione le attribuisce giustificano cautela in chi assume sedativi, ansiolitici o diuretici. Per questo, chi assume un qualsiasi farmaco in modo continuativo dovrebbe consultare un professionista sanitario prima di usare la pianta, per evitare possibili interazioni.
Curiosità e Fatti Storici
Uso nella Produzione della Birra
Prima della diffusione del luppolo, il mirto di palude fu ampiamente usato in Europa per aromatizzare birre e altre bevande alcoliche, come lo schnapps, alle quali conferiva un sapore amaro e resinoso e un effetto stimolante. Racconti popolari, privi di una documentazione storica coerente, affermano che la Chiesa sarebbe arrivata a vietarne l’uso nell’XI secolo, a causa degli effetti inebrianti attribuiti alla pianta e della concorrenza con la produzione monastica di luppolo.
Repellente Naturale
Le foglie aromatiche di Myrica gale sono note da tempo per l’azione repellente contro gli insetti, e la pianta veniva usata anche per profumare la biancheria da letto e allontanare le tarme. Nel 1995 un repellente commerciale per zanzare a base di estratti di mirto di palude è stato lanciato sul mercato dopo alcuni test di efficacia. L’interesse scientifico continua, come dimostra uno studio del 2026 che ha valutato l’attività repellente di oli essenziali provenienti dalle torbiere irlandesi contro la zanzara Aedes aegypti.
Simbolo di Saggezza
In alcune tradizioni popolari il mirto di palude è visto come simbolo di saggezza e di connessione con la natura, associato all’idea di purificare sia l’ambiente sia il corpo. Esistono anche credenze che lo collegano ai sogni lucidi e alle percezioni spirituali, attribuzioni di carattere simbolico prive di base scientifica.
Domande Frequenti sul Mirto di Palude
Quali Sono gli Usi Tradizionali della Tisana di Mirto di Palude?
La tisana di mirto di palude è usata per tradizione per aiutare la digestione, alleviare le coliche intestinali e favorire il rilassamento. La medicina popolare la impiega anche nelle infiammazioni lievi e nei problemi della pelle per le proprietà astringenti attribuite alla pianta. Nessuno di questi usi è stato confermato da studi clinici, per cui la tisana va preparata leggera e consumata solo occasionalmente.
Come Preparare la Tisana di Mirto di Palude?
Basta mettere un piccolo pizzico di foglie secche in una tazza di acqua bollente, coprire, lasciare in infusione da 5 a 7 minuti e filtrare prima di bere. Secondo la tradizione la bevanda si assumeva dopo i pasti o prima di dormire ma, poiché mancano dati su sicurezza e dosaggio, conviene restare su quantità da spezia e consultare un professionista sanitario prima di un uso regolare.
La Tisana di Mirto di Palude Ha Controindicazioni?
Sì, perché esiste una documentazione tradizionale dell’uso della pianta come stimolante uterino e abortivo, il che rende la tisana sconsigliata in gravidanza senza parere medico. Chi allatta o assume sedativi, ansiolitici, diuretici o altri farmaci in modo continuativo dovrebbe consultare un professionista sanitario prima di consumare la bevanda.
È Possibile Usare il Mirto di Palude in Gravidanza?
Non senza parere medico, poiché esiste una documentazione tradizionale dell’uso della pianta come stimolante uterino/abortivo in alcune culture, e la condotta più prudente è evitarla per tutta la gravidanza. In allattamento vale la stessa cautela, perché mancano studi sulla sicurezza, e la raccomandazione è non usare la pianta in questo periodo senza parere medico.
L’Olio Essenziale di Mirto di Palude Può Essere Ingerito?
No, perché l’olio essenziale è considerato tossico per via orale e la sua ingestione può causare gravi effetti avversi. L’uso deve restare limitato alla pelle, sempre diluito in olio vegetale, dopo un test di sensibilità e preferibilmente con la guida di un professionista.
Dove Cresce il Mirto di Palude?
Myrica gale cresce in habitat umidi, come paludi, acquitrini, torbiere e sponde dei fiumi, nelle regioni temperate dell’Europa, dell’Asia e del Nord America. Al di fuori di queste regioni la pianta si trova di solito essiccata nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali, e può anche essere coltivata in giardini con terreno umido e acido.
Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.
Riferimenti e Studi Scientifici
Vedi Tutti i 12 Riferimenti Citati
Studi Scientifici Peer-Reviewed (10)
- PMC2004 Huguet V, et al. Diversity of Frankia strains associated to Myrica gale in Western Europe: impact of host plant (Myrica vs. Alnus) and of edaphic factors. Environ Microbiol. 2004.
- PMC2023 Ložienė K, et al. Chemical Composition of Essential Oils and Local Knowledge of Myrica gale in Lithuania. Plants (Basel). 2023.
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- PMC2013 Nakata M, et al. Volatile components of essential oil from cultivated Myrica gale var. tomentosa and its antioxidant and antimicrobial activities. J Oleo Sci. 2013.
- PMC2008 Popovici J, et al. Chemical composition of essential oil and headspace-solid microextracts from fruits of Myrica gale L. and antifungal activity. Nat Prod Res. 2008.
- PMC2011 Popovici J, et al. An allelochemical from Myrica gale with strong phytotoxic activity against highly invasive Fallopia x bohemica taxa. Molecules. 2011.
- PMC2000 Santos SC, et al. Condensed tannins from Myrica gale. Fitoterapia. 2000.
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- PMC2005 Sylvestre M, et al. Chemical composition and anticancer activity of leaf essential oil of Myrica gale L. Phytomedicine. 2005.
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Fonti Istituzionali (1)
- GOV1987 Viereck EG. Alaska’s Wilderness Medicines: Sweet Gale. Alaska Native Knowledge Network. 1987.
Letture Complementari (1)
- 2023 Nagar S, et al. Effect of Extraction Methods on Essential Oil Composition: A Case Study of Irish Bog Myrtle-Myrica gale L. Separations. 2023.
