Cipresso (Cupressus sempervirens): Proprietà e Benefici

14 Min di Lettura
🥈 7 Riferimenti
Pubblicato il

Cupressus sempervirens L. / Cipresso, noto comunemente come cipresso comune o cipresso mediterraneo, è un albero conifero sempreverde della famiglia Cupressaceae, descritto da Carlo Linneo nel 1753. Originaria del Mediterraneo orientale e dell’Iran, la specie si è adattata a condizioni ambientali molto diverse, prosperando sia su suoli acidi sia su suoli alcalini e mostrando una notevole resistenza alla siccità, e la sua longevità è impressionante, con alcuni esemplari che superano i mille anni di età.

Cipresso (Cupressus sempervirens) in illustrazione botanica, con rametti di foglie verdi a forma di squama e galbuli tondeggianti di squame legnose, tipici del cipresso comune.
Conifera sempreverde dalla chioma di solito colonnare, il cipresso ha foglie minuscole a forma di squama e galbuli tondeggianti formati da squame legnose.

Nella tradizione erboristica il cipresso è apprezzato fin dall’antichità in diverse culture, e le sue foglie e i suoi galbuli (i frutti a forma di piccoli coni) sono le parti più usate nella medicina tradizionale, oltre a servire da materia prima per l’estrazione dell’olio essenziale e di altre sostanze attive. Studi di laboratorio e su animali indagano parte di questi usi e descrivono attività antinfiammatorie, antimicrobiche e astringenti, ma gli studi clinici sull’uomo sono ancora scarsi, per cui le informazioni che seguono hanno carattere informativo e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.

Nomi Popolari e Internazionali del Cipresso

  • Italiano: cipresso, cipresso comune, cipresso mediterraneo.
  • Inglese: common cypress, evergreen cypress, funeral cypress, Italian cypress, Mediterranean cypress, pencil pine, pyramidal cypress, Tuscan cypress.
  • Spagnolo: ciprés común, ciprés italiano.
  • Portoghese: cipreste, cipreste-comum, cipreste-do-mediterrâneo, cipreste-italiano.
  • Francese: cyprès commun, cyprès d’Italie, cyprès toujours vert.
  • Tedesco: Echte Zypresse, Italienische Zypresse, Mittelmeer-Zypresse.
  • Arabo: saro, saro al-bahr al-abiadh, shajarat el-saro.
  • Cinese: di zhong hai bai mu.
  • Svedese: kretacypress.

Sinonimi Botanici di Cupressus sempervirens

Oltre a Cupressus sempervirens L., il nome accettato per la specie, la letteratura scientifica registra altri sinonimi botanici, che riflettono variazioni morfologiche dell’albero e diverse fasi della sua classificazione tassonomica nel corso del tempo:

  • Cupressus horizontalis Mill.
  • Cupressus pyramidalis Targ. Tozz.
  • Cupressus sempervirens var. stricta Aiton

Famiglia Botanica: Cupressaceae

La famiglia Cupressaceae, a cui appartiene il Cupressus sempervirens, è un gruppo eterogeneo di conifere che riunisce alberi e arbusti noti per la loro resilienza e per la capacità di adattarsi a climi e suoli diversi. Le sue specie sono apprezzate per il legno, per l’uso ornamentale e per le proprietà medicinali attribuite ai composti bioattivi che producono, come i terpeni presenti negli oli essenziali, e la famiglia comprende anche le tuie, che vengono spesso confuse con il cipresso.

Parti Utilizzate del Cipresso

Le preparazioni tradizionali ricorrono soprattutto alle parti elencate qui sotto, mentre l’olio essenziale, ottenuto dalle foglie e dai galbuli, è riservato all’inalazione e all’uso esterno, sempre diluito.

  • Foglie
  • Galbuli (piccoli coni legnosi, chiamati comunemente bacche o frutti)
  • Olio essenziale (estratto dalle foglie e dai galbuli, mai da ingerire)

Usi Etnobotanici e Tradizionali

L’elenco che segue raccoglie usi documentati dalla medicina popolare di diverse culture e non equivale a indicazioni comprovate. Emorragie, sanguinamenti al di fuori del ciclo mestruale, disturbi urinari o della prostata, attacchi d’asma e pleurite sono condizioni che richiedono una valutazione medica prima di qualsiasi impiego di piante.

  • Acne
  • Ansia e stress
  • Bronchite o asma
  • Colite
  • Crampi
  • Diarrea
  • Dolori mestruali
  • Dolori muscolari
  • Emorragie
  • Emorroidi
  • Febbre
  • Ferite o infezioni della pelle
  • Gambe pesanti
  • Gonfiore alle gambe
  • Incontinenza urinaria diurna o notturna
  • Influenza e raffreddore
  • Insonnia
  • Laringite
  • Menopausa
  • Pleurite (infiammazione della membrana che riveste i polmoni)
  • Pressione bassa
  • Problemi alla prostata
  • Sanguinamento al di fuori del ciclo mestruale
  • Sindrome premestruale (SPM)
  • Tosse persistente
  • Ulcere varicose
  • Varici
  • Verruche

Proprietà Terapeutiche del Cipresso

Le proprietà elencate di seguito provengono da fonti tradizionali e da studi di laboratorio o su animali, e non hanno ancora una conferma clinica solida nell’uomo.

  • Antibatterico (attività contro i batteri osservata in studi di laboratorio)
  • Anticoagulante (attività osservata in studi di laboratorio, rilevante per chi assume anticoagulanti)
  • Antifungino (attività contro i funghi osservata in studi di laboratorio)
  • Antimicrobico (attività contro i microrganismi osservata in studi di laboratorio)
  • Antinfiammatorio (effetto osservato in studi sperimentali)
  • Antiossidante (capacità di neutralizzare i radicali liberi in test di laboratorio)
  • Antiparassitario (attività osservata in studi sperimentali)
  • Antiproliferativo (attività osservata in studi di laboratorio, senza conferma clinica)
  • Antispasmodico (impiego tradizionale in caso di coliche e crampi)
  • Antitraspirante (uso tradizionale per ridurre la sudorazione)
  • Antivirale (attività osservata in studi di laboratorio)
  • Aromatico (profumo legnoso e fresco, impiegato in aromaterapia)
  • Astringente (provoca la contrazione dei tessuti, effetto associato ai tannini)
  • Balsamico (lenitivo per le vie respiratorie, secondo la tradizione)
  • Calmante (effetto rilassante riportato dalla tradizione, soprattutto con l’inalazione dell’olio)
  • Cicatrizzante (uso tradizionale su piccole ferite)
  • Diuretico (aumento della produzione di urina riportato dalla tradizione)
  • Espettorante (impiego tradizionale, soprattutto nelle inalazioni)
  • Estrogenico (azione simile a quella degli estrogeni, descritta dalla tradizione e in studi sperimentali)
  • Insetticida (azione repellente e tossica per gli insetti osservata con l’olio essenziale)

Profilo Fitochimico Dettagliato del Cipresso

I composti elencati qui sotto sono stati identificati in estratti delle foglie e dei galbuli e nell’olio essenziale del cipresso, e le percentuali indicate variano in base all’origine della pianta, alla parte analizzata e al metodo di estrazione.

  • Acidi glicerico e glicolico
  • Alcaloidi (0,7%)
  • Alfa-pinene (dal 34,5 al 60,5% nell’olio essenziale)
  • Antrachinoni
  • Bioflavonoidi
  • Cedrolo (8,3% nell’olio essenziale)
  • Chinoni liberi
  • Cumarine
  • Delta-3-carene (22,1% nell’olio essenziale)
  • Fenoli (0,067%)
  • Flavonoidi (0,22%)
  • Glicosidi cardiaci
  • Glicosidi flavonoidici
  • Leucoantocianine
  • Limonene (4,6% nell’olio essenziale)
  • Monoterpeni
  • Oli essenziali
  • Saponine (1,9%)
  • Saponosidi
  • Sesquiterpeni
  • Steroidi
  • Tannini (0,31%)
  • Tannini catechici
  • Tannini gallici
  • Terpenoidi
  • Triterpeni

Forme di Preparazione e Somministrazione del Cipresso

Il cipresso si prepara in modi diversi a seconda della via d’uso, e la regola più importante è che l’olio essenziale è destinato soltanto all’inalazione e all’applicazione sulla pelle, sempre diluito, mai all’ingestione.

  • Crema idratante (con olio essenziale diluito)
  • Impacchi
  • Inalazione (con olio essenziale)
  • Olio essenziale (uso topico, sempre diluito)
  • Tinture ed estratti
  • Tisana (infuso o decotto)

Sinergia con Altre Piante Medicinali

Sollievo dallo Stress e dall’Ansia

In aromaterapia l’olio essenziale di cipresso viene tradizionalmente abbinato a quelli di lavanda (Lavandula angustifolia) e di camomilla (Matricaria chamomilla) in miscele usate nei diffusori oppure, sempre diluite, in applicazioni sulla pelle, con l’intento di creare un ambiente di calma e benessere. La tradizione associa questa combinazione al rilassamento e alla riduzione della tensione nervosa, senza che ciò sostituisca il supporto di un professionista in caso di ansia persistente, e la miscela non va usata in gravidanza né sui bambini piccoli.

Comfort Respiratorio nelle Inalazioni

Per le vie respiratorie la tradizione abbina l’olio essenziale di cipresso a quelli di eucalipto (Eucalyptus globulus) e di melaleuca, nota anche come tea tree (Melaleuca alternifolia), in inalazioni usate per alleviare la congestione nasale, la tosse e altri sintomi di influenza e raffreddore. Questo impiego si basa sulle proprietà espettoranti e antimicrobiche attribuite a questi oli dalla tradizione e da studi di laboratorio, e l’inalazione non va eseguita in gravidanza né vicino a bambini piccoli.

Ricette e Protocolli di Utilizzo

Decotto di Galbuli di Cipresso

Usato tradizionalmente in caso di varici, emorroidi e disturbi della circolazione alle gambe, il decotto si prepara facendo bollire in acqua per circa 10 minuti una piccola quantità di galbuli verdi o secchi, schiacciati in precedenza, per poi filtrarlo e lasciarlo intiepidire prima di berlo.

Poiché mancano dati di sicurezza sull’uso interno, la quantità di galbuli, il numero di tazze al giorno e la durata dell’assunzione vanno stabiliti caso per caso, e la tradizione parla sempre di periodi brevi, con il decotto bevuto prima dei pasti. Consultare un professionista sanitario prima di usare questa preparazione, che non è destinata a donne in gravidanza, donne che allattano o bambini e non va confusa con l’olio essenziale, che non deve mai essere ingerito.

Inalazione con Olio Essenziale di Cipresso

Usata tradizionalmente per alleviare la congestione nasale e la tosse di influenza e raffreddore, l’inalazione consiste nel versare da 3 a 5 gocce di olio essenziale di cipresso in un recipiente con acqua molto calda, coprire la testa con un asciugamano e respirare il vapore per un tempo compreso tra 5 e 10 minuti.

Tenere gli occhi chiusi per tutta la durata del procedimento per evitare irritazioni e interrompere l’inalazione al primo bruciore alle mucose, ricordando che questo metodo non è adatto alle donne in gravidanza né ai bambini piccoli.

Olio da Massaggio Diluito per Gambe Stanche

Usato tradizionalmente in caso di dolori muscolari, crampi, gonfiore e senso di pesantezza alle gambe, questo olio da massaggio si prepara diluendo da 1 a 3 gocce di olio essenziale di cipresso in 1 o 2 cucchiai di un olio vettore, come quello di mandorle dolci o di cocco.

Fare prima un test di sensibilità su una piccola zona di pelle e, in assenza di reazioni, applicare la miscela con movimenti delicati sulla zona desiderata. La tradizione collega questo uso alle proprietà astringenti, antinfiammatorie e vasocostrittrici attribuite al cipresso, e non a un’azione dimostrata sulle varici, che vanno seguite da un medico.

Le preparazioni sopra descritte seguono usi tradizionali e non sostituiscono il parere di un professionista. Prima di qualsiasi uso interno, consultare le controindicazioni e le interazioni descritte in questo articolo.

Terapie Associate

Aromaterapia

L’olio essenziale di cipresso occupa un posto di rilievo in aromaterapia, dove è apprezzato per il profumo legnoso e fresco e usato tradizionalmente per favorire il benessere emotivo nei momenti di stress, ansia e affaticamento mentale. Chi pratica questa disciplina associa la sua inalazione a un umore più positivo e alla lucidità mentale, e la tradizione aromaterapica lo collega anche alla fiducia in sé stessi, alla forza di volontà e alla perseveranza, impiegandolo nei diffusori oppure applicato, sempre diluito, sui punti di pulsazione. Queste associazioni appartengono alla pratica aromaterapica e non sono effetti dimostrati da studi clinici.

Fitoterapia

In fitoterapia il cipresso compare in tisane, tinture ed estratti impiegati tradizionalmente per disturbi circolatori, respiratori e cutanei, un uso che si basa sulle azioni astringenti, antinfiammatorie e antimicrobiche attribuite alla pianta e indagate in studi di laboratorio. Le preparazioni per uso interno richiedono la guida di un professionista sanitario, soprattutto per la mancanza di dati di sicurezza sull’uomo e per le controindicazioni descritte più avanti.

Omeopatia

Meno diffuso che negli altri approcci, il cipresso può comparire anche in preparati omeopatici, nei quali la pianta viene usata in diluizioni estreme e scelta, secondo i principi dell’omeopatia, in base alla totalità dei sintomi della persona e alla loro corrispondenza con il profilo della pianta. Questi preparati non dispongono di studi clinici che ne dimostrino l’efficacia per condizioni specifiche.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali del Cipresso

L’uso del cipresso richiede cautela, e l’olio essenziale è la forma che concentra i rischi principali. L’olio essenziale di cipresso (Cupressus sempervirens) è tossico se ingerito e irritante per la pelle e le mucose se applicato puro. La pianta è usata tradizionalmente come emmenagoga (stimola il flusso mestruale) e per questo l’uso interno è controindicato in gravidanza, per il rischio di contrazioni uterine, senza che ciò significhi un’efficacia dimostrata di questo effetto. In pratica valgono le seguenti regole:

  • Chi ha un tumore ormonodipendente deve evitarne l’uso senza indicazione medica, dato che per la pianta è descritta un’azione estrogenica.
  • I bambini piccoli non devono ricevere l’olio, né per inalazione né sulla pelle.
  • Non ingerire l’olio essenziale, in nessuna quantità.
  • Non usare in gravidanza, in nessuna forma di preparazione.

Devono evitare il cipresso anche le donne che allattano, i bambini in generale e le persone con disturbi della coagulazione, pressione alta, storia di epilessia o crisi convulsive. Poiché studi di laboratorio descrivono un’attività anticoagulante, chi assume anticoagulanti deve parlarne con il medico prima di qualsiasi preparazione per uso interno, e lo stesso vale per chi assume farmaci ormonali, in ragione dell’azione estrogenica attribuita alla pianta.

Nelle persone sensibili alle piante della famiglia Cupressaceae possono verificarsi reazioni allergiche, ed è documentata una dermatite da contatto causata dalla resina del cipresso. Sulla pelle l’olio va sempre diluito in un olio vettore, dopo un test allergico preliminare su una piccola zona, e tra gli effetti collaterali descritti figurano irritazione cutanea, irritazione renale e, con l’uso della tisana, mastite. Il cipresso non sostituisce il trattamento medico di varici, emorroidi, sanguinamenti o malattie respiratorie, e i sintomi persistenti richiedono una valutazione professionale.

Curiosità e Fatti Storici

Simbolo di Longevità e Lutto

Il cipresso è ampiamente riconosciuto come simbolo di longevità e immortalità, grazie alla notevole resistenza e alla lunga vita della specie. Allo stesso tempo, fin dall’antichità classica e in molte culture odierne, soprattutto nel Mediterraneo e nel mondo musulmano, l’albero è associato al lutto e alla morte e viene spesso piantato nei cimiteri, una dualità che riflette la sua presenza marcata tanto nella vita quanto nella memoria di chi non c’è più.

Presenza Culturale e Religiosa

Nella cultura persiana il cipresso è chiamato “cipresso aggraziato” (sarv-e nāz) e compare spesso nella poesia e nell’arte come immagine della figura elegante della persona amata. Nella tradizione ebraica alcune interpretazioni identificano il cipresso con il legno usato per costruire l’Arca di Noè e il Tempio di Salomone, a dimostrazione del peso religioso e culturale che l’albero ha avuto nel corso della storia.

Domande Frequenti sul Cipresso

La Tisana di Cipresso Può Essere Usata per Dimagrire?

Non ci sono prove scientifiche solide che la tisana di cipresso favorisca la perdita di peso. La tradizione attribuisce alla pianta un’azione diuretica, che può aumentare l’eliminazione dei liquidi, ma la tisana non va considerata un mezzo per dimagrire, obiettivo che dipende da un’alimentazione equilibrata e da un’attività fisica regolare.

Cipresso e Tuia Sono la Stessa Pianta?

No, perché il cipresso (Cupressus sempervirens) e la tuia (in genere Thuja occidentalis o altre specie di Thuja), pur essendo entrambe conifere della famiglia Cupressaceae, appartengono a generi diversi. Nonostante alcune somiglianze, come il fogliame a squame, le due piante si distinguono per la forma di crescita, le dimensioni e alcune proprietà, e il cipresso comune ha di solito un portamento alto e una chioma colonnare, mentre le tuie presentano forme più varie e sono molto usate per le siepi.

L’Olio Essenziale di Cipresso Può Essere Applicato Puro sulla Pelle?

No, perché l’olio essenziale di cipresso, come la maggior parte degli oli essenziali, è irritante per la pelle e le mucose se applicato puro e può provocare sensibilità o reazioni allergiche. Prima dell’applicazione va diluito in un olio vettore, come quello di mandorle, di jojoba o di cocco, ed è opportuno fare un test allergico su una piccola zona di pelle prima di usarlo su superfici più ampie.

L’Olio Essenziale di Cipresso Può Essere Ingerito?

No, perché l’olio essenziale di cipresso è tossico se ingerito, e per questo il suo uso deve limitarsi all’inalazione e all’applicazione sulla pelle, sempre diluito. I bambini piccoli non devono ricevere l’olio per nessuna via, e chi pensa di usare una preparazione della pianta per uso interno deve prima parlarne con un professionista sanitario.

Il Cipresso Può Essere Usato in Gravidanza?

No, perché la pianta è usata tradizionalmente come emmenagoga, cioè per stimolare il flusso mestruale, e per questo l’uso interno è controindicato in gravidanza, per il rischio di contrazioni uterine. Anche l’olio essenziale non deve essere usato dalle donne in gravidanza, e la raccomandazione di evitare il cipresso si estende alle donne che allattano.

Chi Ha un Tumore Ormonodipendente Può Usare il Cipresso?

Chi ha un tumore ormonodipendente deve evitare l’uso del cipresso senza indicazione medica. Alla pianta è attribuita un’azione estrogenica, descritta dalla tradizione e in studi sperimentali, cioè un comportamento simile a quello degli estrogeni, e per questo qualsiasi forma di utilizzo va valutata dal medico che segue il trattamento.

Avviso: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Consultare un medico o un fitoterapeuta prima di usare piante medicinali, soprattutto in gravidanza, durante l’allattamento o in caso di assunzione di farmaci.

Riferimenti e Studi Scientifici

7 Riferimenti Citati

Livello di Evidenza: 🥈 Moderato

Basato su 7 riferimenti citati (6 Peer-Reviewed, 1 Complementare).

Studi Scientifici Peer-Reviewed (6)

  1. PMC2023 Al-Rajhi AMH, et al. Antimicrobial, Antidiabetic, Antioxidant, and Anticoagulant Activities of Cupressus sempervirens In Vitro and In Silico. Molecules. 2023.
  2. PMC2023 Batiha GE, et al. Bioactive compounds, pharmacological actions and pharmacokinetics of Cupressus sempervirens. Naunyn Schmiedebergs Arch Pharmacol. 2023.
  3. PMC2023 Galovičová L, et al. Biological Activity of Cupressus sempervirens Essential Oil. Plants (Basel). 2023.
  4. PMC2024 Rguez S, et al. Bioguided fractionation of procyanidin B2 as potent anti coxsackie virus B and Herpes simplex from cypress (Cupressus sempervirens L.). Int J Environ Health Res. 2024.
  5. PMC2020 Samaran Q, et al. Allergic contact dermatitis to Cupressus sempervirens resin and cross-reaction with colophonium. Contact Dermatitis. 2020.
  6. PMC2024 Sriti J, et al. Antioxidant, antibacterial and insecticidal activities of cypress (Cupressus sempervirens L.) essential oil. Int J Environ Health Res. 2024.

Letture Complementari (1)

  1. 2022 Degaïchia H, et al. Cribado fitoquímico y efecto antibacteriano de extractos fenólicos de dos Cupressus mediterráneos. Revista Mexicana de Ciencias Agrícolas. 2022.
La qualità della traduzione di questo articolo è soddisfacente?
Cosa ne pensi di questo articolo?
Valutazione media: -
Aggiornato il

Cipresso (Cupressus sempervirens): usi tradizionali, preparazione della tisana e dell'olio essenziale diluito, controindicazioni in gravidanza e precauzioni.

Natugreens

Natugreens

Herbs and Medicinal Teas

Il Team Editoriale di Natugreens riunisce professionisti multidisciplinari con esperienza in ricerca, nutrizione e comunicazione scientifica. La nostra missione è offrire contenuti chiari, responsabili e basati su evidenze. Ogni pubblicazione passa attraverso curatela e revisione editoriale. Così, garantiamo coerenza, accuratezza e trasparenza.